Ognuno è forte a modo suo: Intervista a Vittorio Sisto


a cura di Raffaella Ceres

Classe 1997, Vittorio Sisto è un giovane artista noto per la sua partecipazione alla 5 ^ edizione del programma Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici e grazie al quale ha avuto modo di duettare con alcuni tra i più grandi artisti della scena musicale italiana e internazionale, tra cui Massimo Ranieri, Anastacia, gli Stadio, Umberto Tozzi. A febbraio 2012 ha partecipato al contest “SanremoSocial”, il Sanremo Giovani di Gianni Morandi, e con il brano inedito “Sono solo quel che vedi” si è posizionato fra i primi 30 artisti più votati dal web. A luglio dello stesso anno, esce per la Edel il suo primo EP, “L’inizio”, che contiene anche il brano di Sanremo. Vittorio è prima di tutto un giovane e caparbio studente sostenuto nella sua passione dalla famiglia e che riconosce che non esiste traguardo senza il giusto impegno.

Guarda il video su https://www.youtube.com/watch?v=9PqJih_QhjA

Vittorio ma tu “da grande” cosa vorresti fare?
Per ora studio molto, perché credo che la cosa più importante sia studiare oltre la tecnica del canto anche la musica a 360 gradi. In questo momento mi sto affinando un pochino come cantautore e sto lavorando al mio nuovo progetto di inediti proprio in veste di autore e devo dire che mi si sta aprendo un mondo eccezionale ed io mi sto soprattutto divertendo. Quello che spero davvero è che la mia musica venga capita dalla gente e non vedo l’ora di far sentire ciò che io ho dentro!
Sto cercando di spogliare la mia anima per poterla poi raccontare nuovamente.




Lo stile musicale che riconosci maggiormente vicino a te quale potrebbe essere?
Io credo che assolutamente gli artisti ai quali mi ispiro maggiormente siano Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Franco Battiato.

Quindi ti affidi anche ad una ricerca testuale impegnativa!
Si, ma cercando di non assomigliare a nessuno, restando sempre io, me stesso.

Sei molto giovane eppure hai fatto già una serie di esperienze che ti permettono di offrire un consiglio a qualcuno persino più giovane di te. Te la senti?
Io penso che l’errore più grande che una persona che voglia far musica possa fare è sicuramente quello di sentirsi superiore che poi, non sarebbe forse nemmeno il termine adatto. Non bisogna fermarsi a pensare di essere unici o in assoluto migliori di nessuno. Ognuno ha un suo caratteristica, ognuno è forte a suo modo: bisogna ricordarsi di restare umili, di imparare a rischiare perché nella musica se non rischi non puoi andare avanti. Bisogna farsi esploratori in ogni istante.

Il tuo strumento musicale preferito?
Oltre le mie corde vocali, sicuramente è il pianoforte.

Quanti sacrifici affronti per vivere la tua passione e la tua vita quotidiana?
Sono molti ma se hai la passione non ti pesano così tanto. Ho la voglia di stare con gli amici e fare tardi ma a volte rinuncio perché devo lavorare a un brano che richiede un pochino più di impegno. Sono sacrifici che faccio però con entusiasmo perché portano molta soddisfazione.

Un sogno nel cassetto?
Di poter far capire alla gente quello che io voglio dire con la mia musica e magari un giorno duettare con…Claudio Baglioni lo possiamo dire?!

Grazie a Vittorio Sisto