Ascoltare è la prima qualità per poter comunicare: Giuseppe Milici presenta The Look of Love


a cura di Raffaella Ceres

Armonicista e compositore, Giuseppe Milici ha suonato come solista in alcuni tra i più popolari programmi televisivi, compresi Serata d’onore, Fantastico, Uno su cento, il Numero Uno, Festival di Sanremo, Un Natale Italiano, Novecento, I Fatti Vostri e Taratatta. Nel 1990 diviene membro della prima Orchestra Europea del Jazz. Ha eseguito la colonna sonora del film Il Mago, con Antony Quinn e Vaniglia e Cioccolata, con Maria Grazia Cucinotta. Ha anche suonato in alcune colonne sonore per la TV quali avvocato Porta, con Gigi Proietti, e Tutti i sogni del mondo, con Serena Autieri. Ha composto la colonna sonora del film Ninnarò (di prossima uscita) e La TerraMadre, presentato al Festival del Cinema di Berlino del 2008 e del film “Il Coraggio” prodotto e presentato recentemente in Spagna. Ha effettuato tournée in USA (il Blue Note di New York), Grecia, Olanda, Svizzera, Marocco, Australia, Inghilterra, Francia, Argentina, Germania, Sud Africa, Swaziland, Polonia e Mozambico. Ha registrato numerosi CD e ha collaborato con artisti di diversa estrazione come Peter Cincotti, Fabio Concato, Gianni Morandi, Toots Thielemans, Gino Paoli, Gigi D’Alessio, Lina Sastri, Antonella Ruggiero, Amii Stewart, David Riondino, Simona Molinari, Dirotta su Cuba, Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso, Philip Catherine, Franco Cerri, Irio De Paola, Laura Fygi, James Newton, I Ragazzi Italiani, Gegè Telesforo, Pietra Montecorvino, Alessandro Haber, Riccardo Pazzaglia, Beatrice Luzzi, Edoardo Siravo, Beppe Vessicchio, Zoltan Pesco, Massimo Ghini, Vince Tempera, e Sabina Guzzanti. Registrazioni a proprio nome includono Beatles Jazz Tribute (presentato alla Settimana della Moda di Parigi) e il Burt Bacharach Jazz Tribute, con Eliot Zigmund, Bill Moring e Mauro Schiavone. Nel 2009 Milici suona come solista dell’Orchestra Sinfonica di Sofia al Teatro La Fenice di Venezia. Lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita del suo nuovo lavoro discografico The Look of Love.




The Look of Love è il tuo nuovo lavoro discografico: cosa vuoi raccontare?
Con questo disco tento di fare un resoconto di ciò che quasi 50 anni di ascolto mi hanno lasciato, ovvero ho selezionato quei brani che hanno significato qualcosa per me ma contrariamente ai dischi che ho realizzato in precedenza, che erano prevalentemente strumentali, in questo, anche in virtù della mia passione per il canto, ho invitato sei cantanti, a mio avviso straordinari, che hanno reso questo sogno realtà. I brani sono molto diversi l’uno dall’altro quindi considero questo lavoro un po’ rapsodico ma fortunatamente a rendere omogeneo il lavoro ci hanno pensato Papik e Fabrizio Foggia che con i loro arrangiamenti hanno reso uniforme il tutto.

Perché la scelta di questo titolo?
Perché “The Look Of Love” l’ho sempre ritenuto tra i brani più belli, tra l’altro composto da Burt Bacharach che è uno dei mie compositori preferiti.

Questo lavoro rappresenta anche un piccolo sogno che si è potuto realizzare. Puoi raccontarci qualcosa di più?
Come accennavo prima, con questo album ho realizzato il desiderio di vedere in un unico disco alcune tra le melodie che ho maggiormente amato.

A chi dedichi questo album e chi desideri ringraziare?
Lo dedico sicuramente a mia madre che mi ha sempre supportato. Ricordo che quando vinsi un concorso alle poste lei mi disse “perché vuoi chiuderti in un ufficio postale se desideri suonare e viaggiare?” Io allora le risposi che la ragione era perché avevo paura di non farcela, e lei mi disse “ricordati che potrai sempre suonare per strada e non avrai un padrone”. Questa è mia mamma.