La forma dei pensieri : la musica. David William Caruso si racconta a 06live

a cura di Raffaella Ceres
foto di Federico Aniballi

Se aprite il suo sito ufficiale troverete ad accogliervi la seguente affermazione: “ benvenuti nel mio piccolo angolo di paradiso”. David William Caruso è un giovane artista del quale sentiremo ancora parlare. Perché è bravo ( Fabrizio Moro lo vuole accanto a sé per aprire i suoi concerti)  e perché ha dalla sua parte una grande dote: la semplicità. Partendo proprio da questo , abbiamo iniziato la nostra piacevolissima intervista.

David, quello che colpisce di te è la tua semplicità : artistica , umana , professionale. La tua musica è un regalo da condividere con le persone che ti circondano. Un percorso che inizia da lontano. Avevi appena 6 anni. Raccontaci di te.

Splendida domanda per iniziare. Splendida perchè contiene già parte della risposta. La mia musica è semplicità , io sono semplicità , soprattutto per quanto riguarda il lato umano. Amo e odio e questo lo dimostro ogni giorno a chi mi è accanto , e a chi non lo è cerco di raccontarlo scrivendo canzoni. Non mi nascondo mai , mi schiero , e sono completamente incapace di vestire maschere. Sono così con tutti i pregi e difetti e non riesco ad essere altro. Il mio percorso comincia da molto lontano. Comincia con un uomo che ha dato indietro la sua Takamine 12 corde per accontentare un mio desiderio; un uomo giovane che era protagonista di ogni giornata meravigliosa trascorsa in compagnia intorno ad un tavolo con tanta voglia di sorridere , un bicchiere di vino e tanti anni ancora da percorrere. Continua con un altro uomo che mi ha insegnato a distinguere il bene dal male , a parlare , a riflettere , a contare fino a dieci prima di esplodere , ad amare anche quando non sei obbligato perchè l’esito del “tornaconto” è incerto ; un uomo che si è fatto da solo , che di questi tempi è davvero raro. Il percorso passa per una donna , tradita nelle aspettative , scettica , realistica ; una donna con la quale ho avuto il rapporto più difficile e conflittuale da quando sono nato solo perchè identica a me , una donna che il tempo sembra non intaccare nell’aspetto , una donna che mi ha dato la forza di fare breccia in lei dopo tanti anni e si è fatta convincere che quello che faccio è giusto. Ed infine non posso non menzionare ,pensando al mio tragitto, un altro grandissimo uomo che per soli 2 anni non mi ha potuto vedere su quel palco. Sono certo che aspettava questo mio momento , sono sicuro che se lo è goduto vantandosi di me dove adesso non posso vederlo. Ci sarebbero tante altre figure. Tantissime altre che dovrei menzionare se in questo momento io ho il privilegio e l’onore di rispondere alle tue domande Raffaella. Ma sono sicuro che dicendo  “la mia donna ed i miei amici veri” loro capiranno !

Tanta musica live : cosa rappresenta per te vivere la tua musica ed il pubblico?

Poter dare forma ai miei pensieri non ha prezzo. Poter dire ciò che penso ed esprimere il mio punto di vista è un sogno. Vedo così tante cose che non vanno intorno a me , intorno a tutti noi , e non sopporto che tutti si girino dall’altra parte. Io voglio dare forza a chi è indeciso. Che può essere un’ argomentazione sociale , ma anche un semplice spunto di riflessione su come affrontare un momento particolare della propria vita. Il mio pubblico ? Va beh è meraviglioso. E’ un pubblico che si aspetta un po’ di rock e parole che siano dirette come pugni nello stomaco. E’ un pubblico passionale , attento , “vero” !!! Ed io mi sento a casa quando sono tra loro. Tutti mi chiedono quanta paura ho , ed io rispondo la verità come sempre , la mia paura è pari a zero perchè un mio live è come se io stessi raccontando delle storie a casa ad alcuni amici…soltanto che lo sto facendo cantando. E’ magico , una sensazione senza rivali. Mi è capitato di scendere dal palco e trovarmi persone che non avevo mai visto prima che mi hanno detto :” quel brano è davvero molto bello , mi hai rubato le parole dalla mente”. Bene in quel caso sono l’uomo più felice del mondo !!!

Da poco ti sei esibito all’Auditorium Parco della Musica di Roma e poi ancora fra pochissimi giorni al Contestaccio . Emozioni e considerazioni.

Sono arrivato all’Auditorium il pomeriggio presto , sono entrato nel parcheggio privato , abbiamo lasciato la macchina in prossimità delle entrate del backstage della sala , degli addetti ci hanno aiutato a scaricare e a montare la strumentazione , fonici professionisti , acustica PERFETTA. Poi… hai un momento preciso in cui finalmente ti rendi conto di dove sei e ti senti grande. Ti tornano in mente tutti i video che fin dall’adolescenza ti hanno fatto viaggiare con la fantasia. I video dei tuoi Dei. E sta accadendo esattamente tutto quello che hai sempre desiderato. In quel momento sei troppo preso per godertelo a pieno ma è un cocktail di sensazioni che si mescolano , tutte diverse tra loro. E dopo… il buio , entri nel silenzio di una sala stracolma di persone che sai bene da quale retaggio musicale provengono e quindi sei consapevole che sono delle bombe ad orologeria pronte ad esplodere. Finisce il primo brano e solamente allora capisci di quanti sono. E da quel preciso istante è tutto in discesa. Allora ti gusti i tuoi splendidi musicisti , ti godi la tua voce che sembra essere amplificata in Paradiso , sorridi e capisci che puoi morire anche in quell’istante e saresti felice. L’unico contro è che non essendo abituato a quella strumentazione costosissima e alle attenzioni ricevute ,ed essendo io molto ingombrante visti i miei 195 cm di altezza e i miei 95 kg di peso, avevo paura agitandomi molto di rompere qualcosa … ahahahahahahah. Mentre deve invece aver paura il mio amico Fefo (direttore artistico del Contestaccio ma tutti lo conoscono come chitarrista degli Almamegretta) perchè questa paura non la avrò Sabato 7 al Contestaccio dove invece spaccheremo tutto quanto !!! Ovviamente scherzo … forse ! Ci siamo esibiti già al “Conte” più volte. E’ un locale che amiamo perchè è uno dei pochissimi che cura la musica originale nella Capitale con estrema professionalità. Dai tempi in cui lo gestiva Lello (Raffaele Vannoli) ad oggi che invece ha preso in mano le redini Fefo (Federico Forconi) che questo è il locale per eccellenza di musica live a Roma. I più grandi della musica italiana sono passati per la sala del Contestaccio , è sempre un privilegio suonarci. Un posto in cui quando entri la prima volta per offrire il tuo progetto nessuno ti chiede quanto pubblico hai o quante persone porti. E’ sempre pieno di suo. Un locale in cui le persone vanno sapendo già la qualità che avranno di fronte. Siamo sempre onorati di essere ospitati al Contestaccio e cercheremo di essere all’altezza vista la fiducia che ripongono su di noi !!!

Chi sono i tuoi compagni di viaggio?




I miei compagni di viaggio non sono pochi davvero. Sono le persone che devo ringraziare se sono riuscito a fare dei piccoli passi in avanti. In primis mio fratello Christian Caruso che è anche mio manager. Devo ringraziarlo sia ovviamente per il lato umano aiutandomi da sempre , ma anche per il lato professionale. Lui insieme al suo socio Paolo Cannata e al loro studio legale riescono sempre a consigliarmi i movimenti corretti ed in questo modo sono sempre tranquillo. Poi devo ringraziare la mia band. Il mio chitarrista e storico arrangiatore Martino Marafioti , un pozzo di idee e di bravura. Geniale in ogni settore , tecnico , scelta del suono , strutture dei brani ; è lui quella figura oscura che c’è in ogni band e  veste il brano in modo che tutto suoni al meglio. Il basso di Francesco Meconi , professionista da anni , ha calcato quasi tutti i palchi nel Lazio , un vero stacanovista , sempre interessato al progetto e sempre pronto…non mi ha mai creato un problema e vi assicuro che nell’ambiente musicale non è davvero poco ! Le batterie e le percussioni di Emanuele Esposito. Emanuele è la rivelazione. Intendo dire che se ti trovi ad un tavolo seduto a bere una birra , è quel ragazzo introverso , chiuso, di poche parole , ti dice che nella vita suona la batteria e tu pensi “bah” ; poi prende le bacchette in mano e ti umilia regalandoti una lezione gratuita : “mai giudicare dalle apparenze” , mi viene sempre in mente il film “over the top” quando lui gira il cappellino e si incazza …ecco quello è Emanuele. Devo ringraziare le bellissime e bravissime Neverflowers che mi hanno aiutato sul palco dell’Auditorium : il piano e le tastiere di Licia Missori , la voce e i cori di Valentina Spreca e il violoncello di Fabrizia Pandimiglio che è anche la mia donna nella vita reale povera donna eheheh. Le Neverflowers sono magnifiche e perderei davvero troppo tempo nel descriverle , quindi vi consiglio di andare ad assitere ad un loro live e se non vi piaceranno vi rimborso io la vostra consumazione !!! Ringrazio inoltre il mio miglior amico Gianfranco Tisci (er Conte) che mi ha sempre sostenuto durante il tragitto e a volte anche finanziato credendo in me senza avere il mio sangue. Ringrazio altre figure che mi hanno aiutato in passato e continuano a farlo : Federico Aniballi ,  Marco Panzironi , Bruno Aldi , Maria Pina Suppa , Francesca Ottobrini , Walter Fuscaldo , Vanni Cataldi , Antonio Tocci e Demis Maritan. Questi ultimi sono coloro che mi hanno regalato un pezzetto di loro che porterò sempre con me ovunque io vada. Ringrazio alla fine ma non da meno il team di Helikonia che ha gestito e reso possibile la mia serata all’Auditorium Parco della Musica  : Valentino per la sua cordialità e disponibilità ed Antonio Cece per la sua professionalità e precisione in tutto il lavoro svolto insieme.

Nuovi progetti in arrivo?

Si ci sono molte cose che stanno bollendo nel pentolone. Se riuscirò a stare meglio di salute rispetto all’anno passato vorrei portare a compimento dei progetti che sognavo di realizzare. Vorrei fare un piccolo tour nelle città del centro e nord Italia. Firenze , Bologna e Milano le mete certe e poi altre date ben vengano. Finalmente dopo 2 anni di ripensamenti siamo pronti a girare il nostro primo videoclip di un brano in cui io credo molto che è “Vita da Ultrà” che si trova nel nostro nuovo album dal titolo “Non voglio rimorsi” a breve in vendita. La sopresa è che il mio manager sta trattando con i procuratori sportivi di due calciatori noti delle due rispettive squadre di calcio della Capitale per averli nel mio video in veste di attori. Incrociamo le dita. E infine questa estate vorrei fare un bel tour in Calabria , terra dalla quale provengono le mie origini. Insomma un passo per volta e sempre con tanta gioia e allegria.

Quando hai compreso che la strada che la musica ti indicava era quella giusta?

Potrò dire se la strada è quella giusta quando riuscirò ad arrivare ad un punto di arrivo di questo mio percorso. Per ora questa opportunità che ho avuto di esibirmi all’Auditorium è il punto di arrivo di un pezzo di vita trascorso nei locali della Capitale per anni ma allo stesso tempo è solo un punto di partenza di un’altra fetta di vita il cui traguardo è lontanissimo e ancora più difficile. Sono al giro di boa se riesco a tornare a riva allora potrò dire che la strada è quella giusta. Altrimenti avrò parafrasato malamente il messaggio che la musica voleva inviarmi. Ma prima di allora voglio dire a tutti coloro che promettendomi aiuto mi hanno solamente ostacolato che sento di avere il vento in poppa ed ho braccia lunghe e forti per tornare a riva !!!

Sogni nel cassetto o nuovi traguardi? Come preferisci “ vedere” ciò che la tua arte ti porterà?

Non sono i sogni a mancare , i soldi forse , ma non i sogni ahahahahha. Le persone intorno a me mi hanno sempre detto a brutto muso che la mia “troppa umiltà” non mi avrebbe fatto fare molta strada. Poi ho scoperto che il mio essere a volte introverso veniva interpretato come una debolezza , altri mi hanno etichettato come se io mi sentissi chissà chi. Invece è stato sempre tutto il contrario. Adesso non è cambiato molto ma ho pensato , visto che le persone a priori mi giudicano senza conoscermi , di avere un atteggiamento un minimo più aggressivo. Spero che la mia musica , la mia arte mi porti la stessa felicità e lo stesso amore che io impiego nel celebrarla. Il mio sogno ? Essere non solo un musicista , un cantante , un cantastorie , voglio essere un simbolo di felicità come lo è il mio idolo per me. Voglio cantare il mio amore e la mia rabbia , la mia felicità e le mie insoddisfazioni , il mio pessimismo e la mia speranza sotto la pioggia che viene giù a secchi ed avere persone di ogni età di fronte a me che ballano dimenticando i propri problemi quotidiani.

David , se volessi riassumere chi sei citando uno dei tuoi brani, cosa diresti?    

Raffaella devo essere sincero . Devo dirti che quando mi hai fatto questa domanda avrei voluto baciarti (amichevolmente si intende). Grandissima ! Se posso citare due frasi che amo e che avrei voluto scrivere io perchè rispecchiano il mio modo di vedere la vita nella loro semplicità: “… a te che ascolti il mio disco forse sorridendo , giuro che la stessa rabbia sto vivendo , siamo sulla stessa barca io e te … ” (Rino Gaetano “Ti ti ti”) “We busted out of class had to get away from those fools , we learned more from a three-minute record baby than we ever learned in school …” Trad. “Ce ne siamo andati dalla classe, dovevamo allontanarci da quegli stupidi ,abbiamo imparato più da un disco di tre minuti piccola che da tutto quello che abbiamo studiato a scuola…” (Bruce Springsteen ” No Surrender”).

Grazie e buona musica!

Grazie infinite a te Raffaella , è stato un piacere ed un onore.

 

 

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