Daniele Sepe in concerto ad Acrobax per i 15 anni di Attac Italia (Sabato 17 Settembre)


SABATO 17 SETTEMBRE

Daniele Sepe ” Capitan capitone e i fratelli della costa”
presso ACROBAX, ex cinodromo
Via della Vasca Navale, 6, 00146 Romainizio live ore 22,30
ingresso al concerto 5 euro

In occasione dei 15 anni di Attac Italia

Sepe, flautista, sassofonista e compositore in pista dagli anni ’70, fonde le sue radici napoletane con il jazz, il funk, le melodie mediterranee, il rock, in una contaminazione continua. Una sua caratteristica costante è il modo quasi “zappiano” di affrontare la scrittura e l’arrangiamento. innumerevoli collaborazioni in tanti anni di “mestiere” con altri musicisti (La Banda Improvvisa, Ensemble Micrologus) e con registi cinematografici e teatrali (Mario Martone, Davide Ferrario, Gabriele Salvatores – Amnèsia, Enzo D’Alò, Renato Chiocca, Terry Gilliam – “The Wholly Family”) ed un tour appena conclusosi con Stefano Bollani. A ricordarne la sua storia musicale si compie sempre qualche peccato di dimenticanza o approssimazione.

Sepe ha sempre avuto il senso dell’agire musicale collettivo: durante la guerra del Golfo ha autoprodotto insieme con un numeroso gruppo di musicisti napoletani una musicassetta di canzoni contro l’intervento, distribuendola gratuitamente alle scuole e alle fabbriche di Napoli. Capitan Capitone e i Fratelli della Costa è una ciurma che raccoglie le migliori lame di Napoli contemporanea.

L’idea dell’album è nata sul gommone di cinque metri che si chiama “Capitone” di Sepe, che è dunque il “Capitan Capitone” del titolo. Nella sua ciurma anche la cantante Auli Kokko, il cantautore Enzo Gragnaniello e il percussionista Maurizio.

Capitan capitone e i fratelli della costa” è un progetto nato dopo una precisa iniziativa politica: il 7 luglio del 2015 un gruppo di cassintegrati Fiat di Pomigliano gli chiese di organizzare un concerto per sostenere la loro lotta e la loro cassa di resistenza. In 20 giorni Sepe coinvolse decine e decine di band e artisti della città e riuscì a realizzare otto ore di concerto.

Ne è nato anche un sodalizio artistico tra chi partecipò, un legame che porta fino a questo album. Il capitano arrangiatore ed artefice di questa complessa regia che necessariamente non deve essere stata solo musicale, racconta: «Hanno partecipato davvero in tanti, siamo più o meno un’ottantina: ci siamo chiusi in studio due settimane e partendo da zero abbiamo scritto insieme tutto».
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Il repertorio live spazia dalle canzoni composte nell’album ed i brani che riassumono l’attività svolta individualmente nella musica, anche cover di canzoni che stanno a cuore al capitano e all’equipaggio. Fra molti è necessario citare capisaldi quali Zappa o i Clash.




Sepe ha alle spalle più di 20 album, tutti rigorosamente autoprodotti ed una storia musicale mai scontata. Il legame col mare attraversa la sua vita ed ora è al centro di questo concept album atipico.

La ciurma, anche se ha un assetto variabile è composta da: Capitan Capitone aka Daniele Sepe , Alessio Sollo de I Collettivo Dario Sansone de i Foja Roberto Colella de La Maschera Aldo Laurenza degli Aldolà Chivalà, Andrea tartaglia de i Tartaglia Aneuro, Carmine D’aniello degli ‘O Rom, Maurizio Capone dei Bungt&Bangt Claudio Gnut Domestico, Paolo Romano “Shaone”, Nero Nelson, Sara Sossia Sgueglia, Tommy De Paola alle tastiere Gianluca Capurro alle chitarre, Davide Afzal al basso, Michele Maione e Salvio Gekò La Rocca alle percussioni , Paolo Forlini e Luca Caliguri alla batteria.

Per proporre dal vivo i brani di CAPITAN CAPITONE è necessario armarsi di un equipaggio di almeno16 musicisti : non molti club o festival sono nelle forze e nelle possibilità di ospitare un enclave così allargata, ed i palchi più ampi che possono chiamare una formazione con numeri da orchestra, non hanno il contesto consono ad una operazione musicale di questo segno.

L’album suona dunque come fosse un racconto di piccolo cabotaggio intorno alle diverse realtà di Napoli, ora solare e costiero, ora umbratile e cittadino, sempre attraversato da una leggera vena di follia che lo impreziosisce.
Musicalmente un lavoro estremamente accurato nella sua realizzazione e sempre ben suonato.

Sapori di musica greca, ritmi balcanici, musica dal Sud, e in alcuni episodi, come Amò, sembra riecheggiare, tra citazioni colte e ritmi caraibici, lo stile ironico e dissacrante di un altro gruppo partenopeo di discografici e giornalisti buontemponi, gli Squallor, che negli anni Settanta raggiunsero un discreto successo. Perché parlando d’altro si può parlare anche dei tempi che viviamo, di nuovi e di vecchi stili di vita. Notevole la melodia di La range fellon e il riferimento morriconiano di La chiamavano Sanità.

In questi giorni il disco è arrivato tra i finalisti del Premio Tenco.

Sepe con la sua band picaresca sabato 17 settembre parte dalla città capitolina per fare una nuovo attraversamento, l’album non era ancora mai stato presentato a Roma.

La traversata è straordinaria: in galeone per più di un’ora e mezza di musica, toccando Brasile, l’Argentina e fino a lambire a i Balcani e passando per qualche isola di latitudine sonora fuori mappa.

SABATO 17 SETTEMBRE
ore 22.30
Daniele Sepe
“Capitan Capitone e i fratelli della Costa”
presso ACROBAX, ex Cinodromo,
Via della Vasca Navale, 6, 00146 Roma
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ingresso 5 euro