Skizzo presenta Il bicchiere mezzo pieno: la musica dedicata a chi scommette nei cambiamenti

a cura di Raffaella Ceres

Il bicchiere mezzo pieno (Andrea Mulargia – Filadelfo Castro – Elena Rimoldi) è il nuovo singolo di Andrea Skizzo Mulargia: un cantautore che disegna con la sua arte un ideale ponte lungo tutto il bel paese, sia dal punto di vista musicale che personale. Nato a Cagliari vive però a Milano e non ha mai smesso di viaggiare con la sua chitarra! Ha scritto la maggior parte delle canzoni per i principali Tour Operator turistici nazionali e queste canzoni sono cantate e ballate in molte località turistiche di tutto il mondo. La sua è una qualità speciale che lo rende un vero poeta del divertimento. Considerato un vero esperto nel settore dello spettacolo turistico, con oltre 20 anni di esperienza, attualmente gestisce le risorse umane di un azienda leader del settore come la StarsSwiss. Il Bicchiere mezzo pieno è supportato da un video davvero di impatto e noi lo abbiamo intervistato per scoprire il filo invisibile che unisce arte ad intrattenimento di qualità. Ulteriori informazioni si possono trovare al sito www.skizzo.tv

Andrea, Il bicchiere mezzo pieno, il tuo nuovo singolo, ha un titolo che trasmette un carico di energia positiva!
Che bello, grazie e sono molto contento che ti sia arrivata questa sensazione. Il pezzo è nato di getto un anno e mezzo fa dopo una giornata di lavoro: tornato a casa, pioveva, ho acceso la tv all’ora di cena. C’era il telegiornale e come spesso accade, mi sono sentito rovesciare addosso una serie di notizie negative e mi sono messo a pensare come ogni tanto la stessa notizia negativa potrebbe essere data in maniera diversa. Mentre riflettevo, qualcosa è passato sotto la chitarra: così è nato Il bicchiere mezzo vuoto inizialmente, perché raccontava in musica proprio il punto di vista del telegiornale che vede sempre le cose negative. In un secondo momento ho voluto però insistere sul fatto che fosse fondamentale dare un messaggio positivo e da mezzo vuoto il bicchiere è diventato mezzo pieno.




Analizzando la tua discografia, i tuoi 4 album passati, si evince lo scorrere di un progetto artistico molto variegato. Cosa ci puoi raccontare?
Il primo disco Animare del 2010, è un concept album, anche colonna sonora del musical La vita è come un viaggio. Il primo album è un po’ come un colpo di fortuna nel quale raccogli tutte le cose belle che hai. Parla di amore, vacanze, mare e non ti nego che stiamo lavorando per la trasposizione cinematografica del musical al quale è legato. Il secondo album invece, è arrivato in un momento di crisi pesante e molto triste: Un Graffio al Cuore del 2011 è un album acustico accompagnato da un quartetto d’archi e dolci chitarre acustiche. Racconta di delusioni su vari livelli, riflette il mio bisogno di prendere una pausa probabilmente e ad oggi, lo considero quasi il mio disco preferito sia come messaggi che come emozioni che comunica. Il terzo, Il Regalo Inaspettato del 2012, ha dei suoni più rock e pop e racconta la mia terra, la Sardegna. Il quarto album Credo nei Supereroi del 2013, è anche il più divertente perché gioca con il mondo dei super eroi che con il potere dell’immaginazione possono far ritrovare il sorriso al mondo. A livello stilistico abbiamo attraversato il mondo del jazz! Questo essere positivi lo abbiamo concretizzato in questo quinto disco, Un mondo bellissimo: scrittura nuova, genere pop rock e siamo arrivati fino a Sòfia per collaborare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale formata da 80 elementi. Abbiamo creato un disco totalmente nuovo e molto impegnativo!

Tu fai parte, professionalmente parlando, di due settori che vivono continuamente profondi cambiamenti. Cosa serve oggi per far divertire la gente?
L’intrattenimento ogni 10 anni vive un grossissimo cambiamento. Diciamo che inizialmente quello che era l’intrattenimento, soprattutto nei villaggi, era una sorta di regalo che il cliente si trovava in più. Ad oggi invece, il villaggio è diventato il punto di riferimento della famiglia che addirittura sceglie la vacanza chiedendo che tipo di animazione è prevista. Quindi oggi abbiamo una responsabilità molto forte nell’ intrattenere l’ospite che è diventato molto più esigente e si cerca addirittura di metterlo sempre al centro della vacanza stessa.

Dal punto di vista artistico/musicale invece?
Questo ambito, diciamo, io lo vivo come una vera e propria scintilla che custodisce l’idea che fa successivamente nascere la canzone. Oggi questa scintilla è diventata per me quasi una missione, nel senso che quando sono a casa e finisco di lavorare, sento quasi la responsabilità di dover scrivere qualcosa.

A chi dedichi Un mondo bellissimo?
A tutto il mio mondo che è bellissimo. Al mondo che auguro a tutti di ritrovare in questo che è un momento di forte cambiamento. Auguro ad ognuno di trovare la strada per ritrovare la serenità di cui abbiamo bisogno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *