ROMAPOESIA ai Giardini della Filarmonica Romana / I Solisti del Teatro


romapoesia
festival 2016
8-9-10 agosto

Comincia ai Giardini della Filarmonica il Festival “romapoesia” 2016. Tre serate estive intense di eventi. Ancora una volta “romapoesia” – riconosciuto da molto tempo come uno dei più importanti festival mondiali delle “arti della parola” – cammina artisticamente sui confini e le ibridazioni della poesia concretizzando, nei suoi programmi, una “drammaturgia delle arti” capace di proporre sempre di più – senza mai perdere il contatto con la parola poetica – programmi multidisciplinari e multicodice con protagonisti della musica, della danza, della video arte, del teatro e delle nuove tecnologie applicate allo spettacolo dal vivo.

Anche quest’anno il festival partecipa alla vita della Città con diverse situazioni. Tre giorni ai Giardini della Filarmonica, un programma specialissimo al Mandrione nei giorni del 14 15 16 settembre, e poi a Lunghezza nella periferia est di Roma nelle librerie e al Castello e si concluderà al teatro di Villa Torlonia.
Ai Giardini della Filarmonica dall’otto Agosto con i poeti della nuova generazione under 30: la serata si articolerà in un doppio concerto in cui video, poesia performata e musica interagiranno per creare un’esperienza sinestetica totale una fusione feconda di linguaggi, sonorità ambient, citazioni e derive noise con Ida Vinella e le eleganti rarefazioni video di Silvia Sbordoni, l’improvvisazione 8bit di Tonylight contrappuntata dalle sonorizzazioni vocali e le videomappe di Sara Davidovics in frizione con la lirica feriale di Tommaso Di Dio.
Il nove un poema di Davide Riondino e Milo Manara con musiche in scena di Gabriele Mirabassi. Straordinaria performance in punta di ottava rima ritmata dalle immagini di Milo Manara sulla storia di Giovanni Martini trombettista garibaldino migrante ed unico superstite della battaglia di Little Big Horn del generale Custer.
Il dieci Canio Lo Guercio con Antonio Pascale ed Ehsan Mehrbakhsh daranno vita a un racconto circolare rigorosamente in napoletano che è la “lingua della passione” con le immagini straordinarie di Mehbakhsh. Grande intrattenimento




Ogni sera introduce l’ Hyperduet composto da Luigi Cinque e uno dei più validi musicisti della nuova generazione iraniana Alireza Mortazawi ( già collaboratore in duo di Markus Stockhausen ) presenteranno un poemetto tra derive mediterranee, live electronics e lo straordinario santur di Alireza. Da non perdere o altrimenti dovrete inseguirlo in un prossimo tour europeo tra Amsterdam e Londra.

Il festival riprenderà a Settembre al Mandrione con un programma curato da Valentina Valentini e Simone Carella denominato l’Estate Mandrionesca, dunque in una zona di Roma non avvezza agli interventi culturali, in un giardino che corre fra il primo arco di Via del Mandrione, tra archeologia, immaginari pasoliniani, percorsi aerei e terrestri e che vedrà in scena tra gli altri personaggi come Alvin Curran, Iaia Forte, Franco Maresco, Gilda Policastro, Roberto Latini, Chiara Pirri, Giancarlo Schiaffini, Jonida Prifti.

Sarà infine a Lunghezza e al Teatro di Villa Torlonia che “romapoesia” conclude con la sua creatura più preziosa che è il doctorclip, festival di videoclip di poesia.
Il videoclip di poesia, nuova espressione poetica che fa interagire parola ed immagini artistiche, è un linguaggio, inventato e praticato dai giovani, nato e affermatosi soprattutto nelle grandi capitali internazionali, quali Berlino, Barcellona, Chicago. Figlio, ovviamente, della diffusione di nuove tecnologie di registrazione delle immagini e del suono, ha infatti dato impulso ad una sempre più frequente interconnessione tra mondo audiovisivo e forme tradizionali della produzione letteraria La videopoesia è dunque un luogo figurato che racconta la sperimentazione ai confini tra i linguaggi delle arti visive e della parola, in cui le leggi e le regole possono persino essere capovolte.
In collegamento con lo Zebra Festival di Berlino.