I concerti della settimana a ‘Na Cosetta


‘NA COSETTA LIVE
Concerti dal 17 al 23 OTTOBRE
Via Ettore Giovenale, 54
Roma – Pigneto
Inizio concerti ore 22:00
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA AL NUMERO 06.45598326
www.nacosetta.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/nacosetta
– INGRESSO GRATUITO –

Lunedì 17 ottobre
OPEN SWING LAB
Appuntamento con il laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e della cultura Swing ideato da Giorgio Cùscito con Gino Cardamone e Giuseppe Talone

Martedì 18 ottobre
Dal Libano: POSTCARDS
Hanno attraversato l’Europa aprendo i concerti di Beirut e Angus and Julia Stone con l’uscita del loro secondo disco non si sono mai più fermati

Mercoledì 19 ottobre
‘na cosetta jazz
FRANCESCO LENTO MEETS ANDREA REA
Dalle composizioni Freddy Hubbard parte un viaggio nel post bop anni ’60 riarrangiato dalla tromba di Francesco Lento e dal piano di Andrea Rea

Giovedì 20 ottobre
SIMONE AVINCOLA
Dopo il suo ultimo album “Km 28”, il giovane cantautore torna sul palco per un divertente live impreziosito da alcuni pezzi inediti suonati in anteprima

Venerdì 21 ottobre
IACAMPO
Con la canzone “Pittore Elementare” ha rischiato di vincere il Premio Tenco, un grande risultato che celebra la sua scrittura come una delle migliori in Italia

Sabato 22 ottobre
Da Londra l’australiano JOEL SARAKULA
Per la prima volta in Italia con il suo ultimo album “The Imposter”, una vera bomba di soulful pop che mescola soul. Psichedelia, funky e disco anni ’60 e ‘70

Domenica 23 ottobre
FILIPPO DR. PANICO
Nelle sue esibizioni le canzoni si fondono con grande irriverenza a poesie sempre romantiche ma cariche di ironia e attitudine al punk tutta italiana
​Riapre la cucina di ‘na cosetta e con lei anche la nuova stagione musicale del bistrot del Pigneto, che continua a sperimentare con sapore newyorkese nuovi abbinamenti tra socialità, ricercatezza enogastronomica e live show. “Pensala Speziata” è la direttiva di ‘na cosetta sia per le novità nel menù gourmet che per le proposte inserite nella programmazione musicale. Tutto segue un pensiero speziato alla ricerca della vivacità, delle collaborazioni e delle sfumature che si creano combinando sapori e sonorità che arrivano anche da lontano.

 

Lunedì 17 ottobre
OPEN SWING LAB
Torna il laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e della cultura Swing ideato da Giorgio Cùscito con Gino Cardamone e Giuseppe Talone

‘Na cosetta tutti i lunedì sera diventa OPEN SWING LAB, l’unico originale “gruppo di studio” degli stili del jazz classico e dello swing.
Un appuntamento fisso dedicato ai musicisti di qualsiasi estrazione e ai ballerini di lindy hop. Il salotto del bistrot, animato da musicisti e lindy hoppers, si trasforma in un grande laboratorio dove il jazz – suonato e raccontato – riscopre una delle sue declinazioni più antiche: la danza. Open Swing Lab è infatti più di una jam session, si tratta di una vera e propria scuola di musica a palco aperto. Direttore dei lavori, il sassofonista Giorgio Cùscito, consacrato durante il Roma Jazz Festival 2014 “Ambasciatore dello swing a Roma”, con lui sul palco Gino Cardamone alla chitarra e Giuseppe Talone al contrabbasso. Dopo il primo set, il trio diventa open swing lab e partecipano alla musica nomi noti del panorama jazzistico e ballerini di lindy hop, pronti a cimentarsi nella scoperta di un nuovo linguaggio.

Primo set
Giorgio Cùscito – sax tenore
Gino Cardamone – chitarra
Giuseppe Talone – contrabbasso

Secondo set: OPEN SWING LAB

Martedì 18 ottobre
Dal Libano: POSTCARDS
Hanno attraversato l’Europa aprendo i concerti di Beirut e Angus and Julia Stone con l’uscita del loro secondo disco non si sono mai più fermati

Torna in Italia il quartetto libanese Postcards che calca il palco di ‘na cosetta con i brani dell’Ep “What Lies So Still”. Autori di un indie-folk fresco ed internazionale, il sound della band è caratterizzato da giochi armonici, delicate melodie ed atmosfere ora nostalgiche, ora più spensierate. Oltre ad essersi esibiti in tutto il Libano, in Germania, Uk, Francia e Portogallo, hanno anche aperto i concerti dei Beirut e di Angus & Julia Stone.

Postcards Bio
Postcards è una band indie-folk di stanza a Beirut, Libano, formata nell’estate del 2012 da quattro amici con una comune passione per la musica. La band è composta da Julia Sabra all’ukulele, mandolino, chitarra e voci; Marwan Tohme alla chitarra e voci; Pascal Semerdjian alla batteria, armonica e voci; e Rany Bechara al basso, tastiera e voci.
I Postcards hanno iniziato suonando brani rock nei pub intorno a Beirut e in maniera graduale e naturale hanno costruito una base di fan fedeli, mentre nel frattempo scrivevano i brani che sarebbero diventati, alla fine del 2013, il loro primo EP “Lakehouse”. “Un’esperienza immensa, che costruisce un suo proprio piccolo mondo intorno all’ascoltatore, un mondo di montagne, alberi, laghi, mari e amanti appassionati che giocano nel parco giochi della natura” (Beirut.com).
Usando come trampolino il proprio background musicale, la band riesce a creare un rigoglioso mondo sonoro da sogno che si compone di folk tradizionale e contemporaneo al tempo stesso, e che ci regala cinque delicati ed affascinanti brani che si possono collocare da qualche parte tra Fleet Foxes ed Edward Sharpe & The Magnetic Zeroes.
L’anno successivo all’uscita del loro primo EP, i Postcards si sono esibiti in tutto il Libano, in Germania, Uk, Francia e Portogallo, suonando anche come band supporto ai Beirut e in numerosi festival (Wilderness Festival, Byblos International Festival, Wickerpark Festival).
Il loro secondo Ep What Lies So Still, anticipato dal singolo ‘Where The Wild Ones’, e realizzato sotto l’esperta supervisione dell’ingegnere del suono e produttore Fadi Tabbal (del Tunefork Studios), è stato pubblicato all’inizio dell’estate del 2015, tra eccellenti recensioni. In What Lies So Still i quattro musicisti decidono di guardare avanti, allontanandosi dalle fondamenta essenziali dei loro primi brani, con un occhio a nuovi territori sia a livello di struttura che di suono. Dalle parole di Adam Grundey (Triplew.me), i sei brani sono “più complessi, più anticonvenzionali e più maturi (…). Il sound è quello di un gruppo di artisti che credono in se stessi e che si spingono ad articolare, in testi e musica, il proprio sentire; What Lies So Still è un meraviglioso insieme di brani che sembrano veramente genuini e destinati a durare.”
Nel Luglio del 2015, la band fa da apertura al duo folk internazionale Angus & Julia Stone, al BIEL di Beirut.
Il mondo è certamente nelle loro mani e i Postcards sono di certo pronti ad avere impatto anche ben lontano dai confini del loro Paese.

WEB: http://www.postcardsmusic.com
FACEBOOK: https://www.facebook.com/postcardsmusic

Mercoledì 19 ottobre
‘NA COSETTA JAZZ
FRANCESCO LENTO MEETS ANDREA REA
Dalle composizioni Freddy Hubbard parte un viaggio nel post bop anni ’60 riarrangiato dalla tromba di Francesco Lento e dal piano di Andrea Rea

Per ‘na cosetta jazz calcano il palco del club il trombettista Francesco Lento e il pianista Andrea Rea. Un viaggio nel post bop degli anni ’60 partendo dalle composizioni di Freddie Hubbard; alla ritmica Alessandro D’Anna alla batteria e Leonardo De Rose al contrabbasso.
Due mercoledì al mese il bistrot del Pigneto diventa un vero e proprio jazz club con luci soffuse e cocktail ispirati alle atmosfere newyorchesi della “cinquantaduesima strada”. Gli appuntamenti coordinati da Alessandro D’Anna alla batteria e Leonardo De Rose al contrabbasso propongono progetti inediti nel primo set per poi passare alle note degli standard jazz con la jam session del secondo set che vede coinvolti numerosi musicisti della capitale.

1 SET
Francesco Lento, tromba
Andrea Rea, pianoforte
Leonardo De Rose, contrabbasso
Alessandro D’Anna, batteria

2 SET
Jam Session con i jazzisti della capitale e non solo

FRANCESCO LENTO BIO
Diplomatosi in Tromba al conservatorio di Sassari comincia a suonare nell Orchestra Jazz Della Sardegna sotto la direzione di Giovanni Agostino Frassetto, e anche tramite questa formazione comincia ad avere contatti con diversi musicisti di tutto il mondo (Bob Destiny, Bruno Tommaso, Phil Collins, Bob Mintzer, Ken Cervenka etc). In questo periodo abbandona gli studi sinfonici, che pure gli avevano fruttato un posto pagato nell Orchestra del Teatro Lirico, e si butta anima e corpo nel Jazz. Studia febbrilmente di giorno e la notte suona nei locali con le formazioni più disparate, comincia a studiare e trascrivere centinaia e centinaia di soli, è attratto dalla struttura e dalla magica amalgama sonora del Be Bop e dell’ Hard Bop. Frequenta Cervencka, Bosso, Boltro, ma sopratutto si lancia in una ricerca personale frenetica per allargare il suo panorama musicale ed apprendere appieno le strutture.Nel 2009 approda a Roma, capitale indiscussa del Jazz italiano, e sopratutto terra fertile di contaminazioni e ibridazioni. Qui comincia a suonare in varie formazioni (con Paolo Damiani, Roberto Gatto, Gege Munari, Max Jonata Marco Ferri), senza perdere il ritmo nello studio individuale sullo strumento e nella trascrizione.
Da qui il suo studio lo porta a New York, e poi ancora in giro per il mondo, suonando dalla Grecia a Londra (dove calca il palcoscenico del prestigioso Ronny Scott) fino agli Emirati Arabi. Recentemente Francesco è stato citato da Paolo Fresu come uno dei migliori talenti del Jazz italiano odierno.

ANDREA REA BIO
Nasce a Pomigliano D’Arco (NA) nel 1983.
Studia con Gianluigi Goglia ed Armanda Desidery. Ha avuto modo di incontrare durante il suo percorso di studi musicisti come Dado Moroni, Kenny Barron, George Cables, Maurizio Giammarco, Alessandro Gwis, Julian Oliver Mazzariello. Numerosi i contest vinti tra cui: Baronissi Jazz, Tuscia in Jazz, Piacenza Jazz, Teano Jazz Factory.
Nel 2007 è il vincitore del Prestigioso premio internazionale “Massimo Urbani” PIMU11. Negli ultimi anni ha partecipato a numerose rassegne e festival nazionali ed internazionali tra cui Jarasum Jazz festival (Seoul), Vesa Jazz (Tirana) Pomigliano jazz, Teano jazz, Tuscia in jazz, Ortaccio jazz, Ischia jazz, Divino jazz festival, Napoli Jazz festival, Roma jazz festival, Oktober Jazz Fest, Groove City jazz festival, Brescia on the road Jazz, Piacenza jazz, NickLaRocca european jazz festival, Ispani Jazz, Eddie Lang jazz festival, SudTirol Jazz Festival, Ronnie Scott (Londra).
È il pianista dell’O.N.J. (Orchestra Jazz Napoletana) diretta dal Maestro Mario Raja che vanta collaborazioni con Maria Pia De Vito, Mauro Negri, Rais, Meg, Capone, Ada Montellanico, DonMoye, Joe Lovano. Nel 2010 realizza “White Room” primo disco da solista con Daniele Sorrentino e Gino Del Prete. Collabora inoltre con il quintetto di Gianluca Guidi (cantante ed attore, figlio del celebre Johnny Dorelli). Attualmente si esibisce al fianco di numerosi musicisti tra cui: Alfonso Deidda, Jerry Popolo, Daniele Scannapieco, Giampiero Virtuoso, Daniele Sorrentino, Gino Del Prete, Maria Pia De Vito, Dario Deidda, Aldo Vigorito, Roberto Gatto, Vincenzo Saetta, Alessandro Tedesco, Davide Costagliola, Marco Zurzolo, Alberto D’anna, Sergio Di Natale, Claudio Romano, Tommaso Scannapieco, Giampiero Virtuoso, Sandro Gibellini, Aldo Bassi, Giovanni Amato, Aldo Zunino, Ray Mantilla, Shawn Monteiro, Dario Deidda, Joe Lovano, Max Ionata, Jerry Weldon, Gegè Telesforo.

Giovedì 20 ottobre
SIMONE AVINCOLA
Dopo il suo ultimo album “Km 28”, il giovane cantautore torna sul palco per un divertente live impreziosito da alcuni pezzi inediti suonati in anteprima

Simone Avincola è considerato uno dei nuovi ‘ribelli’ della canzone d’autore. Avincola, dopo il successo di “Così canterò tra vent’anni” (2014), “uno dei migliori 10 dischi dell’anno” (L’Espresso), ha pubblicato il suo nuovo disco “KM28” presentato con tutta la Band all’Auditorium Parco della Musica di Roma con un live esclusivo, ricco di energia e sorprese. Il cantautore nel salotto di ‘na cosetta suona l’ultimo album e anticipa in anteprima nuovi brani inediti.
La sua musica ha conquistato l’attenzione di artisti e addetti ai lavori, tra questi Fiorello che l’ha ospitato per un’intera stagione nella sua “Edicola Fiore” e ha prestato la sua voce in “#famoseNserfi”, brano ironico e surreale sull’omonima moda del momento; Freak Antoni ha duettato nel brano “Così canterò tra vent’anni” e recentemente Riccardo Sinigallia ha registrato insieme a Simone una versione unplugged dell’inedita “Io Mi Fermo Qua”.

Simone Avincola – voce
Edoardo Petretti – tastiere, synth, fisarmonica, cori
Matteo Alparone – basso elettrico
Luca Monaldi – batteria

WEB: www.simoneavincola.it




Venerdì 21 ottobre
IACAMPO
Con la canzone “Pittore Elementare” ha rischiato di vincere il Premio Tenco, un grande risultato che celebra la sua scrittura come una delle migliori in Italia

Calca il palco di ‘na cosetta Iacampo per presentare dal vivo, insieme al fisarmonicista Sergio Marchesini, il suo ultimo album “FLORES” pubblicato lo scorso 23 ottobre da Urtovox/The Prisoner records, già presente in decine di playlist di fine anno sulla stampa specializzata e sul web  e immediatamente consacrato da moltissimi addetti ai lavori come uno dei migliori album del 2015.
Finalista alle targhe Tenco 2016 come migliore album e nella cinquina finale per la miglior canzone “Pittore Elementare. Iacampo distillerà canzoni raffinate dai tratti minimali e suadenti, nutrite da testi che oscillano tra la poesia delle emozioni, la calma meditativa e l’ambiguità di inquietudini contemporanee.
Una musica gentile e profonda, che sboccerà perfettamente nel corso della serata al Na cosetta di Roma.

BIO IACAMPO
Marco Iacampo nasce il 17 Gennaio 1976 a Mestre, Venezia.
Fin da giovanissimo è appassionato alla musica e al canto. Studia i fondamentali rudimenti di pianoforte e approfondisce la chitarra moderna.
All’età di 18 anni fonda i Lex Nigra in cui canta e suona la chitarra. Si esibisce in numerosi concerti e partecipa a manifestazioni locali.
Dalle ceneri dei Lex Nigra nasce una nuova formazione, diversa di poco dalla precedente. Sono gli ELLE. Band di culto del periodo, a detta di molti i dEUS italiani, con testi in italiano tra
il decadente ed il visionario.Vincono RITMI GLOBALI nel 1997 e arrivano primi al concorso di AREZZO WAVE nel 98, in un’epoca in cui manifestazioni del genere facevano la differenza.Entrano nell’entourage della Artes (ESTRA) e suonando in una fittissima serie di concerti in tutta Italia.
Nel 1999 firmano un contratto con la neonata Urtovox.
Rilasciano il loro primo disco ufficiale “Bruciamo ciò che resta” (Urtovox 2001). Segue il tour promozionale che li porta a suonare di nuovo in tutta la penisola.
“Bruciamo ciò che resta” diventa l’ultima realizzazione assieme agli ELLE.
C’è bisogno di nuova linfa e Iacampo decide di raccogliere le sue canzoni in inglese e fonda un nuovo progetto solista:GOODMORNING BOY.
Fa uscire il primo disco di Goodmorning boy (Urtovox2001) interamente scritto e suonato da lui.Le sue canzoni sono freschissime e lo portano a conquistare facilmente le orecchie di molti ascoltatori dell’ambiente indipendente.I suoni sono talvolta acidi e di matrice lo-fi ma è la componente ludica che rende il primo disco di Goodmorningboy un piccolo capolavoro di fantasia.
Iacampo grazie al suo inglese fluido e incredibilmente pertinente arriva anche all’estero. Il disco viene inserito nel catalogo Glitterhouse e viene distribuito anche nel resto d’Europa. Con Goodmorningboy Iacampo comincia una lunghissima serie di concerti tra cui festival importanti come il Tora Tora di Manuel Agnelli a cui partecipa in due edizioni.
Esce anche un ep: “song=epitaph:outtakes” con i brani che non sono entrati nel disco precedente e 2 entusiasmanti e folli video dal vivo.
La grande accoglienza che ricevono questi primi esperimenti lo spinge a continuare a scrivere in inglese.
Comincia la lunga e travagliata scrittura di “Hamlet Machine”, il secondo disco sotto il nome di Goodmorningboy.
Per registrare questo disco si fa accompagnare da diversi musicisti:Alessandro “Asso” Stefana (Vinicio Capossela, Marco Parente, Mike Patton), Giovanni Ferrario (Micevice, Morgan, PJ Harvey), Andrea “druga” Franchi (Paolo Benvegnù).
Il disco è considerato da molti la sua opera più importante.Leggermente oscuro, fascinoso e a tratti catartico, “Hamlet Machine” (Urtovox 2004) è un grande passo avanti nella crescita di Marco Iacampo come uomo e come artista.
Recluta 3 fidati musicisti quali Lorenzo Corti (Cristina Donà, Cesare Basile, Delta V), Luca Recchia e Marcello Sorge (Cesare Basile) e comincia un altro tour che lo porterà questa volta a varcare i confini italiani. Suona in Germania, Belgio, Francia, toccando le più grandi città.
È il primo Italiano che viene ospitato nella trentennale trasmissione “Zund Funk” della radio Nazionale Bavarese, tiene 45 minuti di concerto e viene intervistato da Carl Bruckmeyer (famoso dj tedesco) su cultura, musica e politica internazionale.
Questa è forse però la sua ultima grande cosa con il nome Goodmorningboy perché poco dopo il suo percorso cambia di nuovo.
Si trasferisce a Milano dove riprende lentamente in mano l’italiano e ritorna ai suoi ritmi. Suona poco dal vivo ma scrive numerose canzoni che testa con gli amici più vicini.
Incontra sulla sua strada il produttore Paolo Iafelice (collaboratore di De Andrè, Capossela, Pacifico) con cui comincia un lungo percorso di riadattamento alla sua nuova forma. Inizia il suo lavoro in studio e si fa largo l’idea di un nuovo disco.
Fa capolino con una canzone, “Che bella carovana” ne “Il Paese è reale” compilation di artisti indipendenti promossa dagli Afterhours.
Paolo Iafelice e Marco Iacampo chiamano per registrare un nuovo disco Andrea Viti, Simone Massaron, Johannes Bickler, Enrico Gabrielli e Airìn. Tutto è pronto nel gennaio 2010.
Esce per AdesivaDiscografica/EDEL il primo disco a nome Marco Iacampo.
Marco Iacampo ha sempre affiancato alla sua carriera musicale una fervida produzione grafico/pittorica (tutti gli artwork dei dischi a nome Goodmorningboy e Iacampo sono realizzati direttamente da lui) e in questo periodo numerose sono le mostre in gallerie affiancate alle sue performance musicali.
Non passa molto tempo e la vita cambia, le canzoni incalzano.
Nel dicembre 2010 Marco diventa padre.
Scrive la canzone “Mondonuovo”.
E poi altre ancora…che confluiranno nella tracklist di “Valetudo”, il nuovo album pubblicato
nuovamente da Urtovox e The Prisoners records nel Novembre del 2012.
A seguito delle tante date di presentazione del disco e dei mille incontri ”on the road” con
colleghi musicisti, adetti ai lavori e operatori nell’ambito musicale, un’idea, un desiderio comincia a prendere corpo nella testa e nel cuore di Marco;creare una voce grande che veda uniti sotto un comune denominatore tutti gli artisti riconducibili alla nuova scena cantautorale italiana.
E’ cosi che nasce l’idea del NUOVISSIMO CANZONIERE ITALIANO, rappresentato per la prima volta a Milano nella sede del circolo Magnolia il 1° settembre 2013 nell’ambito del quale 30 artisti (tra i quali Dente, sostenitore del progetto insieme a Marco,Brunori, Colapesce, Niccolò Carnesi, Appino, Alessandro Fiori, DiMartino, Mezzala e tanti altri ancora tra i più ed i meno noti) si sono per la prima volta avvicendati su un palco interpretando con chitarra e voce 3 brani del loro repertorio con scaletta a sorpresa.Un risultato davvero entusiasmante ha visto quasi 2500 spettatori intrattenersi sotto il palco per l’intera durata della manifestazione.
Da qui un nuovo percorso, una nuova avventura in attuale fase di svluppo, che porterà in Ottobre Marco alla pubblicazione di nuovo materiale audio (remake di vecchi brani + una cover di Lucio Dalla) e video per la prosecuzione della promozione di ”Valetudo”, Il cui tour conta più di 130 concerti in tutta Italia.
L’attività di direttore artistico di Iacampo si è negli anni sempre più delineata dapprima come conduttore di programmi radiofonici (White noise, radio Base Popolare Network) poi come ideatore di serate particolari nei locali (Martedì al Vapore, Al Vapore Marghera – One night song, JamClub Mestre) e come promotore di eventi di successo come il Nuovissimo Canzoniere Italiano e Veneto Contemporaneo, un progetto quest’ultimo nato nel 2014 che attraverso l’organizzazione di eventi vorrebbe far percepire al pubblico l’esistenza di una rete virtuosa e sensibile alle tematiche culturali della regione (creatività, prodotti del teritorio, storie di uomini).
Ma nel maggio del 2014 è già tempo di rimettersi al lavoro per il nuovo disco per il quale vengono contattati Leziero Rescigno (Amor fu, Ermanno Giovanardi) alla produzione artistica e Max Lotti dello Studio Medusa come fonico di fiducia.
Una passione avvincente creatasi durante la registrazione ha voluto del tempo prima che venisse trovata la giusta definizione di mixaggio.Nello specifico 6 mesi.Per passare dopo a diversi tentativi di mastering presso Elettroformati di Milano a cura di Alessandro ”Gengy” Di Guglielmo.
Chiuso il disco parte una veloce ricognizione tra chi avrebbe seguito le sorti dell’attività concertistica , trovando in Locusta, tra le più serie e operative agenzie di booking operanti in Italia, un immediato accoglimento nel suo roster.
A Giugno del 2015 viene lanciato sul sito di Repubblica un’anticipazione dell’album, Palafitta, corredato da un video scritto e diretto da Manuela Di Pisa

PITTORE ELEMENTARE, video ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=oFXDW-rfTS4
WEB: http://www.iacampo.it
FB: www.facebook.com/IACAMPO.VALETUDO

Sabato 22 ottobre
Da Londra l’australiano JOEL SARAKULA
Per la prima volta in Italia con il suo ultimo album “The Imposter”, una vera bomba di soulful pop che mescola soul. Psichedelia, funky e disco anni ’60 e ‘70

Prima volta in Italia per l’istrionico e talentuoso Joel Sarakula, artista australiano (ora di base a Londra) che presenta dal vivo il suo ultimo album “The Imposter”, una vera rivelazione esplosa come una bomba di “soulful pop”, ovvero l’originale mix tra soul, psichedelica, funky e disco, con uno sguardo agli anni ’60 e ’70. L’album, uscito nel Novembre del 2015, è entrato subito nelle principali radio di Australia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Francia e Italia. Registrato tra Londra, Berlino e Sydney, “The Imposter” ha consentito all’artista di collezionare diversi tour in giro per il mondo (accompagnato da Geno Carrapetta alla batteria), grazie anche al fortunatissimo singolo “Northern Soul” e alle partecipazioni a festival come Glastonbury, Scala, Latitude, The Great Escape, V-ROX (Russia) e Reeperbahn (Germania). Joel Sarakula è nato a Sydney e vive oggi a Londra dove scrive, produce e canta “soulful pop” attraverso i suoi occhiali vintage, come un Ray Manzarek alla guida di una band soul dei ’70. Ispirato da Sly Stone, Todd Rundgren, Beck ed Elvis Costello, Sarakula sperimenta tutto, anche le cose più impensabili, alla continua ricerca della sua musa. Joel Sarakula è “l’impostore”.

WEB: http://www.joelsarakula.com/
NORTHERN SOUL, official video: https://www.youtube.com/watch?v=fPxOZpMSzPA

Domenica 23 ottobre
FILIPPO DR. PANICO
Nelle sue esibizioni le canzoni si fondono con grande irriverenza a poesie sempre romantiche ma cariche di ironia e attitudine al punk tutta italiana

A pochi mesi dall’uscita del suo album “Tu sei Pazza” Filippo Dr.Panico sale sul palco di ‘na cosetta con le sue canzoni romanticamente ciniche accompagnato dalla band al completo.
Nelle sue esibizioni le canzoni si fondono con grande irriverenza a poesie, sempre romantiche ma cariche di ironia e attitudine punk, dando vita a una sorta di parodia della canzone italiana, passione sfrenata di Filippo. In questa data a ‘na cosetta non mancheranno anticipazioni, rivisitazioni e nuove avventure tradotte in poesia.

Filippo Dr.Panico, voce, chitarra e poesie
Marco Mirk, batteria e cori
Glauco Strina, basso
Luigi Salvia, sax

FILIPPO DR.PANICO – BIO
Nasce in Basilicata nella provincia più fredda e brutale, dove per esorcizzare la mancanza di stimoli, spende ore e ore con gli amici in un garage in periferia. Grazie alla collezione di strumenti musicali del padre, che organizzava concerti di musica classica, inizia a suonare il basso e cantare le proprie canzoni punk, per poi passare alla batteria e poi alla chitarra, provando a tempo perso le canzoni di Venditti al pianoforte con i soliti amici e una cassa di Peroni, parlando di cinema, musica, libri e ragazze, ma con nessuna voglia di fare i compiti.
Nel 2008 si trasferisce a Roma dove dopo qualche anno e alcuni cambi di formazione inizia a suonare periodicamente come Filippo Dr.Panico.
Nel 2012 esce, aiutato dalla New Model Label, So’ Ragazzi, un disco registrato in casa, un disco di quelli con dentro tutto quello che ti passa per la testa senza stare lì a pensarci troppo, ma grazie al quale si fa notare a quello che poi sarà il suo pubblico e i suoi estimatori, che lo chiamano a suonare nei posti più disparati, costruendo poi poco alla volta dei tour da 40 date all’anno su e giù per L’Italia.

A gennaio 2016 esce Tu sei pazza, per la giovane Frivola Records. Il secondo album vuole essere più maturo e ragionato del precedente ed unisce una poetica ironica, arguta e romantica, con un attitudine prettamente punk, dando vita a una sorta di parodia della canzone italiana, passione sfrenata di Filippo.
In un originale packaging “postale”, di cui la prima stampa è già quasi esaurita, insieme al cd e ad alcuni gadget, è uscito un libricino “Una notte: poesie di femmine e bestemmie” che va ad ampliare lo spettacolo dal vivo di Filippo Dr.Panico, rendendolo ancora più istrionico, romantico e irriverente.

Tu sei pazza, video ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=Rn1hd3zo3Mw
Ogni volta che te ne vai, video ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=Me2ZpPBtp4g
FB: https://www.facebook.com/FilippoDr.Panico/