Live Report: Levante in concerto al Quirinetta di Roma


a cura di Raffaella Ceres
foto di Rosy Romano

“Io faccio quello che mi pare!” – Levante –

Ribellione e dolcezza, equilibrio e rivoluzione per il sold out della bella Levante lo scorso 24 ottobre al Quirinetta Caffè Concerto di Roma per un serata dedicata a chi ha il coraggio di credere nei propri sogni. E lei, Levante, nei suoi testi rende tangibili sogni e speranze dei tanti che la seguono ed ascoltano con entusiasmo.

Sold out per una Roma di fine Ottobre che ha voglia di riunirsi sotto il segno della buona musica accolta da un Teatro Quirinetta ristrutturato e riportato alla bellezza che meritava, dove la musica si riesce a sentire e pure bene. La lunghissima fila in ingresso, per far parte della festa dedicata a Levante, è stata premiata da un concerto da cantare tutto d’un fiato, senza sosta, senza inciampi. E anche se talvolta gli inciampi tecnici hanno tentato di prendere il sopravvento, ironia e collaborazione hanno trasformato ogni imprevisto in una nuova occasione. Ne ha fatta di strada la giovane cantautrice catanese ormai lontana dalle delusioni dei primi provini e dalla fatica per far emergere il suo grido dedicato alla vita e alla sua musica.




Imparare a rispettare se stessi, avere il coraggio di fare i passi giusti verso la felicità, allontanarsi dal rumore che confonde, dalle finte carezze, dagli amori stanchi : Abbi cura di te apre il lungo concerto, inchiodando il pubblico ad un muro di emozioni. E poi ancora Sbadiglio, Farfalle, Le lacrime non macchiano, Finché morte non ci separi, Mi amo, Contare fino a dieci fino al bis che è stato un vero e proprio altro concerto nel concerto fra Senza zucchero, Cuori d’artificio, Alfonso, Memo, La rivincita dei buoni e Biglietto per viaggi illimitati. Ci piace Levante per la capacità che dimostra di passare dalla ribellione all’ intimismo più sentito, dalla dolcezza alla trasgressione che non invita a solo a rompere gli schemi ma a superarli per costruirne di nuovi. Quelli che vanno bene a ciascuno di noi. E i suoi schemi sono raccontati nella musica che l’ha portata qualche anno fa a Roma, precisamente ad Ariccia, con la sua chitarra acustica scassata e scegliendo di vivere per la prima volta quella che ieri sera ha definito come la Città delle prime volte. Prima volta al Quirinetta invece per la sua Jaguar Fender Guitar che orgogliosa ed emozionata ha mostrato, suonato e coccolato in pubblico durante un concerto coinvolgente che ha comprovato anche la bravura dei musicisti che accompagnano la brava Levante.

Da Le lacrime non macchiano passando per Come quando fuori piove, Ciao per sempre, Pose plastiche, Duri come me e Lasciami andare: “Ma le sapete tutte!” scherza Levante. E questa è la verità, la verità condivisa da un pubblico che ha cantato sempre e che ha restituito così l’energia che questa piccola grande donna riempie dei suoi testi e della sua musica.