R-Esistenza Jazz @ Acrobax


R-Esistenza Jazz 3° Ed.
“Il Festival Diffuso”
21 – 22 – 31 luglio
L.o.A Acrobax
Via della Vasca Navale, 6 – Roma
Apertura h.18-inizio concerti h.21

Il più folle e appassionante festival Jazz romano
Dopo aver dimostrato che si potevano portare 250 musicisti su un palco per tre giorni a proclamare un’idea di cultura e realizzarla al posto di chi avrebbe il sacrosanto dovere istituzionale di farlo nel 2014, dopo aver concretizzato nel 2015 una intera stagione di appuntamenti sfociati in un’altra formidabile rassegna del meglio della musica improvvisata, romana e non solo, in molti casi unendosi al teatro, all’arte figurativa, al dj-set. 
Una macchina creativa in autoproduzione e volontariato, resa possibile anche grazie al sostegno delle Associazioni, Scuole di Musica, realtà territoriali, ai volontari, alle competenze del settore come Disordinati Musicali, all’attenzione dei media non negata, che ha dato vita ad un importante progetto di musica condivisa.
La denuncia di un progetto cultura latitante a Roma, si è fatta proposta utilizzando come linguaggio il jazz, grazie al contributo unico di tanti musicisti che gratuitamente, in nome della giusta causa di condivisone della musica e della cultura, ci hanno supportato in questi due anni, e al grande pubblico amante di questo genere che ci ha seguito. 
Ritorniamo, quest’anno, alla nostra terza edizione al L.O.A. Acrobax, riportando il nostro progetto R-Esistenza Jazz Collective, alla sua matrice: i territori, fucina di creatività dal basso e voce attiva della nostra urban.
“Festival Diffuso”
Si parte il 21 e il 22 di luglio all’Acrobax, che per tutto il passato inverno è stato la “casa” di quella Polimorphic Orchestra che costituisce il primo progetto di orchestra stabile a conduzione condivisa nato all’interno di R-Esistenza Jazz, e si arriva il 10 e l’11 settembre alla FattOrietta, l’incredibile agriturismo che non ci si aspetterebbe di trovare a Porta Cavalleggeri, cento metri da San Pietro. 
Protagonista, il jazz più insolito e coinvolgente, musica che non si sente spesso in giro e che ha fatto innamorare in due anni quelle migliaia di ascoltatori diventati i più accaniti sostenitori di questa magnifica follia.
Il 31 Ascanio Celestini & Antonello Salis, vanno a chiudere la prima trance di questo anticipo  del nostro Festival.
L’incontro di questi due grandi protagonisti della contemporaneità teatrale e jazzistica, avvenuto per la prima volta, con grande successo, questo inverno nell’ambito della rassegna Cose – Controchiave/LSD Produzioni, è stato coronato dall’empatia, l’arte, la poetica, la visione dell’umano.
La nostra formula R-esistente rimane invariata: tre formazioni sul palco per ogni serata.
In questa 3° edizione esploriamo la voce e tutto ciò che d’inaspettato si può incontrare nel grande contenitore chiamato Jazz: energie, espressioni e matrici musicali diverse.
Durante le serate del festival sarà in funzione il punto di ristoro dell’Acrobax “Barricadero” dove si potranno degustare vini biologici e birra artigianale, pizza, apertivi e grigliate.
Noi ci saremo!

Programma:

gio 21 luglio dalle h.21.00 – ingresso 5€

Antonio Apuzzo Strike
presentazione CD “Songs of Yesterday, Today, and Tomorrow

Costanza Alegiani voce, Antonio Apuzzo sax alto-sax tenore- clarinetto- clarinetto basso, Luca Bloise marimba percussioni, Sandro Lalla c/b, Michele Villetti percussioni.

Strike! è il nuovo ensemble guidato da Antonio Apuzzo, un quintetto che vede la presenza di “vecchi” compagni di avventure musicali come il contrabbassista Sandro Lalla (“ Ibrido Hot X ” e “Orselli Apuzzo Lalla Trio” ) e il percussionista Luca Bloise (“ Ibrido Hot X ” ), e “nuovi”, come la cantante Costanza Alegiani ( da segnalare il suo recente “Fair is foul and foul is fair”) e il batterista Michele Villetti (attivo tra l’altro con il suo lavoro “Masileyo” ).
La musica di Strike! si muove tra composizioni originali di Apuzzo, in bilico tra “free forms”, canzoni allargate, blues e “spirituals” futuribili su testi del grande poeta gallese Dylan Thomas e di una delle più importanti voci della poesia italiana contemporanea, la poetessa Jolanda Insana, songs di Ornette Coleman e Charles Mingus, e brani tratti dal songbook di una delle più innovative band di progressive rock, i Gentle Giant.
Il quintetto, nato nel 2014, ha partecipato a diverse rassegne, tra cui la terza edizione di “Jazzit Fest” e nell’agosto del 2015 ha registrato il suo primo lavoro discografico, “Songs of yesterday, today and tomorrow” pubblicato nel 2016 dalla Dodicilune.
Il 9 marzo 2016 Radio Tre Suite ha trasmesso un live dell’ensemble, nell’occasione nonetto, all’interno di un omaggio a Ornette Coleman.

Resi-Lienti 4et




Vocal: Maria Cristina di Patrizio voice- Parole Roberta Gasparetti – Francesco Mazzeo chitarre – Lillo Quaratino contrabbasso, batteria Ivano Nardi.

Le Parole Che Ti Ho Detto” “Io Che lNon Dormo Sulla Collina”.  ImprovvisAZIONE su Omicidio e Finto Amore per voci, batteria, chitarra e contrabbasso
Gruppo a geometria variabile, per la capacita’ di spaziare nelle varie componenti della tradizione jazzistica, documentata da collaborazioni con artisti tanto diversi. Oltre ad eseguire composizioni originali, il gruppo presenta anche la rilettura di standard jazz. Le improvvisazioni danno vita a situazioni e atmosfere sonore sempre diverse ma chiaramente appartenenti al modo e al linguaggio del jazz.

Carla Marcotulli Quartet
Carla Marcotulli voce, Gregory Burk tastiera, Francesco Ponticelli basso acustico, Bruce Ditmas batteria.
Maybe songs.. maybe not!

Quattro musicisti tra i più raffinati della scena jazz contemporanea.
Composizioni originali e non…tra passato e futuro all’insegna della creatività’

Ven. 22 dalle h.21.00 – ingresso 5€

Johnny Lapio & Arcote Project

Johnny Lapio: tromba – Giuseppe Ricupero: sax -Christian Russano: chitarra elettrica – effetti Marco Bellafiore: basso elettrico, effetti – Davide Bono batteria

Arcote Project è un progetto culturale di matrice jazzistica nato dall’idea dell’eclettico trombettista torinese Johnny Lapio.
Il repertorio spazia dal blues al funk, brani standard, medium swing, fino a sonorità più moderne, sperimentali e brani originali. La formazione dell’Arcote Project si è distinta in questi anni grazie alla collaborazione con musicisti, scrittori, fotografi, compagnie teatrali e personalità dell’ambito artistico nazionale e internazionale. Numerosi sono i concerti tenuti in Italia e nel resto d’Europa anche in associazione a spettacoli teatrali e sperimentali in commistione all’uso di video ed elettronica

Conjunto Choroma

Jenifer Clementi flauto, Giulia Salsone chitarra, Massimo Aureli  chitarra 7 corde, Neney Santos percussioni Introduce Scuola Percussione Kirimba  Acrobax Batucada

Nasce a Roma sei anni fa dall’incontro di alcuni musicisti volenterosi di condividere la passione per lo choro, un genere musicale originario di Rio de Janeiro che per il suo stile e per la sua storia, è la struttura portante della musica strumentale tradizionale brasiliana ma ha anche influenzato in maniera determinante lo sviluppo del samba e della bossa-nova. Attualmente è considerato una sorta di jazz brasiliano per la comune tendenza all’improvvisazione e per il carattere di interazione tra i musicisti.
Il gruppo presenta il suo primo lavoro discografico CHOROMA, un album con nove brani tra classici di repertorio, un originale, e arrangiamenti propri. Il grande affiatamento dei musicisti crea un amalgama energico e divertente.

Polymorphic Orchestra + Johnny Lapio & Arcote Project

Pasquale Innarella: conduction e sax tenore
Antonio Apuzzo: sax tenore
Marco Brezza: sax tenore
Valerio Prigiotti: tromba
Claudio Zenobio: tromba
Giuseppe Rosa: trombone
Teodorico Zurlo: trombone
Mauro Nota: contrabbasso
Giulio Maschio: batteria
Paolo Cintio: tastiere
Giulia Salsone: chitarra
Guido Silipo: chitarra
Carla Marcotulli: voce
Maria Cristina Di Patrizio: voce

Nata e cresciuta nell’ambito di R–Esistenza Jazz la Polymorphic Orchestra si attesta come uno dei nuovi soggetti più interessanti del panorama jazzistico romano.
R-Esistenza Jazz si è imposta fin dall’inizio come un soggetto impegnato nella ricerca di spazi ed occasioni di alternativa all’omologazione culturale imperante nei luoghi dell’arte e della musica.
E’ composta da musicisti conosciuti e nuovi volti del jazz romano, che utilizzano il linguaggio del jazz come espressione musicale aperto alle capacità e competenze di proposta di quanti vogliano contribuire . Il repertorio si basa su composizioni originali ed arrangiamenti dei musicisti.
Nel 2015 la Polimorphic Orchestra ha realizzato concerti e laboratori aperti duranti i quali ha preso consistenza il progetto musicale che si basa sull’improvvisazione, collettiva ed individuale, realizzata applicando le tecniche di conduction condivisa. Le zone di improvvisazione guidate vengono inframmezzate da brani ed arrangiamenti originali, ottenendo una sorta di suite di composizione istantanea durante la quale i musicisti interagiscono tra loro e con il direttore.
La Polymorphic Orchestra per la 3° edizione di R-Esistenza Jazz sarà diretta dal noto musicista e maestro Pasquale Innarella .

Dom 31 Luglio (data unica) h.22 ingresso 5€

Ascanio Celestini & Antonello Salis ingresso 5€

Un flusso inarrestabile di creatività, due affabulatori dalla personalità istrionica, afferrano l’attenzione del pubblico coinvolgendolo per tutta la durata dello spettacolo, in un equilibrio narrativo che mai si sovrappone, anzi, si rende complice per esaltare ora la narrazione ora la musica. Spettacolo irripetibile, perché basato sull’improvvisazione, costruito sul virtuosismo dei due artisti in scena.