La settimana del Monk Club con Colapesce, Giuda e Marc Ribot


MONK – CIRCOLO ARCI
INGRESSO RISERVATO AI SOCI
RICHIEDERE LA TESSERA 24H PRIMA AL LINK http://www.monkroma.club/tesseramento/

Giovedi 20 e Venerdi 21 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:30 – Inizio Concerti Ore 22.00
ROMAEUROPA FESTIVAL 2016
COLAPESCE
“Isola di Fuoco”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2016
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€

Sin dalla pubblicazione del suo primo album da solista, Un meraviglioso declino, Colapesce, all’anagrafe Lorenzo Urciullo, si è imposto nella nuova scena cantautoriale italiana attraverso una scrittura limpida ed evocativa, un amore dichiarato per la Sicilia -sua terra natia-  e una particolare attenzione al rapporto della sua musica con l’immagine video. Non è un caso se i suoi video-clip (spesso nati dalla collaborazione con animatori e illustratori) rappresentino sempre una seconda chiave di lettura, metaforica od onirica, delle sue stesse canzoni. Tutti elementi che hanno accresciuto il suo hype facendogli conquistare, in pochissimo tempo, un pubblico numeroso e appassionato.
A un anno dalla pubblicazione del suo secondo disco, Egomostro, Colapesce presenta un progetto esclusivo pensato appositamente per il Romaeuropa Festival: Isola di fuoco. La forma canzone (intesa qui nella sua complessità letteraria e musicale) incontra le immagini di Vittorio De Seta, padre del documentario italiano.
Isola di fuoco è infatti il titolo del film girato a Stromboli con il quale il compianto regista palermitano fu premiato al festival di Cannes nel 1955. Non un live dedicato a questo grande Maestro, che con tanta perspicacia e poesia riuscì a cristallizzare tradizioni, usanze e riti del Sud Italia, ma un vero e proprio «concerto per visioni» (così lo definisce lo stesso Colapesce) per costruire un dialogo tra parole e immagini, documenti e musica o, forse, tra due modi differenti di narrare la Sicilia e il mondo.

INFO:
http://romaeuropa.net/

Sabato 22 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:30 – Inizio Concerti Ore 22.00
GIUDA in Concerto
“SPEAKS EVIL TOUR”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2016
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ – 8€ + D.P.

Lo Speaks Evil Tour dei Giuda continua e la punk rock band romana annuncia una nuova tappa autunnale proprio nella capitale. L’appuntamento è fissato per sabato 22 ottobre al Monk Club di Roma; i biglietti sono disponibili sui circuiti i-Ticket (http://goo.gl/APZBqI) e Boxol (http://bit.ly/2aJbeb8). L’ingresso al concerto è riservato ai possessori di tessera ARCI.  Lo “Speaks Evil Tour”, organizzato da Marco Ercolani per Barley Arts, è intitolato all’omonimo album dei Giuda, pubblicato il 20 novembre 2015 e presentato dal vivo per l’occasione in due concerti sold out a Roma e Londra.  Dopo “Racey Roller” del 2011 e “Let’s Do It Again” del 2013, “Speaks Evil” è il terzo lavoro della band, il primo con la svedese Burning Heart che lo ha pubblicato in Italia, Europa, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada, ed è disponibile su cd, vinile e in formato digitale su Itunes (http://bit.ly/SpeaksEvil_GiudaITN). Nato dall’esperienza degli oltre 200 concerti tenuti negli ultimi 2 anni in Italia e all’estero, “Speaks Evil” è il succo di ciò che ora sono i Giuda, ovvero Lorenzo Moretti (guitar/vocals), Ntendarere “Tenda” Damas (lead vocals), Michele Malagnini (guitar), Danilo Valeri (bass) e Daniele Tarea (drums) : una rock’n’roll band capace di mostrare fin dai suoi esordi una spiccata attitudine internazionale, un gruppo di musicisti uniti nella vita e sul palco dalla comune passione per il sound analogico di stampo seventies , ma che hanno messo perfettamente a fuoco il suono moderno che ora è il loro inconfondibile marchio di fabbrica, con l’odore del live che si respira in studio, ma che si comprende appieno solamente quando si partecipa ad un loro show.

INFO:
www.giuda.net

Domenica 23 Ottobre
Inizio Concerto Ore 19.30
MARC RIBOT – Ceramic Dog
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2016
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 18€ – 15€ + D.P.

Marc Ribot, chitarra
Shahzad Ismaily, chitarra, basso, elettronica
Ches Smith, batteria e percussioni




“Marc Ribot’s Ceramic Dog, whose style is experimental… though much more pleasing on the ears, was one of the best surprises of the festival.” (AV Club review at All Tomorrow’s Parties Festival 2011 curated by Portishead) “Marc Ribot’s new power trio, filled out by the remarkable versatile rhythm team of bassist Shahzad Ismaily and drummer Ches Smith, is his rawest band in ages.” (TimeOut NY)
Free, punk, funk, sperimentale, psichedelico, post-elettronico. In poche parole, Ceramic Dog. Il potente ed esplosivo trio composto da Marc Ribot (Los Cubanos Postizos, John Zorn, Tom Waits, etc etc), insieme a due dei migliori musicisti rappresentativi della nuova generazione della scena rock underground improvvisativa e sperimentale di New York e della California: Shahzad Ismaily (Will Oldham, Secret Chiefs 3, Jolie Holland, Yoko Ono) al basso e all’elettronica e Ches Smith (Xiu Xiu, Good for Cows, Secret Chiefs) alla batteria. “Ceramic Dog” riprende l’espressione francese “chien de faïence” (cane di ceramica), che sta a rappresentare quel momento di sospensione del movimento, dettato dallo stupore o da una forte emozione, che precede l’esplodere di una reazione. Oppure fa pensare anche a quei soprammobili kitsch presenti ogni tanto in certe case d’epoca.
Qualunque sia il significato che vogliate dargli, Ceramic Dog “non è un progetto, ma una vera band!” (Marc Ribot)

BIO MARC RIBOT
È nato a Newark, New Jersey, nel 1954. Da adolescente suona la chitarra in varie garage band mentre segue le lezioni del suo mentore, il chitarrista classico e compositore haitiano Casseus Frantz. Trasferitosi a New York nel 1978, Ribot è membro della band soul/punk Realtones e dal 1984 al 1989 dei mitici Lounge Lizards di John Lurie. Tra il 1979 e il 1985 Ribot lavora come sideman in concerto con Brother Jack McDuff, Wilson Pickett, Carla Thomas, Rufus Thomas, Chuck Berry e molti altri. Ha contribuito in maniera determinante alla ridefinizione di quel genere di folksinging che gli statunitensi definiscono Americana, grazie alla sua preziosa chitarra nel magnifico Rain Dogs di Tom Waits, nel 1985. Da allora Ribot è richiestissimo, tanto che sono davvero impressionanti i credit di Marc per quanto riguarda le sue presenze in dischi altrui; oltre al già citato Waits: Solomon Burke, John Lurie, Elvis Costello, Marianne Faithfull, Arto Lindsay, Caetano Veloso, Laurie Anderson, David Sylvian, Susana Baca, McCoy Tyner, T-Bone Burnett, The Jazz Passengers, Evan Lurie, Chocolate Genius, Medeski Martin & Wood, James Carter, Vinicio Capossela, Vinicius Cantuaria, Joe Henry, Marisa Monte, Patti Scialfa e tanti altri. Ribot collabora frequentemente con il produttore T-Bone Burnett, da ultimo nel CD Raising Sand di Alison Krauss e Robert Plant (album che si è aggiudicato ben 5 Grammy Awards nel 2009) e collabora regolarmente con John Zorn. Le sue registrazioni come solista includono Marc Ribot plays The Complete Works of Frantz Casseus, i formidabili fraseggi di The Book of Headsdi John Zorn,Don’t Blame Medescritto dalla critica come“un disco pieno di gustosi improbabili giochi” (Village Voice), Saints, Exercises in Futility e l’ultimo Silent Movies, del 2010. Ha composto per le colonne sonore di diversi film (tra i quali The Departed di Martin Scorsese e Drunkboat, con John Malkovich e John Goodman), di vari documentari e lungometraggi (Revolucion: Cinco Miradas della PBS, e The Killing Zone di Joe Brewster). Il compositore Stewart Wallace ha scritto un concerto per chitarra e orchestra appositamente per lui. Marc è stato nominato curatore e direttore musicale per il 2009 del Century of Song Festival, parte della Triennale della Ruhr, in Germania, il che ha innescato nuove collaborazioni con Iggy Pop, Marianne Faithfull, David Hidalgo, il maestro del cajón Juan Medrano Cotito, Carla Bozulich e Tine Kindermann. Marc è attualmente impegnato nel promuovere il progetto di colonna sonora in diretta con chitarra solista de Il Monello di Chaplin commissionatogli dal NY Guitar Festival. Infine, è in tour con diversi progetti tra cui il Marc Ribot Trio, un gruppo di free jazz con il leggendario bassista Henry Grimes e il batterista Chad Taylor; Border Music, una collaborazione con il chitarrista dei Los Lobos David Hidalgo; e con Caged Funk, un progetto di arrangiamenti funk della musica di John Cage realizzato con Bernie Worrell, stretto collaboratore dei Talking Heads e membro dei Parliament – Funkadelic. Marc ha pubblicato una ventina di album a proprio nome nell’arco di 30 anni di carriera, esplorando tutto: dal jazz d’avanguardia di Ayler, al sound cubano di Arsenio Rodríguez (con due CD acclamati dalla critica come Marc Ribot y Los Cubanos Postizos).

INFO:
http://marcribot.com/