Filippo Timi e Giuseppe Albanese alla Casa del Jazz / I Concerti nel Parco con “Clair de Lune”, omaggio a Debussy


I CONCERTI NEL PARCO, ESTATE 2018
ROMA, PARCO DELLA CASA DEL JAZZ
Sabato 21 LUGLIO – ore 21,00

In occasione del Centenario dalla morte di Debussy, “Clair de Lune”, una produzione originale de I Concerti nel Parco, in prima assoluta.
L’uomo Debussy, figura affascinante e controversa e il musicista, innovatore assoluto della musica del ‘900, portati in scena, insieme, da due grandi interpreti dei nostri giorni
FILIPPO TIMI e GIUSEPPE ALBANESE

FILIPPO TIMI
GIUSEPPE ALBANESE

CLAIR DE LUNE
ANAGRAFICA SENTIMENTALE DI UN GENIO INQUIETO

Filippo Timi voce recitante
Giuseppe Albanese pianoforte

Musiche di Claude Debussy
Lettere a/di Claude Debussy,
Poesie di Paul Verlaine, Charles Marie Leconte de Lisle,
Percy Bysshe Shelley, Charles Baudelaire,Charles Simon Favart
Ideazione Teresa Azzaro
Elaborazione drammaturgica di Filippo Timi

Sabato 21 luglio, in occasione del Centenario dalla morte di Debussy, in prima assoluta una produzione originale I Concerti nel Parco, lo spettacolo “Clair de Lune” Anagrafica sentimentale di un genio inquieto, su musiche di Claude Debussy eseguite al piano da GIUSEPPE ALBANESE e testi tratti da Lettere a/di Claude Debussy e poesie di Paul Verlaine, Charles Marie Leconte de Lisle, Percy Bysshe Shelley, Charles Baudelaire, Charles Simon Favart ed altri, elaborati in versione drammaturgica e interpretati da FILIPPO TIMI.

“Questo spettacolo vuole dischiudere una finestra su Debussy uomo: ragazzo, giovane adolescente, uomo maturo”, racconta Teresa Azzaro ideatrice del progetto- …single impenitente, amante, e poi tardivamente marito e padre affettuoso di un’unica figlia adorata. Vita affettiva affollata e controversa, attraversata da due scandali enormi che divisero la Parigi del tempo, in pro o contro Debussy. Amico di grandi artisti pittori, poeti, musicisti che con lui hanno collaborato nel corso di tutta la sua vita, con gli esiti artistici che conosciamo di straordinaria bellezza. Musicista idolatrato ma anche criticato, carattere difficile e sprezzante, ma anche amico e collega leale ed affettuoso. Per arrivare a questa sintesi narrativa, è stato fatto un lungo lavoro di ricerca sulla biografia, e soprattutto sulle lettere. Preziosa ed emozionante è stata la lettura del bellissimo epistolario “I bemolli sono blu” a cura di Françoise Lesure,pubblicato da Rosellina Archinto. Ringrazio di cuore Filippo Timi per aver tradotto – come solo lui sa fare – in vita vissuta ed emozioni profonde, pensieri e parole di un grande uomo vissuto ormai cent’anni fa ma sempre presente tra noi con la sua musica meravigliosa e Giuseppe Albanese per suonarla così tanto bene, la musica di questo affascinante e misterioso artista ”.

FILIPPO TIMI
E’ un attore, regista, scrittore, nato a Perugia nel 1974.
Si è formato al Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera con Dario Marconcini, al Teatro Valdoca di Cesena con Cesare Ronconi e con Pippo Delbono ha fatto uno studio per il suo spettacolo “La rabbia”.
Con Bruno De Franceschi si dedica agli studi sulla voce, flautofonia e canto armonico; lavora sul corpo e partecipa ai workshop di Teatrodanza con Julie Anne Stanzak, del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, con la compagnia di danza contemporanea Sosta Palmizi e Raffaella Giordano.
Ha lavorato anche con Robert Wilson in “G.A. Story” e Davide Enia. Nel 1996 con l’attore Silvano Valtolina e lo scenografo Giacomo Strada fonda Bobby Kent & Margot, collettivo teatrale che sviluppa ricerche sul rapporto tra corpo e spazio ispirate alle riflessioni di Pavel Florenskij.
Premio UBU 2004 come miglior attore di teatro under 30, è stato sulla scena Orfeo, Danton, Perceval, Satana, e ha interpretato La vita bestia, al quale si ispira il suo primo romanzo “Tutt’al più muoio” (2006), scritto con Edoardo Albinati, seguito da “E lasciamole cadere queste stelle” (2007) e “Peggio che diventare famoso” (2008).
Le sue ultime apparizioni teatrali lo vedono nella triplice veste di attore, regista e autore: nel 2009-2010 con “Il popolo non ha il pane, diamogli le briosche”, nel 2011-2012 con “Favola, c’era una bambino e dico c’era perché ora non c’è più” e, sempre nel 2012 con “Amleto²”. Nel 2013 è in tour con un nuovo progetto teatrale, “Il Don Giovanni, vivere è un abuso, mai un diritto”.
Al cinema è stato, tra gli altri, nei seguenti film: “In memoria di me” di Saverio Costanzo, “I demoni di San Pietroburgo” di Giuliano Montaldo,  “Come dio comanda” di Gabriele Salvatores, “Vincere” di Marco Bellocchio, “La Doppia Ora” di Giuseppe Capotondi, “Vallanzasca” di Michele Placido, “Ruggine” di Daniele Gaglianone, etc.




GIUSEPPE ALBANESE
Giuseppe Albanese vanta un curriculum di studi straordinario: a 17 anni  votazione di 10 e lode e menzione d’onore al diploma di pianoforte al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro; a 18 anni votazione di 60/60 alla maturità classica; a 23 anni diploma Master all’Accademia Pianistica di Imola e votazione di 110 e lode alla laurea in Filosofia, con dignità di stampa della tesi sull’ Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”;  a 25 anni Professore universitario a contratto di Metodologia della comunicazione musicale.
Nutrito e considerevole il suo palmarès di premi ottenuti: spiccano in particolar modo il Premio Venezia, assegnato nel 1997 all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad al miglior e più giovane tra i diplomati dei conservatori d’Italia, e, soprattutto, il primo premio nel 2003 al Vendome Prize con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro il concorso più prestigioso del mondo attuale.
È stato già invitato per recital e concerti con orchestre da autorevolissime ribalte internazionali quali il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen;  il Mozarteum di Salisburgo; St.Martin in-the-fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena  di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona; il Cenart di Mexico City; il Teatro della Musica Araba de Il Cairo.
Negli ultimi tempi Albanese  si è distinto per essere stato l’unico pianista della sua generazione ad essere invitato a suonare in ben dieci primari Enti Lirici: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona.
Collabora con direttori di livello internazionale del calibro di Christian Arming, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Othmar Maga, Matthieu Mantanus, Anton Nanut, Tomas Netopil, George Pehlivanian, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb, Andriy Yurkevych, ecc
Tra gli impegni più recenti con orchestra si segnalano: il “Concerto in do” di Nino Rota all’Auditorium Parco della Musica di Roma, al Teatro di San Carlo di Napoli e al Politeama Garibaldi di Palermo; il Concerto n.1 di F.Liszt  all’Auditorium Toscanini di Torino; la Rapsodia su tema di Paganini di S.Rachmaninov al Teatro degli Arcimboldi di Milano; il Concerto n.5 di S.Prokof’ev e il Concerto n.1 di P.I.Tchaikowsky al Teatro Dal Verme di Milano; il Concerto n. 2 di S.Rachmaninov al Teatro Real di Madrid.
Di particolare rilievo gli inviti per un recital monografico su Liszt del Festival Mito – SettembreMusica e del Winter Arts Square Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo.
Tra le sue ultime incisioni realizzate, singolare successo ha riscosso il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile Amadeus in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese.

Info tel. 06.5816987 | 339.8041777
info@iconcertinelparco.it
www.iconcertinelparco.it

LUOGO: CASA DEL JAZZ
INDIRIZZO: Viale di Porta Ardeatina, 55 – 00153 Roma
ORARIO SPETTACOLI ORE 21:00
BIGLIETTI: 15 EURO (ridotto 12,50 euro)

VENDITA IN LOCO
La biglietteria a Casa del Jazz è aperta al pubblico dalle ore 19:30 alle ore 22:30.

RIDUZIONI
Veli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it

PREVENDITE INTERNET
www.ticketone.it
www.boxoffice.it

PREVENDITE TELEFONICHE
Telefono TicketOne: 892.101
(dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 17:30)

Prenotazione posti spettatori diversamente abili
Se interessati, gli spettatori diversamente abili e loro accompagnatori possono effettuare la prenotazione dei posti disponibili scrivendo a info@iconcertinelparco.it entro 3 giorni dalla data dell’evento.

PARCHEGGIO
La Casa del Jazz è servita da un parcheggio adiacente alla villa, in via Cristoforo Colombo angolo viale di Porta Ardeatina

Arrivare in Bus
Utilizzare la Linea 714, frequenza ogni 6 minuti, fermata Colombo/Marco Polo

Arrivare in Metro
Utilizzare la Linea B, fermata Piramide

DOVE MANGIARE
La Casa del Jazz è dotata di un fornito punto ristoro, dove è possibile cenare.