Le Rane di Testaccio: il programma dei concerti dal 7 al 9 aprile

Le Rane di Testaccio
Musica & Arte
Via Galvani 29-29a
Info www.lerane.it – tel. 06 574 0240
Ingresso con tessera Arci 2016 (8€)

Giovedì 7 aprile
ore 21 Carmen Falato “Cayo Hueso”

Carmen Falato sax soprano tenore e voce
Paolo tombolesi Piano
Daniele Basirico basso
Marco Rovinelli batteria

Un itinerario attraverso New York, La Habana e Rio de Janeiro, dove la musica afro-americana ha sviluppato le proprie radici. La sassofonista Carmen Falato, ci presenta un lavoro che coniuga la passione e le proprietà armoniche della grande musica del XX secolo, proiettata verso il futuro, ovvero i  nostri giorni. Brani originali ed arrangiamenti relativi a grandi composizioni, che sono state frutto del talento di musicisti provenienti da diversi paesi, con il denominatore comune di avere reso memorabile il proprio gesto e la propria cultura. Importanti le presenze di brani latin jazz, figlie di quell’afro–cubano che tanto ha influenzato musicisti in tutto il globo. Pertanto, un viaggio all’interno della black music tutta, con il sentimento e la consapevolezza di accarezzare la sensibilità di tutti coloro che abbiano cercato di dare un contributo allo sviluppo della cultura, quindi alla nostra vita ed esistenza.

Venerdì 8 aprile
ore 21 “Circle Time” Cecilia Sanchietti jazz project”

Cecilia Sanchietti, batteria
Gaia Possenti, pianoforte
Davide Grottelli sax tenore e soprano
Stefano Napoli contrabbasso

Il disco “Circle Time” Cecilia Sanchietti jazz project, è un progetto di musica jazz originale, con contaminazioni etniche/afro,  edito dalla Alfa Music nel marzo 2015 e prodotto da Cecilia Sanchietti, batterista e compositrice.
Il progetto include brani originali prevalentemente di Cecilia Sanchietti in collaborazione con Federica Zammarchi, musicista, compositrice e arrangiatrice.
Il disco ha già avuto un importante primo tour anche estero, segnando tappe importanti come Lucca Jazz Donna 2015, “B-Flat” di Berlino,  “Kino Teatr” di Katowice (Polonia), “Filodrammatica” di Rijeka (Croazia), “Karamel” di Londra, ottenendo un notevole riscontro di pubblico.
E’, inoltre, vincitore dell’ultimo bando jazz del MiBACT.

Sabato 9 aprile
ore 21 PLAY VERDI

Nicola Puglielli chitarra – Andrea Pace sax – Pietro Simoncelli contrabbasso – Massimo d’agostino batteria

Una rilettura in chiave jazzistica di alcuni Preludi di Giuseppe Verdi in un lavoro rispettoso delle partiture originali tra tradizione e innovazione, polifonia e improvvisazione.
Giuseppe Verdi, pilastro del patrimonio musicale e culturale italiano, in un omaggio che arriva direttamente dal mondo del jazz. “Play Verdi” è il progetto ideato dal chitarrista e compositore Nicola Puglielli in occasione del bicentenario (1813-2013) della nascita del grande Maestro, divenuto un album dell’etichetta discografica Terre Sommerse. Il progetto nasce come un laboratorio aperto nella reinterpretazione in jazz dei Preludi scelti tra le sue opere più celebri, come “Aida”, “Macbeth”, “Attila” e “Simon Boccanegra”, riarrangiati dallo stesso Puglielli e dal sassofonista Andrea Pace.

Scrive Luigi Onori:”Ci vuole tempo per entrare nella delicata poesia di tale operazione, ci vuole umiltà nel riascoltare i “gioielli” verdiani per poi seguire Nicola Puglielli, Andrea Pace, il contrabbasso di Piero Simoncini e la batteria di Massimo D’Agostino. Così si apprezza con quanta finezza e maestria si possa rendere Giuseppe Verdi un “contemporaneo”. (…) C’è, sottintesa, la sfida di rendere “standard” pagine operistiche, così come il jazz ha fatto per decenni con brani dei musical. (…) un itinerario intessuto di pazienti trascrizioni, elaborati adattamenti ed arrangiamenti, prove minuziose, fiducia collettiva in un progetto tra tradizione e modernità.”