Prendete un’idea ed assegnatele un colore: Jacopo Ratini racconta “ Il colore delle idee”

Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)
Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)

Intervista a cura di Raffaella Ceres. Foto di Erika Bussoletti

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Quando ho ascoltato questo brano per la prima volta, è stato tutto d’un fiato, come nel momento in cui hai molta sete e l’acqua che ti disseta va giù tutta in una volta sola.

Poi inizi a sorseggiare, ad assaporare il gusto di qualcosa di puro e semplice come è questa bevanda unica e naturale.

Stessa cosa è stato fatto con le parole di questo brano: semplici nella loro singolarità , che sanno dar vita ad un’insieme definito e inconfondibile.

Jacopo Ratini ci ha gentilmente regalato questa intervista, indagando insieme a noi sul valore di questo suo ultimo singolo.

Il primo elemento che mi ha colpita del tuo ultimo brano è la “velocità” della canzone che si sofferma su molti concetti importanti senza renderli pesanti

La cosa bella delle canzoni è la chiave di lettura personale che ogni ascoltatore ne coglie.

Quando l’ ho scritta non ho pensato direttamente a questa “velocità”, come la definisci tu.

Avevo una metrica incalzante sulle strofe e una metrica più aperta, meno serrata , sul ritornello e la

Melodia, è nata in quel modo, portandosi dietro quella metrica, obbligandomi a trovare le parole giuste da incastrare.

È stato molto più difficile scrivere il testo di questa canzone rispetto ad altri brani anche perché inizialmente era nato come un pezzo completamente diverso , dal titolo, al testo, a tutto insomma. Ma aveva un vestito che potremmo definire “ sociale spinto” e volendola anche proporre a Sanremo mi era sembrato eccessivo.

Nel caso di questo brano ho giocato ad incastrare vocaboli , parole, cercando sempre di costruire qualcosa di interessante.

Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)
Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)

In questo gioco di costruzione, se mi passi il termine, appaiano evidenti due fattori : i contrasti ed il loro utilizzo all’interno del brano che portano alla fine del suo ascolto ad una sensazione di grande positività. Cosa mi puoi dire?

Di fondo , essendo questa una canzona anomala, sono partito dal desiderio di far arrivare, comunicare , un concetto assolutamente non di pesantezza ma di speranza e quindi, tutta la canzone ruota intorno a quella che è la speranza che viene “lanciata” nel ritornello: le idee sono dentro di te perché ognuno dentro di sé ha tutto, possedendo la chiave del cambiamento che vuole divenire.

Se vogliamo mantenere questa lettura di base possiamo evidenziare come il ritornello contrasti con il quadro che delineo nelle strofe ed è nato così il gioco di contrasti al quale ti riferisci anche tu e che ti da quasi un senso di liberazione.

Il concetto “il domani passa di qua” ribadisce proprio questo: il futuro ce lo costruiamo noi, non è lontano da noi, passa di qua ed è a due passi da noi.

Il ritornello all’inizio era lo special della canzone ovvero, la parte finale di un pezzo in cui si parla di tutt’altro e si porta un messaggio diverso, un cambiamento della canzone stessa.

Insieme a Nicco Verrienti abbiamo deciso di incastrare e spostare il ritornello e lo special invertendo il loro posti e abbiamo visto che l’insieme girava di più portando con sé una leggerezza e fruibilità maggiore.

Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)
Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)

Parliamo di chi ha collaborato con te al brano e al video, una cornice perfetta per i colori delle idee che canti.

Questo è il primo esperimento musicale che ho fatto insieme ad uno nuovo arrangiatore anche perché con Nicco Verrienti siamo amici da tempo e abbiamo iniziato insieme questo percorso e nello stesso tempo questa “avventura” cantautoriale che appartiene a quella definita “l’ultima scuola romana”.

Abbiamo gusti musicali simili, pensati per la radio ed una diffusione nazional – popolare nella sua accezione più positiva perché, è anche ora che si smetta di pensare alla funzionalità dei generi scartandone alcuni a favore di altri .

Questa collaborazione segna l’inizio di un percorso che porterà ad altri brani per un album (che non sappiamo bene quando uscirà !) però, la direzione è quella giusta : una ricerca testuale e di sonorità che raccolgano l’idea del qui ed ora.

Il mix di questo pezzo è fatto da Francesco Lo Cascio.

Per quanto riguarda il video volevo fare un video diverso.

In linea generale non amo mettere la mia faccia , rendere un personaggio la parte dell’artista durante un video.

Questa volta nello specifico non volevo proprio apparire e, ho pensato di rafforzare i concetti che esprimevo con dei disegni che potessero dare forma alle idee.

Lorella Palma, mia amica preziosa, era perfetta perché ama disegnare e disegna praticamente ovunque creando schizzi sempre belli e professionali.

Giacomo Citro è poi riuscito a rendere tutto questo il video clip attuale e che sta girando moltissimo grazie alla rete.

Spero che questa condivisione e passaparola possano portare una reazione a catena propulsiva per i nuovi progetti e tutte le persone che lavorano con me.

Dedico questo singolo a chi ha voglia di credere ancora che le idee possano cambiare qualcosa anche e soprattutto nel piccolo.

Lo dedico a chi insegue dei sogni ed ha allo stesso tempo la voglia di colorare il quotidiano con qualcosa sempre di nuovo e diverso per non cadere nella banalità della routine.

Lo dedico infine alle persone, tante, che come me vivono la vita con vitalità e a chi si sforza di vivere con gioia: di loro voglio continuare a circondarmi.

Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)
Jacopo Ratini (Foto: Erika Bussoletti)

Il colore delle idee com’è Jacopo?

È variabile ;)!

Rosso ,giallo, verde e certi giorni bianco e basta e certi altri nero e basta…

Grazie a Jacopo Ratini.