Andrea Cassese presenta il suo nuovo album a L’Asino che Vola (Giovedì 14 Gennaio)


IL CANTAUTORE NAPOLETANO ANDREA CASSESE A L’ASINO CHE VOLA PRESENTA IL NUOVO DISCO OLTRE GLI SPECCHI

Giovedì 14 gennaio
Ore 22,30
Via Antonio Coppi 12/d – Roma

Il cantautore napoletano Andrea Cassese presenta a L’Asino che Vola il suo nuovo disco “Oltre gli specchi” che vanta collaborazioni di grande pregio come quella di Fauso Mesolella. Su palco dell’Asino sarà accompagnato da Giacomo Pedicini al basso e Antonio Esposito alla batteria.

Dieci le canzoni che, pur non essendosi messe in posa, sono involontariamente ben fotografate da “OLTRE GLI SPECCHI”. Apparenze, amore, paesaggi, flash, costituiscono un racconto variegato, tenuto insieme da un linguaggio immaginifico, a tratti descrittivo di argomenti alla ricerca di suggestioni in grado di tutelare la semplicità, la curiosità e l’anticonformismo.




“La volontà di restituire ad un contesto ciò che ho preso in prestito per trasformarlo in canzone, oltre ad essere il mio modus vivendi più istintivo – spiega il cantautore – è stato il forte e cosciente volere, che mi ha spinto ad investire tutto quanto io avessi a disposizione, per iniziare il capitolo tenuto in grembo da questo disco. Questa consapevolezza si è smossa, facendosi manifesta già all’interno di una fase produttiva di un disco, di cui ancora non si conosceva la forma precisa… ed ecco che allora, come per una matriosca, una nuova spinta creativa e motivazionale ha fatto nascere nuove canzoni che, si sono sostituite ad una scaletta già presente, rimarcando contorni più netti di un lavoro che ho sentito fin dal primissimo momento di voler affidare a Giacomo Pedicini, mio bassista nonché stimato musicista e amico. Ecco che allora, l’operosa fiducia offerta da tutti i musicisti, l’amore fattivo di Antonio Esposito nei confronti del mio lavoro, i consigli e le mani di Fausto Mesolella, gli studi canori affrontati con Brunella Selo…e soprattutto una rinnovata fiducia in me stesso, ci hanno portato a realizzare un lavoro per me sconosciuto e magnifico in dieci giorni”.