The Winstons & Marco Fasolo ft. Alberto Ferrari play The Piper At The Gate Of Dawn a Largo Venue


The Winstons & Marco Fasolo ft. Alberto Ferrari play The Piper
Evento conclusivo della Biennale MArteLive ’17

21 dicembre – 22.30 – Largo Venue

Largo Venue
via Biordo Michelotti 2 – Roma

Giovedì 21 dicembre, al Largo Venue, si terrà l’evento conclusivo della Biennale MArteLive ’17.
Il concerto vedrà i The Wistons e Marco Fasolo (Jennifer Gentle) con Alberto Ferrari (Verdena) suoneranno live i brani di “The Piper at the Gates of Dawn” dei Pink Floyd per celebrare i 50 anni della band. L’evento è inserito all’interno del progetto speciale “ALTRNTV Music” ed è la festa di chiusura della #BiennaleMArteLive 2017 che si è tenuta dal 5 al 10 dicembre 2017 a Roma e nel Lazio con il sostegno del MiBACT e della Regione Lazio e il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale.

The Wistons
Enrico Gabrielli: voce / tastiere
Lino Gitto: voce / batteria
Roberto Dell’Era: voce / basso
Marco Fasolo: voce / chitarre
Alberto Ferrari: voce / chitarra




La Biennale MArteLive
La Biennale MArteLive 2017 è stata un’edizione senza precedenti che ha coinvolto nuovamente Roma e 10 città del Lazio per un evento unico di 5 giorni.
Per questa edizione il direttore artistico e ideatore del festival Peppe Casa si è concentrato sulla varietà e la qualità di un’offerta distribuita in maniera omogena su tutto il territorio regionale lavorando sull’effetto sorpresa con eventi suggestivi, unici e innovativi.
La BiennaleMArteLive è un’occasione di ricerca, scoperta, innovazione, esplorazione di nuovi mondi artistici e culturali attraverso centinaia di eventi distribuiti e diffusi.
La BiennaleMArteLive ha ricevuto il sostegno da parte del MiBACT che è il principale promotore ed è realizzata anche con il contributo della Regione Lazio e ATCL – Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio e il patrocinio di Roma Capitale.
La manifestazione è stata suddivisa in due momenti
La prima fase il 5 e 6 dicembre in un unica location nel suo format storico al Planet Live Club con circa 400 artisti selezionati in tutta italia per oltre 2 anni e distribuiti nelle 16 sezioni artistiche che compongono l’evento e ospiti d’eccezione come l’Orchestraccia e Finn Andrews of The Veils (UK), Angela Baraldi.
La seconda fase – dal 7 al 10 dicembre – rappresenta l’esplosione del format MArteLive su scala cittadina e regionale con decine di eventi off raggruppati in numerosi progetti speciali che stupiranno il pubblico come la Traversata del Tevere del funambolo Andrea Loreni che ha attraversato il Tevere su un cavo lungo 135 metri circa e spesso 14 mm a 15 metri di altezza. La Traversata del Tevere è stata organizzata in partnership con TIM.
Un’altra serie di eventi molto particolare è quella del progetto “Su:ggestiva” – musica pura per luoghi straordinari come la Biblioteca Angelica, l’Auditorium Mecenate, lo Stadio di Domiziano, il Castello Brancaccio di Roviano (RM), la Rocca dei Frangipane a Tolfa (RM).
Per teatro e letteratura si è messo su il progetto “Performativa” che prevedeva una serie di spettacoli realizzati in collaborazione con l’A.T.C.L. nei teatri di Civitavecchia, Viterbo, Rieti, Priverno che ospiteranno gli spettacoli della Compagnia Uberto Orsini, Compagnia Controcanto, ma anche in alcuni club della Capitale come l’Asino che vola e il MONK che hanno ospitato gli spettacoli del poeta Gio Evan, del cantautore Leo Folgori, dello scrittore Luca Manoni e della redazione del giornale satirico Lercio che ha festeggiato i suoi primi 5 anni al Monk Club.
Le arti visive hanno avuto ampio spazio all’interno della BiennaleMArteLive attraverso un progetto molto impegnativo come Open Gallery, manifestazione che ha coinvolto numerose gallerie della capitale, invitate a restare aperte in orario serale o a dare spazio ad un artista emergente: Dorothy Circus Gallery, Pio Monti Arte Contemporanea, Varsi, Parione9, Takeawaygallery, Galleria Moderni, Nero Gallery, TAG – Tevere Art Gallery, Montoro12 Contemporary Art, Fondazione con il Sud, Ashanti, Sacripante Gallery, Hybris Art Gallery, HOP – House of Photography, Acta International, Ex Galleria, Analemma Monti, Arte Monti Gallery, Zanon Gallery, Incinque Open Art Monti, The Room Studio.
Sempre sul fronte delle arti visive tra i protagonisti di questa edizione ha risaltato sicuramente la street art con il progetto Street art for Rights, il progetto finalizzato a mettere in evidenza messaggi socioculturali sui muri della città. Tra i protagonisti il duo francese ELLA & PITR, noto in tutto il mondo per le sue colossali opere distese su superfici panoramiche quali tetti e cortili.
Per l’opera sul muro in via della Vasca Navale, in collaborazione con ATCL, sono stati coinvolti gli artisti valenciani TMX, MAN O MATIC, TONY ESPINAR E SHIFR, mentre il catalano SM172 ha firmato la parete di LARGO Venue, punto di riferimento della vita notturna romana dove il 7 e l’8 dicembre si è svolto “Respect is the strongest compliment”, l’evento internazionale musicale dedicato alle tematiche queer che ha visto alternarsi alla consolle famose dj internazionali come Fatima Al Qadiri dal Kuwait.
Corviale, quartiere tanto difficile quanto simbolico, ha ospitato le opere di due talentuose artiste del panorama italiano, proposte dal collettivo culturale Alinea: Libertà ed Elisa Muliere.
La Musica come sempre per MArteLive è stata una delle protagoniste principali ed oltre ad essere presente in più progetti speciali troverà ospiti di grande rilievo come Vinicio Capossela e Francesco Taskayali all’Auditorium Parco della Musica. Numerosi i concerti di artisti significativi della nuova scena indie italiana come Gomma, Davide Shorty, Atrio, Kaufman, Lealed id it, Yombe, Odiens, Botanici,HalfaLib, Salvario, Acquamara, Ombre cinesi ma anche internazionali come lo statunitense Joyce Wrice.
L’esplosione di creatività della Biennale ha raggiunto anche i detenuti del carcere di Rebibbia con il progetto speciale “L’arte non ha sbarre” che ha ospitato i concerti di Marco Conidi, Gianluca Secco, la performance della redazione di Lercio.it e la realizzazione di un’opera di street art a cura di Moby Dick.