[Recensione] Torre Elettra: la scelta di non avere scelta


a cura di Raffaella Ceres

E’ necessario farsi un’idea su tutto? Torre Elettra è la nuova visionaria opera firmata Giancarlo Nicoletti che con la sua drammaturgia 2.0 racconta la contemporaneità di un futuro già passato

Scatole. Scatole di cartone senza anima apparente. Scatole di cartone anonime come la vita di tutti e la vita di nessuno. Si apre così la scena di Torre Elettra, baluardo di una società sconvolta o forse finalmente redenta. Di una Roma irriconoscibile, liberata ed assolta dai mali della burocrazia conosciuta. Il dramma dell’odio già narrato da Sofocle si adagia lentamente fra le parole di Giancarlo Nicoletti che rende ogni opera da lui diretta un omaggio al teatro e al suo linguaggio più raffinato. La rivolta della gente comune ha portato lo scardinamento del sistema sociale riconoscibile per lasciare spazio ad un nuovo ordine condiviso. Tranne a Torre Elettra dove l’ordine segue il disordine di un odio parentale che descrive la necessità di vendicare il dolore attraverso il dolore stesso. E’ la storia di una famiglia, protagonista e vittima al tempo stesso di questo assurdo sentimento che sa muovere gli ideali più alti e i propositi più cupi. Un gioco di dicotomie dissonanti, di dialoghi serrati, di gesti ampi e silenzi rumorosi. A cosa serve la vendetta? A cose serve voler cambiare le cose? Non ci sono le risposte in questo dramma. Sono le domande l’unica soluzione. Finché non smetteremo di farci domande, nessun sistema e nessun odio potranno vincere su quel sistema impossibile da controllare chiamato Vita. Si confermano bravissimi gli interpreti in scena che maturano le loro performance di prova in prova. Difficili i loro ruoli che si incastrano fra di loro come le scatole che compongono la scenografia: in un ordine apparentante incomprensibile eppure incredibilmente solido. Una torre di emozioni che si legano fra loro svelandone l’incredibile senso solo al termine della commedia. Quasi due ore di recitazione incalzante ed emozionante che lascia spazio a qualche sorriso e rendono viva l’attenzione dello spettatore accompagnandolo fino all’epilogo, capolavoro di diagonali idealmente tracciate fra le vite e le parole dei protagonisti. Torre Elettra è uno spettacolo che ci suggerisce come sia meglio un “bellissimo poco” piuttosto della mediocrità per un tempo più lungo, che forse quello che sentiamo è importante da seguire…come le onde del mare che “ succedono e non si pianificano”.




Torre Elettra

Valentina Perrella, Liliana Massari, Cristina Todaro, Luciano Guerra, Alessandro Giova, Matteo Montalto
Drammaturgia e Regia di Giancarlo Nicoletti

FOTO Luana Belli GRAFICA OverallsAdv
VIDEO David Melani
SCENE Giulio Villaggio – Alessandra De Angelis
AIUTO REGIA Sofia Grottoli – Paola Musollino
DISTRIBUZIONE & PROMOZIONE Altra Scena Art Management
PRODUZIONE PlanetArts CollettivoTeatrale

Teatro Brancaccino – Via Mecenate 2, Roma www.teatrobrancaccio.it
fino al 29 Gennaio 2017 dal Giovedì al Sabato 20.00 / Domenica 18.00
Info & Prenotazioni 06 – 80687231