L’amore ai tempi delle chat: Ti Lovvo! Intervista a Jimmy Ingrassia

a cura di Raffaella Ceres

La nuova intervista di 06live è dedicata a Jimmy Ingrassia, cantante siciliano che annovera una carriera in continua ascesa e pronta a riservarci interessanti novità. La più recente è rappresentata dal suo ultimo singolo “ Ti Lovvo” che con ironia, indaga il mondo del sentimentalismo formato “social”.

Jimmy Ingrassia, e tu , quante volte hai detto “ ti lovvo”?

Beh prima dell’esistenza della canzone mai, dopo tantissime

È uscito il tuo nuovo singolo che racchiude già solo nel titolo l’ironico racconto dei tempi a suon di social e web. Ma come hai scelto questo argomento?

Diciamo che questo bisognerebbe chiederlo al mio amico, nonché ormai da tempo autore di fiducia Matteo Sperandio, perché è lui che l’ha scritta. A volte mi scrivo da solo le canzoni, altre le scrivo in coppia con lui, mentre altre ancora me le scrive lui completamente, in quanto me le cuce addosso in modo che mi caschino a pennello: questo è uno dei casi. Se devo interpretare il suo pensiero però, come per la canzone del resto, posso dire che sicuramente ha sentito l’esigenza di ironizzare su quella che apparentemente può essere una cosa da poco, ma se esasperata può diventare una vera dipendenza da internet e da tutto ciò che ne consegue, quindi chat, chatroulette e social vari, che ci fa perdere il contatto con la vita reale.

La musica tu la porti nell’anima fin da giovanissimo e di strada ne hai fatta molta: traguardi, sconfitte, cosa porti nel tuo bagaglio artistico?

Una grande crescita. Dopo anni di sperimentazioni musicali finalmente adesso so chiaramente quello che faccio e propongo, ho una identità consolidata e non ho dubbi su quello che posso e non posso dare.

C’è stato un momento nel quale hai pensato di mollare?

Devo dire che ogni tanto nella carriera di un artista ciò accade, soprattutto in questo momento di profonda crisi che l’Italia sta attraversando.

Quando arrivi al punto di non sapere come andare avanti, pensi: “mi sa che lascio per un po’!”

Per fortuna vivo di musica da più di 15 anni ed anche in maniera stabile devo dire, nel senso che non mi sembra di avere problemi maggiori rispetto a chi fa un lavoro statale o simile, anzi, a volte mi chiedo come facciano alcuni di loro a vivere in questo momento storico, essendo al corrente degli stipendi percepiti. Più che altro ho visto molti talenti, molti amici, che hanno preferito abbandonare piuttosto che portare avanti la loro grande passione e questo mi è dispiaciuto molto, io non sarei in grado di abbandonare la musica, sarebbe quasi come smettere di respirare.

L’esperienza artistica che ti ha entusiasmato di più, quale è stata?

Sinceramente sono molte le esperienze che mi porto dentro come un bellissimo ricordo oltre che traguardo. Andando a ritroso potrei dire che essere entrato a far parte del programma THE VOICE of Italy è stata una di quelle. In quel periodo avevo bisogno di nuovi stimoli e devo dire che il programma mi ha dato una grande forza d’animo. Poi potrei dire della vittoria del festival internazionale TOUR MUSIC FEST con il brano “ Per votarmi scrivi si ”, che tra l’altro è uscito come primo singolo alcuni mesi fa, ed ancora la bellissima esperienza al Premio MUSICULTURA dove, insieme alla mia band, conquistammo la finale e fummo inseriti nella compilation in vendita nei vari negozi di dischi.

Torniamo al tuo singolo: un brano orecchiabile, riconoscibile e non banale. Ti riconosci in uno stile musicale particolare oppure no?

Intanto grazie per averlo definito “ non banale ”, ci tengo molto a proporre brani che non siano ordinari e soprattutto che non parlino sempre del tema dell’amore in forma vuota, del tipo “ amore mio mi hai lasciato, come farò senza di te, morirò etc”. Per quanto riguarda lo stile musicale, probabilmente si, sinceramente cerco di fare musica non tenendo conto delle mode del momento, della commerciabilità e della radiofonicità del brano come ormai si usa dire, anche se in realtà come hai detto anche tu, i miei brani sono dotati di ritornelli che “rimangono” abbastanza facilmente, già dal primo ascolto, conferendogli quella caratteristica che chiamiamo orecchiabilità. Più che altro cerco di vestirli con degli arrangiamenti consoni, senza curarmi del fatto che al momento possano andare per la maggiore certi suoni piuttosto che altri. Basti pensare che TI LOVVO è una sorta di manouche, stile che risale agli anni 20/30 e che vede come pioniere l’insuperabile Django Reinhardt.

Jimmy Ingrassia : un pregio e un difetto.

Pregio: Tenace Difetto: Precipitoso

Se dico Sanremo cosa rispondi?

Prima o poi. E’ la quarta volta che lo sfioro, nel senso che mi sono ritrovato in finalissima per 4 volte circa, ma si dice che chi la dura la vince. A parte gli scherzi, non appartengo a quella categoria che lo snobba, perché senza dubbio rimane ancora la kermesse musicale italiana più importante, quindi sarebbe per me un onore riuscire a prenderne parte.

A chi dedichi questo ultimo singolo e chi ha collaborato con te?

Lo dedico a Mauro Laficara, il fonico che ha curato il mixaggio, fonico tra l’altro di (FRANCESCO DE GREGORI, PATTY RAVO, MANGO, ANTONELLO VENDITTI etc), in quanto è una persona speciale che mi ha sempre aiutato agevolandomi in questo bellissimo, seppur difficile mestiere, perciò voglio ringraziarlo pubblicamente per quello che fa per me. Hanno collaborato con me quelli che in primis sono degli amici oltre che grossi professionisti. Oltre al già citato MAURO LAFICARA ci sono: Matteo Sperandio (Iskra Menarini, O.R.O, Patty Pravo),  Fabrizio Palma (Pino Daniele, Renato Zero), Valerio Calisse (David Foster, Andrea Bocelli, Tony Renis), Daniele Bonaviri (Pino Daniele, Luciano Pavarotti).

Jimmy, la musica è?

La musica per me è ESIGENZA, NECESSITA’!