Antonio Agnello presenta l’album “Vecchia biro” all’HulaHoop Club (Venerdì 3 Febbraio)


ANTONIO AGNELLO
PRESENTAZIONE UFFICIALE dell’album VECCHIA BIRO

ROMA – venerdì 3 febbraio ore 21, 30
HulaHoop Club
Via L.F. De Magistris 91/93

Testi ironici e riflessivi, spensierati ma terribilmente seri. Un intreccio di generi musicali a tratti piacevolmente retrò. Più meditativo di quanto possa apparire al primo ascolto

PRIMO SINGOLO: “FUMARE UCCIDE”
Il video: https://www.youtube.com/watch?v=PgavsKd5K4w

Ironico e riflessivo, spensierato ma terribilmente serio. VECCHIA BIRO (Isola Tobia Label), il primo album del cantautore e chitarrista siciliano ANTONIO AGNELLO, sarà presentato live venerdì 3 febbraio a Roma, alle 21,30, all’HulaHoop Club, in via De Magistris 91/93.

Un intreccio di generi musicali attraversano il disco – classica, pop, blues, jazz, bossa nova, tango, swing, etnico popolare – regalando all’ascoltatore un sound mai monotono, a tratti piacevolmente retrò, il cui filo conduttore è sicuramente la chitarra. E’ il risultato di uno studio che mira alla ricerca di nuove dinamiche musicali, di uno stile personale che non vuole in alcun modo strizzare l’occhio alle tendenze omologate.

Dieci tracce in tutto (una strumentale) per un album autobiografico, ma non autoreferenziale, che prende spunto dalla vita dell’autore per raccontare la vita di tutti. Più meditativo di quanto possa apparire al primo ascolto.

C’è anche una ghost track: non un brano qualsiasi, ma proprio quello che dà il titolo all’album.

ANTONIO AGNELLO

Immagine incorporata 2

Inizia a suonare la chitarra da autodidatta e dopo anni di esperienze con svariati gruppi musicali intraprende gli studi della chitarra classica, diplomandosi 5 anni dopo presso il Conservatorio di Avellino. Nel 2010 inizia a scrivere canzoni e poco dopo le raggruppa in un progetto live intitolato “Non solo ironico”, di cui è stato autore, compositore e musicista.

Dopo un paio d’anni di concerti in duo e in trio (chitarra e voce, contrabbasso e percussioni) nel 2014 vince il premio della critica al “Time music festival” di Montagnareale (ME) con “I Mediterronei”, “Non solo ironico” e un ri-arrangiamento della canzone “E penso a te” di Mogol-Battisti. Nello stesso anno arriva in finale al concorso di Musica Controcorrente. Nel corso del 2015 riprende a lavorare sui suoi inediti e decide di inciderli presso il Fourth Mile Studio di Roma.

Oltre all’album VECCHIA BIRO di ANTONIO AGNELLO, nel 2017 Isola Tobia label propone le novità discografiche di Emanuele Bocci, Carlo Mercadante, Nicoletta Noè e Marlò anticipate dai loro nuovi videoclip.

I BRANI TRACCIA PER TRACCIA

1) CONTRASTI

I contrasti, come il bene e il male, sono legati alla nostra esistenza perché l’universo stesso si fonda su “l’equilibrio degli opposti [T.Terzani]”. Così, in questo brano, anche la musica e l’approccio strumentale è fondamentalmente stato concepito per rendere al meglio questo concetto.

2) FUMARE UCCIDE

Fumare o non fumare è solo un gioco della mente, è lei che comanda. E’ la riflessione che guida questo brano che è anche il primo singolo dell’album. Una divertente ballata dai toni teatrali: nessun moralismo, solo un pensiero sulla capacità di scegliere.Sui pacchetti di sigarette campeggia la scritta IL FUMO UCCIDE; accompagna le foto “terroristiche” che ogni tabagista cerca di coprire per non doversi mettere in discussione. Ma più che il fumo, ribadisce Agnello, è proprio il gesto del FUMARE, il vizio, l’abitudine, la dipendenza, che UCCIDE la libertà di scelta di un individuo.




3) I MEDITERRONEI

“La parola, sentita tempo addietro di sfuggita da un ragazzo, mi rimase impressa per l’ironia”. Per come è stata interpretata, non è intesa come un’elegante alternativa al termine “terroni” (se pur in una strofa del brano si parla anche di questo) ma è legata al senso di appartenenza alle proprie origini, anche conoscendo bene e riconoscendo i mali che affliggono quella terra.

4) MESTIERI IN ESTINZIONE

Società in evoluzione, mestieri che cambiano e addirittura spariscono. E’ un sintomo del progresso. Tutto bene fino a quando a rischiare di estinguersi sono anche i mestieri legati alla nostra sopravvivenza. Il panettiere ad esempio.

5) PRELUDIO

Brano strumentale nato per “Chitarra ironica”: doveva esserne l’introduzione, scritta di getto la sera prima della registrazione. E’ venuto fuori un brano di grande personalità che ha poi conquistato un proprio posto nella track list del disco.

6) CHITARRA IRONICA

E’ una delle prime canzoni di Antonio Agnello, quando era “ancora troppo vestito da chitarrista”. Una chitarra ironica, scherzosa, molto ritmica e estrosa. Una chitarra che non vuole solo accompagnare ma lasciare la firma. Come forse farà in tutte le altre canzoni dell’album.

7) INFINITI PETALI

Una divertente dichiarazione d’amore anni Cinquanta a Margherita. Un fiore che si spoglia di infiniti petali come nel gioco m’ama-non m’ama.

8) DIPINTO ROSSO

Un dipinto rosso che descrive un primo incontro. Un colpo di fulmine. Al passaggio di una creatura “di vermiglio vestita” (come scriveva Giovanni Boccaccio) tutto si dipinse dello stesso colore…

9) QUARTIERE MIAO

E se i gatti d’appartamento potessero essere liberi? Vivere, essere felici e innamorarsi in un quartiere fatto su misura per loro? ‘Quartiere miao’ è una canzone pensata per i bambini ma anche per adulti più fantasiosi.

10) L’IMMAGINE DEI TEMPI

Il presente è incerto, insicuro, pieno di domande. Quasi rimpiange il passato. Ma ci sarà sempre un domani. Nonostante gli eterni dilemmi dell’uomo.

CREDITI DEL DISCO

Prodotto da Antonio Agnello

Registrazioni: Fourth Mile Studio (Roma) – Mordente Recording Studio (track 10) Mastering: Daniele Sinigallia presso Gli Artigiani Studio (Roma)

Testi, musica e arrangiamenti di Antonio Agnello.

Per i suggerimenti e la collaborazione artistica un particolare ringraziamento a Luigi Lo Curzio e Simone Martino.

Nomi musicisti e strumenti:

Antonio Agnello: Voice – Vocals – Kazoo (track 9) – Guitars (Godin Acs-Sa: tracks 2, 6; Classica Di Lernia: t. 3, 6, 10; Ibanez Vintage V100C: t.1, 4, 6, 7; Ibanez AF125NT: t.8, 9; Zen Strato: t.4, 5, 6, 7 – Ampli: Peavy Delta Blues) – Mandolin (track 3);

Simone Martino: Percussion kit (all tracks), Kaval (track 3);

Luigi Lo Curzio: Double Bass (tracks 2, 4, 6, 7, 8, 9, 10);

Paolo Benelli: Double Bass (tracks 1, 3);

Tindaro Raffaele: Piano (tracks 2, 4, 7, 8, 9);

Lorenzo Perracino: Sax Sop, Alto, Ten, Bar (tracks 1, 2, 4, 7, 8, 9);

Giovanni Todaro: Trumpet (tracks 2, 4, 7, 8, 9);

Michele Fortunato:Trombone (tracks 2, 4, 7, 9);

Andrea De Martino: Violins (tracks 1, 2, 3, 6, 7, 9);

Roberta Rosato: Viola (tracks 1, 2, 3);

Fabrizia Pandimiglio: Cello (tracks 2, 3).

Disegni e Grafica (artwork): Marco Mammana

Foto: Margherita Biondo

Ufficio Stampa: Strategie di Comunicazione di Daniela Esposito [strategie.de@gmail.com]

Etichetta: Isola Tobia Label di Carlo Mercadante [isolatobialabel@gmail. com]

One thought on “Antonio Agnello presenta l’album “Vecchia biro” all’HulaHoop Club (Venerdì 3 Febbraio)

  1. Bellissimo CD.Ha saputo colorare con ironia e,stili musicali diversi il vissuto quotidiano.Ho avuto il piacere di scambiare con l’autore ad Ariccia ,frammenti musicali per gioco.Da subito ho capito che era un talento.La certezza mi è stata data nella ascoltare i brani successivamente nella tranquillità di casa.Posso solo augurargli di vedere realizzato il suo sogno.(A tu per tour).

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