Danilo Ruggero, il 7 aprile a Le Mura il release party di “In realtà è solo paura”

DANILO RUGGERO
“IN REALTÀ E’ SOLO PAURA”
Disponibile da Lunedi 9 Aprile 2018
Release Party Sabato 7 Aprile @ Le Mura – Roma

“Non è l’amore, né la sofferenza, né la felicità e neanche l’ingiustizia sociale a portarmi a scrivere canzoni. In realtà è solo paura”.

Un filo sottilissimo, la paura, che lega tutti i brani scelti da Danilo Ruggero per la sua prima pubblicazione. Perché se è vero che si racconta di molto altro, è vero anche che la declinazione delle nostre paure attraversa ognuno dei cinque brani:

La paura di affrontare qualcosa per cui non si è preparati.
La paura, il terrore, in cui il nostro mondo si trova immerso.
La paura di guardarsi allo specchio e far pace con se stessi.
La paura di non sentirci in grado di dare un taglio al nostro passato.
La paura di capire e relazionarci con chi amiamo. Ma anche la paura di sentirci soli.

“In realtà è solo paura” è una fotografia dei 27 anni di vita di Danilo, della sua lentezza nel muoversi e del suo essere procrastinatore seriale delle mosse giuste, come anche del convincersi a pubblicare il suo primo lavoro, il suo primo EP, dopo anni di rimuginazioni e ripensamenti.
Quello che emerge all’ascolto è quindi anche il percorso di scrittura e di maturazione artistica di Danilo, delineatosi nel tempo, tra la sua camera sulla Tiburtina e i locali di Roma e dintorni. Le cinque tracce sono, infatti, una piccola ed accurata selezione di tutto il materiale artistico prodotto dal cantautore negli ultimi anni.
A livello di sound, i brani sono solo apparentemente molto diversi e distanti tra loro. Se infatti risulta chiara l’ecletticità di Danilo di passare dal folk più atavico ed intimo, alla forma canzone cantautorale fino alla struttura pop/rock della canzone nostrana, è possibile comunque percepirne anche una stessa matrice compositiva.

L’EP di Danilo Ruggero “In realtà è solo paura”
sarà presentato live, in anteprima, Sabato 7 Aprile a Le Mura di Roma:
https://www.facebook.com/events/2050814618269788/
e uscirà, su tutte le piattaforme digitali e in formato CD, Lunedi 9 Aprile.

TRACKLIST

1. Agghiri ddrà
2. I figli dei figli degli altri
3. È una questione di scelta
4. Damu foco ai pinsera
5. Lo spazio

I BRANI RACCONTATI DA DANILO RUGGERO

1. “Agghiri ddrà” è il mio dialetto, il siciliano e significa “Verso là / da quella parte”. Io sono nato e cresciuto a Pantelleria, un’isoletta sotto la Sicilia in mezzo al Mare Mediterraneo, in cui il tema degli sbarchi e dell’immigrazione è veramente vissuto e sentito.
Ho provato a immedesimarmi in chi sbarca nel nostro paese, nel momento dell’arrivo. In una terra di cui fino al quel momento ha solo immaginato i confini e si rende conto che è estremamente diversa da quello ha sempre sognato e sperato.

2. “I figli dei figli degli altri”, attualmente in finale al Premio Fabrizio De André 2017, è il brano che già avuto un’uscita ufficiale lo scorso ottobre con un videoclip girato dal videomaker Roberto Mazzarelli:
https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/danilo-ruggero-con-figli-dei-figli-degli-altri/289312/289923
Ho raccontato il mio punto di vista sulla nostra società e sullo stato di paura che viviamo nel ventunesimo secolo. Rispetto al terrorismo, rispetto alla necessità di sentirci socialmente accettati, fino al livello di ipocrisia e finzione di cui diamo prova.

3. “È una questione di scelta”, scritta due anni prima di partorire anche la stessa idea del disco, si presenta come una sorta di samba estiva, felice, quasi goliardica, ma con un testo forte e crudo. Ho puntato il dito su chi decide di barare e di prendere la strada più semplice o facili scorciatoie. In amore, nella musica o nella vita in generale.




4. “Damu foco ai pinsera” – in italiano “Diamo fuoco ai pensieri”, è per me forse il brano più importante dell’EP, forse per come mi ci sento emotivamente legato. Un brano quasi ancestrale nella composizione. La mia prima canzone in dialetto, nata forse per sbaglio, in maniera istintiva e poco consapevole a Pantelleria, dove torno spessissimo per ricaricarmi e per sentirmi “migliore”.
Racconto di come possa accadere di rimanere attaccati, incastrati al proprio passato e di come questo possa condizionare irrimediabilmente ogni scelta futura (“[…] scippannu l’erba tinta chi un more mae […]” – “strappando l’erba cattiva che non muore mai”).

5. Ultimo dell’EP e ultimo ad essere stato scritto, “Lo spazio” è anche l’unico brano del disco che racconta fondamentalmente di una relazione d’amore.
Di questo brano esiste un video, di prossima uscita, con riprese e regia di Clara Greco, autrice anche della cover dell’album.
Lo sguardo è di chi la osserva sgretolarsi con il tempo. Di chi ha amato tanto da cambiarsi pelle e vestiti e si accorge di non essere più neanche capace di riconoscersi.
Di chi capisce che per tornare a essere felici occorre ritornare ad essere se stessi.
Perché esiste uno spazio piccolissimo, personale ed invalicabile che bisognerebbe rispettare. Per il proprio bene. Uno spazio in cui ognuno prende forma, in cui ognuno rimane sempre se stesso. Uno spazio piccolissimo e sottilissimo a cui ritornare e da cui ripartire quando tutto finisce o perde di senso.
E “[…] e ne avrai fatti di chilometri ed io avrò fatto i miei centimetri ma per tornare indietro da me” – sono infatti le ultime parole dell’intero EP.

CREDITS

In realtà è solo paura
Testi e musiche di Danilo Ruggero

Prodotto ed arrangiato da Alberto Laruccia
Coprodotto, registrato e mixato da David Guido Guerriero presso Pyramid Studio
Masterizzato da Claudio Gruer presso Pisi Mastering Studio
Chitarre elettriche, tastiere & synth di Alberto Laruccia
Basso di Francesco Ferilli
Batterie & percussioni di Carmine D’Ambrosio
Chitarre acustiche & voci di Danilo Ruggero
Cori & controvoci di Davide Dadamo
Piano elettrico di Nicola Russu
Violini di Laura Zaottini
Violoncelli di Fabrizia Pandimiglio
Tromba di Alessio Guzzon

Foto e Grafica copertina: Clara Greco
Fotobook: Tamara Casula
Management: Ludovica Russo
Comunicazione e Ufficio Stampa: Michela La Perna

BIOGRAFIA

Danilo Ruggero, classe ’91, è nato e cresciuto a Pantelleria ma vive a Roma da 5 anni.
Inizia a scrivere poesie all’età di 12 anni e durante l’adolescenza, sulla sua isola, si esibisce in alcuni spettacoli musicali organizzati dalla scuola locale di musica
“Astarte”, grazie alla quale incontra la cantante e docente di pianoforte Letizia Stuppa, con cui inizia un percorso di scrittura delle sue prime canzoni
Arrivato a Roma, dopo la maturità, inizia a sperimentarsi live nei piccoli locali della capitale e nel 2015 avvia un’importante collaborazione artistica con il produttore e sound engineer Marco Lecci che lo porta a scrivere nuovi testi e ad ascoltare buona e nuova musica d’autore.
Sempre nel 2015, viene selezionato tra gli studenti di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, percorso di alta formazione creato dalla Regione Lazio per giovani artisti, che rappresenterà un ulteriore passaggio nell’acquisizione di una maggiore maturazione e consapevolezza artistica.
In questa scuola infatti avrà la fortuna di collaborare con insegnanti e musicisti di alto livello, quali Tosca, Piero Fabrizi, Pietro Cantarelli, Alberto Quartana, Rudy Marra, Gabriella Scalise, Pilar (Ilaria Patassini), Joe Barbieri, Rossana Casale e Felice Liperi.
Nel 2016 raggiunge le semifinali del “Premio Bertoli” e si fa notare in tante altre piccole rassegne, vincendo alcuni concorsi locali come ad esempio “L’Altroquando Folkstudio” di Gianni Togni. Desta dunque l’interesse di un piccolo pubblico attento e di addetti ai lavori e delinea ufficialmente così il suo progetto cantautorale iniziando anche, nell’ultimo anno, ad esibirsi in solo, chitarra e voce, con una certa costanza, nei locali a Roma e nel Lazio.
Nel 2017 partecipa anche al laboratorio “Impara a Nuotare” organizzato da Tutto Lascia Traccia e coordinato dal cantautore Filippo Gatti, con docenti d’eccezione come Francesco Bianconi, Riccardo Sinigallia, Francesco Motta, Francesco Di Bella e Giorgio Canali ed attualmente è tra i finalisti del Premio Fabrizio De André 2017.

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