I Solisti del Teatro ai Giardini della Filarmonica Romana: il programma dal 22 al 27 agosto


La programmazione della settimana dal 22 al 27 agosto del festival “I Solisti del Teatro”, in scena sul palco dei Giardini della Filarmonica – Via Flaminia 118

22 AGOSTO – L’anima sotto la città con Imma Piro

Menzione speciale al 1°Concorso di drammaturgia Contemporanea promosso da AGIS ETI SIAE

L’anziana protagonista, Bianca, è una metafora della sua città: Napoli. Una Napoli simbolica, “invecchiata malamente”, come Bianca, nel cui appartamento si reca un giovane medico, per redigere il certificato definitivo di demenza senile. A causa di un malinteso, il medico non si presenta per quello che è realmente. Durante la “visita” il rapporto tra i due “germoglia”, l’anziana ritrova il “piacere della conversazione”, alternando momenti di impressionante lucidità ad altri in cui è esilarantemente surreale; dai “massimi sistemi” si passa alle riflessioni sulle diverse applicazioni della carta igienica. Quando il medico “confessa” il reale motivo della sua presenza, l’anziana sostiene di averlo intuito immediatamente e ammette che anche le sue “stravaganti uscite” sono state una “recita”, l’ultima. Un ricovero forzato in ospizio è la “soluzione” a tutti i problemi. La figlia, potrebbe gestire a suo piacimento l’appartamento in cui vivono, senza sensi di colpa per averla “internata” ; lei si riscatterebbe, ridando alla figlia quella serenità che sostiene di averle tolto. Non si considera una “buona madre”, probabilmente non lo è stata, come probabilmente ha qualche “deficit cognitivo”, un corto circuito nella mente, per cui tutto e il contrario di tutto si muovono sugli stessi binari; ma la “malattia” è poca cosa rispetto a quel “male di vivere” che è diventato una costante della nostra società..

24 AGOSTO – Noantre per la regia di Toni Fornari

Le grandi figure femminili storicamente accertate, ma anche i miti, le leggende, gli archetipi femminili, insomma le Donne che sono state protagoniste della storia della Città Eterna dalla sua fondazione.
Faremo la conoscenza della Lupa, ovvero Acca Larentia, di Agrippina la madre di Nerone, della Papessa Giovanna, di Donna Olimpia Pamphili, ovvero “la Pimpaccia”, di Margherita Luti, la Fornarina di Trastevere, di Lucina il finto cantore evirato, Enrichetta Caracciolo la Monaca Garibaldina, di Giuditta Tavani Arquati eroina della Repubblica Romana Lina Cavalieri la regina della Belle Epoque, Celeste di Porto la famigerata “stella di piazza Giudia”, Elide la sartina delle sorelle Fontana.

A queste donne verrà restituita la voce, e la possibilità di raccontarsi e magari anche di rettificare alcune, diciamo così, “inesattezze” storiche.

I loro racconti saranno sostenuti da brani musicali originali composti dal Maestro Massimo Sigillò Massara , che arricchiranno e renderanno ancor più vivide e suggestive le atmosfere create.

Un’occasione, non solo per riscoprire l’universo femminile di Roma, ma anche un sentito ed affettuoso omaggio ad un mai abbastanza ricordato autore e regista che di Roma è stato grande cantore ed appassionato narratore, ovvero Gigi Magni .
La drammaturgia di Toni Fornari e Simona Patitucci sarà ispirata anche ad alcune delle sue opere teatrali e cinematografiche, pur rimanendo originale nella sua concezione e scrittura.

Uno spettacolo adatto ad un pubblico eterogeneo, un racconto musicale vivace ed al tempo stesso commovente, come sono state le molte vite delle Romane.

NOI ROMANE
ovvero NOANTRE
Un Racconto Musicale

Un’idea di Simona Patitucci

Testo e Liriche di
Toni Fornari

regia
Toni Fornari

musiche e canzoni
Massimo Sigillò Massara

aiuto regia
Giancarlo Teodori

con

Simona Patitucci Valentina Martino Ghiglia
Gloria Miele Ilaria Nestovito
Noemi Sferlazza

25 AGOSTO – Uno, nessuno e centomila con Enrico Lo Verso

INTRODUZIONE:
L’omaggio a Luigi Pirandello, in occasione del centesimo anniversario della pubblicazione del più celebre dei romanzi di Luigi Pirandello, la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio, minimo insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano intorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del SE’ autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporare la vita.
Alessandra Pizzi




IL PROGETTO:
Uno spettacolo su l’ultimo romanzo di Luigi Pirandello, quello che riesce a sintetizzare il pensiero dell’autore nel modo più completo. L’autore stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita. “Uno, nessuno e centomila” è un’opera di lunga elaborazione, di assidua stesura, che accompagna, o per meglio dire informa di sé, il resto della produzione pirandelliana.
Da qui l’idea di una nuova e originale messa in scena, che possa ricercare nuovi specifici per lo spettacolo ma, soprattutto, sappia ridisegnare il rapporto, all’interno dello spazio scenico tra la parola ed il suono.
Uno spettacolo, in cui le parole e i suoni prendono forma di racconto di una voce: una composizione sintattica di parole e suoni, di note e sillabe, di versi e brani, in cui la musica e la narrazione, concorrono alla definizione del pensiero.
La parola diventa la didascalia del suono che diventa forza della parola. Un intersezioni di “linguaggi” che danno forma ad un contenuto. Sempre diverso, mai simile a se stesso, mai scontata. Perché se diverso è il pubblico a cui lo spettacolo si rivolge, e diverso è l’attimo in cui il pensiero prende forma, questa non potrà mai essere predefinita. Un unico testo narrativo, per interpretazione sempre diverse affidate al racconto di Enrico Lo Verso, che mette in scena un contemporaneo Vitangelo Moscarda, l’uomo “senza tempo”. Un’interpretazione naturalistica, immediata, “schietta”, volta a sottolineare la contemporaneità di un messaggio universale, univoco, perenne: la ricerca della propria essenza, dentro la giungla quotidiana di omologazioni. La voglia di arrivare infondo ed assaporare la vita, quella autentica, oltre le imposizioni sociali dei ruoli. La paura di essere soli, fuori dal grido sociale della massa. Ed infine, il piacere unico, impagabile della scoperta del proprio “uno”: autentico, vero, necessario. Il Vitangelo Moscarda interpretato da Lo Verso diventa uomo di oggi, di ieri, di domani. Ed il testo diventa critica di una società che oggi, come cento anni fa quando fu concepito, tende alla partecipazione di massa a svantaggio della specificità dell’individuo. Ma la sua è una critica volta ad un finale positivo, la scoperta per ognuno di essere stessi, dentro la propria bellezza. L’interpretazione, non manca di ironia e sagacia, ricca com’è di inflessioni e note di colore tipiche siciliane, tanto care all’autore del testo, al personaggio e all’attore che lo interpreta. Una messa in scena mutevole in ogni contesto, nel rapporto empatico con il luogo e con chi ascolta e che da forma ad un personaggio, che è uno, centomila o nessuno, tutti per la prima volta affidati al racconto di una voce.

26 AGOSTO – Greg & The Frigidaires a cura di Artisti 7607

La passione per il r’n’r e per il doo wop è la base da cui i Frigidaires partono per creare un’esperienza musicale attuale, il linguaggio è rispettoso delle radici sia nella musica che nelle intenzioni dei testi, l’ironia e il sarcasmo tipico del genere, rivivono calati nei nostri giorni e la musica, dalle sonorità ’50s e ’60s ha un’energia decisamente garage rock.
La band nasce dalle esperienze condivise in 25 anni di concerti, sui palchi di tutta Italia e attraverso diverse formazioni, da Claudio’Greg’Gregori e Luca Majnardi; insieme a loro Alex Meozzi, Olimpio Riccardi, Giovanni Campanella e Giulio Scarpato, quattro provati professionisti che si distinguono in generi che vanno dal rock al jazz e al reggae.
I Frigidaires non si presentano come semplice ‘cover band’, le canzoni che propongono in concerto e sui dischi si alternano tra composizioni originali e classici del genere, a volte con ficcanti testi rivisitati in italiano, per questo e per l’energia dei loro live set riescono a raggiungere i pubblici più eterogenei, dai centri sociali agli abbonati dei teatri.

Claudio Gregori è noto ad un pubblico più vasto per la sua attività di attore e autore per la radio la televisione ed il cinema ma fin dalla metà degli anni ’80 è attivo come cantante e chitarrista nella scena r’n’r e rock’a’billy romana e attraverso gli anni ha mantenuto con passione e con successo l’attività di musicista.

Luca Majnardi ha condiviso molte delle esperienze musicali insieme a Claudio Gregori, cantante e trombettista si alterna con gioia tra il r’n’r, il croonin’ in big band e il jive blues in piccoli combo.

Alex Meozzi chitarrista e cantante, leader degli ‘Statale 66′(di cui Gregori e Majnardi sono anche produttori), appassionato delle armonie vocali che vanno dagli anni ’50 alla psichedelia dei primi anni’70 e carismatico solista.

Olimpio Riccardi è un sassofonista dal grande talento e dalla grande preparazione che si destreggia in contesti vari e prestigiosi e che con i Frigidaires da sfogo alla sua passione per il doo wop anche come cantante.

Giovanni Campanella batterista apprezzato soprattutto nel jazz, sia moderno che tradizionale, a livello nazionale, con i Frigidaires può dare sfogo alla sua anima più garage.

Giulio Scarpato bassista e contrabbassista che spazia dalla musica d’avanguardia al jazz e al reggae e che nei Frigidaires trova una dimensione anche come storico e biografo del Gregori.

27 AGOSTO – Centomila, uno, nessuno: la curiosa storia di Luigi Pirandello scritto e diretto da Giuseppe Argirò e con Giuseppe Pambieri

E’ un viaggio ironico e appassionato nel multiforme universo dello scrittore siciliano, un ritratto inedito disegnato attraverso le figure più significative della sua vita, le sue opere, il suo pensiero; una riflessione scanzonata e umoristica sull’uomo del Novecento, a cui solo la scena può dare voce.
“Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’un altipiano d’argille azzurre sul mare africano”. Così Pirandello descrive l’inizio del suo “involontario soggiorno sulla terra”. L’uomo nato dal Caos si consegna al mito e guarda vivere i suoi personaggi che riannodano i fili segreti e misteriosi della sua biografia. L’autore agrigentino la vita l’ha scritta e l’ha vissuta, identificandosi in ognuna delle sue creature.
Lo spettacolo, affidato alle profonde risonanze di Giuseppe Pambieri, racconta gli aspetti meno visitati dell’esistenza di Pirandello: dal rapporto con la domestica Maria Stella che nutrì l’immaginazione religiosa dell’autore e il suo mondo magico popolare, tanto da guadagnarsi una citazione nella prefazione dei Sei personaggi, alla figura del precettore, custode del suo apprendistato culturale, dai tumultuosi anni giovanili e dal rapporto conflittuale con il padre al soggiorno tedesco e agli amori specchio di un immaginario erotico ossessivo e di una personalità complessa e tormentata.
La drammaturgia rivela l’uomo Pirandello con le parole dei suoi personaggi, attraversando narrativa, poesia e teatro: da Il fu Mattia Pascal al Padre dei Sei personaggi, dall’Enrico IV a Laudisi del Così è (se vi pare) e a Leone Gala de Il giuoco delle parti, fino a L’uomo dal fiore in bocca.
I temi dell’amore, della follia, della morte, del tragico emergono dall’inconscio dei diversi protagonisti e trovano spazio in una realtà sempre attuale.
La scena così come la vita non conclude e Pirandello ne è la metafora più viva, come testimoniano I giganti della montagna e l’incontro fra Ilse e Cotrone vicino all’olivo saraceno, dove tutto ebbe inizio, ma non una fine.

Info biglietti e prenotazioni:
06-4746390 3939753042
prenotazionisolistidelteatro@gmail.com
www.teatro91.com