Carmen Souza a Roma: concerto all’Auditorium Parco della Musica e showcase alla Feltrinelli di via Appia Nuova


CREOLOGY: ecco il nuovo album di Carmen Souza

La cantante chiude a Roma il tour italiano

Lo showcase: martedì 2 maggio, ore 18, Feltrinelli, via Appia Nuova 427
Il concerto: mercoledì 3 maggio, ore 21, Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna

Dopo Katchupada ed Epistola, Carmen Souza, affascinante sintesi creola di tutto il soul del mondo, torna con CREOLOGY, un album gioioso che celebra il popolo creolo e i suoi suoni.

LIGRIA (JOY) | Creology live session: https://www.youtube.com/watch?v=wzQ8hpcz4Bw

VIDEO PROMO: https://www.youtube.com/watch?v=r2ks9fEJ9MM

Creology. È questo il titolo dell’album, uscito il 14 aprile 2017 per Galileo Music, che celebra il popolo creolo e i suoi suoni e segna il ritorno in Italia di Carmen Souza, affascinante sintesi creola di tutto il soul del mondo. L’ultima tappa del tour italiano si terrà a Roma: mercoledì 3 maggio alle ore 21 all’Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio Borgna). Sul palco con Carmen Souza (chitarra, piano e voce), i fedelissimi Theo Pascal (basso elettrico e contrabbasso) ed Elias Kacomanolis (batteria e percussioni).

Martedì 2 maggio alle ore 18 la cantante presenterà il disco in uno showcase in Feltrinelli (via Appia Nuova 427) condotto da Max De Tomassi.

CREOLOGY è un passo naturale verso il mondo Afro, che Carmen Souza & Theo Pascal hanno sperimentato e sentono come proprio. La musica in questo disco segue la rotta di un percorso transatlantico, da paesi portoghesi ex coloniali, come Capo Verde, Mozambico, Angola, attraverso il mare fino in Brasile, Cuba per atterrare sulle coste di New Orleans. Affiorano così ritmi come Batuque, Funana, Semba, Quilapanga, afro-brasiliano, suoni cubani e, sullo sfondo, l’eco di New Orleans. Il tutto miscelato per creare quello che è stato definito come il Souza-Pascal AfroSound.




David Sylvian ha definito la sua “una musica senza eguali, di rara limpidezza. Il soul del mondo del ventunesimo secolo”. E in effetti nelle vene di Carmen Souza – vincitrice di 2 Grammy di Capo Verde (miglior voce femminile e migliore Morna) – scorre sangue misto, portoghese e capoverdiano, origini che le regalano una voce particolarissima, una delle più interessanti della nuova generazione della cosiddetta world music. Strizzando l’occhio ora a Billie Holiday, ora a Nina Simone e Casara Evoria, quando non a Keith Jarret o Herbie Hancock, la musica di Carmen Souza nasce da un mix di nazionalità e ambienti cosmopoliti, che la rende un incrocio tra latin, Capo Verde e jazz con suggestioni orientali.

Nel 2016 Epistola, il penultimo album di Carmen, ha ricevuto la nomination “Best African Jazz” al prestigioso AFRIMA Awards. Organizzato in collaborazione con l’Africa Union Commission (AUC), il premio è stato istituito per promuovere la musica africana nel mondo.

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