Underground Garage: Luminal + The Flying Madonnas @ Monk Club (Sabato 30 Aprile)


L’Ass. di Promozione Sociale C’MON! presenta:

Sabato 30 Aprile

>>> UNDERGROUND GARAGE at MONK CLUB con:

The Flying Madonnas >>> live
Luminal >>> live

a seguire:
Gianluca Diana // Mojo Station – Il Blues e le Sue Culture.
>>> djset

INGRESSO con Tessera Arci + Contributo all’Attività UPtoYOU

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dopo aver letto lo #Statuto dell’Associazione;
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MONK – Circolo Arci
Via Giuseppe Mirri, 35 ROMA
#staymonk

SABATO 30 APRILE 2016

> Open > h20.30
> THE FLYING MADONNAS _ live > h22.00
> LUMINAL _ live > h23.00
> MOJO STATION _ djset > a seguire

THE FLYING MADONNAS

The Flying Madonnas è un progetto di musica strumentale che nasce nel 2012 dal incontro di varie esperienze nel ambito del underground romano. Alla chitarra Giacomo Serri, ai synth elettronica ed organo Mattia Frattari, alla batteria Niccolò Friz ed al basso Andrea Di Stefano. Dopo un periodo di gestazione in cui vengono ideate le linee guida è compresa l’ intenzione e l’approccio comune, vede la luce, nel Giugno 2012 un primo Ep intitolato “Demo_n” nel quale si concentrano in un unico lavoro molti degli umori delle scorse esperienze rimanendo sospeso in una dimensione “sui generis” che poi diverrà la chiave di lettura e la vera intenzione della produzione seguente. Il lavoro che assume un valore di banco di prova, trova un buon riscontro da parte della critica e ciò spinge il gruppo a affinare e amplificare quei tratti distintivi caratteristici di quel esperienza, sfruttando la sovrapposizione di genere e lavorando molto sul senso di libertà del suono. Oltre ad un lavoro costante in studio il gruppo si impegna in svariati live in giro per lo stivale, e condivide il palco con nomi anche internazionali come Metz (Canada) Action Beat (UK) Radio Moscow (USA).
Il risultato dei tre anni seguenti all’uscita del “Demo_n” si catalizza nei brani che poi troveranno approdo allo studio di registrazione di Fabio Balestrieri, dove il gruppo registra e poi allo Studio Nero dove il lavoro viene mixato e masterizzato dal tecnico del suono Daniele Gennaretti (Bud Spancer Blus explosion, Thee Elelephant, etc) tra il 2014 ed il 2015.
Il frutto di tali sforzi trova identità nel lavoro intitolato, non a caso, “Per Aspera ad Astra” in uscita il 01 Aprile 2016 per l’etichetta di Bergamo “Factum Est”.

“PER ASPERA AD STRA”
2016 / Factum Est

“Per Aspera ad Astra” è un lavoro focalizzato su un’ attenta ricerca di convergenze tra la creatività di quattro elementi/musicisti, i brani hanno richiesto una lunga gestazione, tuttavia il lavoro non va inteso come un qualcosa di ragionato, al contrario il tempo richiesto alla precisa definizione dei brani va interpretato come un periodo di assimilazione ed interiorizzazione di obbiettivi comunicativi. Il risultato è l’ intersezione di energie libere che nella loro compenetrazione non figurano una summa di parti bensì un qualcosa di organico e dotato di una propria vitalità in cui le parti godono della riscoperta di sè. Per chi ha già avuto modo di ascoltare i brani che lo compongono il lavoro suona energico e ricercato, un flusso in continua metamorfosi che descrive dei veri e propri voli pindarici in cui ritmica ed armonia sembrano turbinare in un moto perpetuo senza alpha e senza omega, un concetto frattale delle figure ritmico/ armoniche che si ripetono ed al contempo trasformano all’ infinito, una musica basata sulla pura dimensione esperienziale – evocativa.

Da qui le sonorità e gli stili a cui afferisce risultano pertanto i più disparati chiamando in causa mathrock, postrock, psichedelica, progressive, noise, elettronica, fino a ritmiche sudamericane o vagamente funky, un metodo di lavoro che no si preclude nessuna via di genere e che solo nell’ insieme scopre una propria personalità. Proprio per questa natura d’ intenti il tema che ispira titoli e artwork è il Cosmo come orizzonte verso il quale lo sguardo si libera dei vincoli di relazione, e come luogo in cui forze contrastanti concorrono alla creazione di un tutto oggetto di contemplazione, ciò filtrato attraverso un’ ironia che impone una sdrammatizzazione del conflitto per una sua reintegrazione come funzione universale e per questo vitale che, osservata su piani “altri”, è pura armonia.

L’ album è stato registrato, mixato e masterizzato da Daniele Gennaretti (tecnico audio per Bud Spencer Blues Explosion, Thee Elephant) presso lo studio di Fabio Balestrieri (produttore di About Wayne, Bottega Glitzer etc.) e lo Studio Nero (Bamboo, The Niro, Bud Spencer Blues Explosion, etc etc).




MORE:
> http://theflyingmadonnas.bandcamp.com/

LUMINAL

I Luminal nascono a Roma nel 2006. Il primo album, Canzoni di tattica e disciplina (2008) viene definito dalla stampa specializzata (Rockstar, Rocksound, Mucchio Selvaggio, Rockerilla, Rumore) come uno dei migliori dell’anno e finisce nella classifica annuale di Moby Dick, su Radio Rai 2 grazie ai voti del pubblico. Il video del singolo estratto, Tattica e disciplina, arriva fino a Mtv, La7, Rete4.
Il secondo capitolo, Io non credo (2011) (con ospiti come Andrea Pesce, pianista di Carmen Consoli e Tiromancino e Nicola Manzan, violinista e chitarrista per Teatro degli Orrori e Baustelle) esce in anteprima sul sito di Rolling Stone e del Fatto Quotidiano e vede il gruppo in tour incessanti in Italia e per la prima volta anche in Europa.
Il terzo album, Amatoriale Italia (Le Narcisse/Goodfellas, 2013), vede alla produzione Daniele “Il Mafio” Tortora, che vanta collaborazioni con Roberto Angelini, Afterhours, Raiz, Planet Funk. Amatoriale Italia si differenzia molto dai precedenti lavori della band: in seguito ad un cambio di formazione radicale il gruppo diventa un trio composto da basso, batteria e voce; i testi da visionari ed ermetici diventano crudi ed immediati, mentre i suoni si induriscono di conseguenza. Il disco riceve una risposta talmente ampia che porta i Luminal a vincere come miglior band l’annuale premio del Mei, il PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente), ovvero il più importante riconoscimento italiano per un gruppo indipendente (tra i vincitori delle passate edizioni, Afterhours, Quintorigo, Marta sui tubi, Baustelle), e moltiplicare l’attività live suonando nei club più piccoli della nazione come nei festival più importanti, arrivando fino alle 80.000 persone del Primo Maggio a Taranto.
Particolarmente significativi i video, spesso curati direttamente dalla band: il fulmineo Lele Mora, il coloratissimo e folle Carlo vs. il giovane hipster, il b-movie horror Canzone per Antonio Masa e Donne du, du, du una mastrurbazione collettiva girata da Lettieri.
Nel 2014 sono presenti come ospiti nella riedizione di “Hai paura del buio?” degli Afterhours realizzando una cover di Elymania, con Manuel Agnelli ai cori e Rodrigo D’Erasmo al violino.

MORE:
> www.luminalband.com
> www.facebook.com/weareluminal
> www.youtube.com/luminaltv
> weareluminal.bandcamp.com

“Acqua azzurra, Totò Riina” – rassegna stampa

MUCCHIO SELVAGGIO (APRILE 2015)
Il trio romano ha imparato a correre fottendosene di tutto e di tutti. Il nuovo rock italiano passa anche da qui e arriva alla meta. (Elena Raugei)
LA REPUBBLICA (MARZO 2015)
C’è stato un momento giusto nel rock italiano per i CCCP, uno per gli Afterhours, uno per i Verdena, uno per Vasco Brondi. Sarebbe un grande peccato se adesso non ci fosse un momento anche per i Luminal. (Gianni Santoro)
ROCKERILLA (APRILE 2015)
Il loro sound, la loro visione, la loro creatività sono al massimo fulgore, una potenza deflagrante che si esprime con altrettanta foga anche nelle esibizioni live. (Gianluca Polverari)
IL FATTO QUOTIDIANO (MARZO 2015)
“Azzurra Totò Riina” è caratterizzato da testi provocatori, un sound corrosivo e dalla mancanza delle chitarre (…) Sono riusciti a dissacrare perfino uno come René Guenon, dandogli del pornoattore.
JUST KIDS MAGAZINE (MARZO 2015)
“Acqua azzurra, Totò Riina” sembra voler segnare un punto di arrivo per il trio, come a chiudere un cerchio attorno alla loro nuova primavera, rabbiosa e fortunata. (Claudio Delicato)
ONDA ROCK (MARZO 2015)
Vince e tiene unito tutto, in ogni caso, l’ambience scheletrica, apocalittica, occasionalmente ustionata dai distorsori. (Michele Saran)
IMPATTO SONORO (APRILE 2015)
Se volete qualcosa che puzzi di sperimentazione, che trasudi suoni nuovi e mirabolanti, che ferisca e faccia sorridere, benvenuti: poca acqua azzurra, molto Totò Riina, splendido. (Gianmaria Tononi)

MOJO STATION – Blues ‘n’ His Culture
__Since 2002! 1st Radio Blues Show in Rome__

MORE:
> http://www.mojostation.net/
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> http://mojostationblues.podomatic.com/
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Monk // C’Mon! // Circolo Arci Roma
Via G. Mirri, 35 – Portonaccio – RM
#staymonk