Enzo Gragnaniello & Solis String Quartet in concerto all’Auditorium Parco della Musica

ENZO GRAGNANIELLO
&
SOLIS STRING QUARTET

PRESENTANO
“IN VIAGGIO COI POETI”

In concerto a Roma
23 novembre 2018, Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi

Venerdì 23 novembre ENZO GRAGNANIELLO & SOLIS STRING QUARTET, in concerto nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, presentano “IN VIAGGIO COI POETI”.

Esiste un territorio musicale di confine, sospeso tra sogno e realtà, in cui non conta la lingua che si adoperi, perché l’unico alfabeto ammesso è quello delle emozioni, dei sentimenti. In quel territorio, appunto, si muovono Enzo Gragnaniello e il Solis String Quartet attraverso questo progetto. Il loro può essere letto come un viaggio appassionato nella galassia dei cantautori di ogni paese, ma assomiglia ai viaggi romantici di Salgari, di quelli compiuti senza mai muoversi da casa perché quello che conta, nel mondo della canzone, è l’universo che si coltiva dentro, nel profondo dell’anima.

Un universo infinitamente sfaccettato, seducente, magico eppure declinabile da un’unica voce d’interprete, italiana e mediterranea solo per caso, o forse no. Jacques Brel, Tom Waits, Chico Buarque, Leonard Cohen e tanti altri poeti della musica diventano, dunque, ideali compagni d’avventura in una passeggiata d’autore, compiuta e raccontata con spirito libero ed il doveroso rispetto che si deve, in ogni circostanza, alle cose più belle.

Da un’idea di: Solis String Quartet
Adattamento testi: Enzo Gragnaniello
Arrangiamenti: Antonio Di Francia

On stage:
Enzo Gragnaniello Voce e Chitarra
Vincenzo Di Donna Violino
Luigi De Maio Violino
Gerardo Morrone Viola
Antonio Di Francia Violoncello

ENZO GRAGNANIELLO – BIOGRAFIA

Enzo Gragnaniello nasce a Napoli a vico Cerriglio, il vicolo più stretto di tutta Napoli. Passa l’adolescenza tra i vicoli del quartiere Porto, facendo fin da piccolo i più svariati lavori: da garzone di pasticceria, ragazzo del bar, “attrazione vivente” di una bancarella di blue jeans. Compone le prime canzoni a 18 anni, sono canzoni d’amore e di rabbia, ma ciò che non manca mai, anche nelle storie più disperate è la speranza e la personalissima interpretazione. Nel 1977 forma il gruppo “Banchi Nuovi”, nome legato a una delle realtà più dure che Napoli ha sempre vissuto, la disoccupazione. Banchi Nuovi è infatti il nome del comitato dei Disoccupati Organizzati di cui Enzo faceva parte. Enzo fonda questo gruppo allo scopo di avvicinarsi, sia pure con le dovute differenze, alla riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana. Pubblica i suoi primi album: “Enzo Gragnaniello” nel 1983, e “Salita Trinità degli Spagnoli” del 1985 il cui titolo si ispira al nome della via di Napoli dove Enzo tuttora vive, nei Quartieri Spagnoli.

Il personalissimo percorso musicale di Gragnaniello trova dei punti d’arrivo in altri quattro album: “Fujente” del 1990, “Veleno, mare e Ammore” del 1991: entrambi i lavori cantati nella lingua partenopea. I successivi: “Un mondo che non c’è” del 1993 e, “Cercando il sole” del 1994, confermano Gragnaniello come eccellente autore di canzoni scritte in italiano. Fiore all’occhiello nella sua carriera artistica è il riconoscimento che gli viene attribuito per ben tre volte con il “PREMIO TENCO” per la migliore canzone dialettale. Numerose sono le sue collaborazioni con altri artisti come autore: per MIA MARTINI scrive le straordinarie “Stringi di più” e “donna”. Nel 1991 rilancia la canzone napoletana moderna con il brano “Cu’mmè” che interpreta con la stessa Mia Martini e Roberto Murolo. Il brano raggiunge una tale popolarità da essere tradotto in otto lingue (va tuttora foritissimo in Spagna, Grecia e Brasile) e nel 1994 viene scelto come colonna sonora per lo spot televisivo del G7 che si tiene a Napoli in quell’anno.

Nel settembre 1998 inizia una nuova avventura per Gragnaniello che con la Sugar pubblica un album interamente strumentale in cui convergono i suoni sacri e rituali della musica etnica “Neapolis mantra” ottimamente accolto dalla critica e impreziosito da una speciale versione remix di un brano a cura di Bill Laswell. Nel 1999 Enzo che è stato tra i più acclamati big in gara al 49° FESTIVAL DI SANREMO con la canzone “Alberi”, interpretata con la straordinaria partecipazione di ORNELLA VANONI. Si tratta di un’anticipazione del suo nuovo album in uscita nei primi giorni di marzo ’99 “Oltre gli alberi”. L’attività di Gragnaniello compositore si è poi arricchita con la splendida “O mare e tu”, l’emozionante canzone scritta da Enzo per ANDREA BOCELLI che interpreta insieme a DULCE PONTES nel suo ultimo album “Sogno”. Altro grande traguardo di Enzo, sono una serie di concerti tenuti al TEATRO SAN CARLO di Napoli che aprono per la prima volta le porte ad un cantante pop e da cui traggono spunto gli autori Michel Pergolani e Renato Marengo con un libro-con Cd allegato-a lui dedicato “Dai Quartieri al San Carlo” edito da RAI-ERI. A ottobre 1999 vince per la terza volta il PREMIO TENCO come miglior disco. Nel 2001 Enzo pubblica “Balia” l’ album presentato in tournèe in tutta Italia e all’estero, è pubblicato su etichetta Multivision Entertainment e distribuito da Epic-Sony Music.

Nel 2003, dalla collaborazione di Enzo e James Senese nasce il disco“Tribù e Passione” con cui i due artisti si immergono nelle radici della canzone classica napoletana non per farne la solita rivisitazione ma per riscoprire la vera forza, l’essenza e appunto la passione dei classici napoletani. Da questo disco scaturirà, poi, l’omonima tournè aprrezzatissima anche all’estero. A fine estate 2003 Enzo scrive “Cosa vuoi di più” (A.Guida Editore), un simpatico libricino che racchiude un insieme di riflessioni silenziose e di pensieri in libertà,piccoli disegni e poche parole per esprimere grandi sensazioni ed emozioni. “Quanto mi Costa” è il disco successivo di Enzo, un disco che per le sonorità può essere definito “World” ma che comunque  non rinuncia al sentimento e all’originalità propria del nostro artista. Un percorso creativo che dopo qualche anno lo porta alla pubblicazione de “ L’Erba Cattiva”, un album decisamente maturo, concepito per entrare in contatto con la sfera più intima dell’ ascoltatore, undici canzoni che non sono altro che undici messaggi per un unico destinatario: l’anima e la dignità di ogni essere umano. Penultimo disco di Enzo è RADICE uscito 4 anni fa e molto apprezzato sia in Italia che all’estero. Ultimo album è “Misteriosamente”, pubblicato il 19 Maggio 2015, molto apprrezzato dal pubblico ed entrato anche in classifica GFK.

SOLIS STRING QUARTET – BIOGRAFIA

Stile, talento e gusto artistico sono gli ingredienti che hanno reso il Solis String Quartet un progetto musicale dal respiro internazionale Il Solis nasce dall’incontro magico in terra napoletana di 4 compositori e arrangiatori: Vincenzo Di Donna (Violino), Gerardo Morrone (Viola), Luigi De Maio (Violino) Antonio Di Francia (Cello). La loro proposta artistica è contraddistinta fin dagli esordi (era il 1991) da una sapiente originalità in grado di mescolare jazz, world music, pop e musica contemporanea, una dote che, unita alla tecnica appresa negli anni del conservatorio di San Pietro a Maiella, li ha portati a collaborare con nomi illustri della scena internazionale. Tra questi spiccano Dulce Pontes, Andrea Vollenweider, Pat Metheney, Richard Galliano, Jimmy Cliff, Maria Joao, Omar Sosa, Hevia e Noa: ed è proprio il sodalizio con l’artista israeliana a portare il Solis ad intraprendere un tour europeo e a registrare, in Israele, un doppio album e DVD a nome “Noa & Solis” dal titolo LIVE in ISRAEL.Ma non mancano anche collaborazioni con i protagonisti della musica italiana come Claudio Baglioni, Ligabue, Gianna Nannini, Negramaro, Elisa, Adriano Celentano, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Daniele Silvestri, Michele Zarrillo, Peppe Servillo, Rossana Casale, Riccardo Sinigallia, Ornella Vanoni, Paola Turci, Premiata Forneria Marconi, Raf, Ivana Spagna, Simona Molinari, Max Pezzali, Avion Travel, 99Posse solo per citarne alcuni. Tra i tantissimi eventi vale la pena ricordare: il Pavarotti&Friends del 1996, in compagnia di Edoardo Bennato, le due partecipazioni in gara al Festival di Sanremo, in coppia prima con Elisa nell’edizione del 2001 e successivamente nel 2006 con Noa e Carlo Fava, ed ancora, come ospiti sempre al Festival nel 2010 del giovanissimo talento Marco Mengoni, nella serata Sanremese dedicata ai duetti con un arrangiamento per solo quartetto del brano “Credimi ancora” e nel 2012 sempre come ospiti, questa volta del cantautore milanese Eugenio Finardi nella 62 edizione del Festival della Canzone Italiana.Sodalizi d’eccellenza sono quelli con la rockstar italiana Gianna Nannini nei tour del 2004 e 2007 rispettivamente “Perle European Tour” e “Grazie European Tour”, e quello con la band Salentina dei Negramaro, con i quali il Solis String Quartet collabora alla realizzazione dell’album “La finestra” e partecipa come ospite al concerto evento tenuto dai Negramaro allo stadio San Siro davanti a più di 50.000 persone nel Maggio nel 2008. La discografia del gruppo ha all’attivo quattro episodi:

“Metrò” del 2001 (BMG) e “Promenade” del 2006 (EDEL), mentre nel novembre 2009 pubblica con la Universal l’album dal titolo “R.evolution” e nel 2013 è la volta di “4or Solis” cd completamente in acustico.“R. Evolution”, nasce dall’ idea del Solis di raccontare brani ed autori della musica italiana attraverso una lettura assolutamente creativa ed inedita. Nel disco troviamo quindici compagni di viaggio, da Jovanotti a Zucchero dai Negramaro a Gaetano Curreri, e poi Carmen Consoli, Franco Battiato, Ivano Fossati, Gianna Nannini, Edoardo Bennato, Max Pezzali, Raf, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Roberto Vecchioni e Michele Zarrillo tutti citati rigorosamente in ordine sparso, ed a cui va un sincero ringraziamento per aver preso parte a questo nuovo step nel cammino del Solis. Il debutto live di R.Evolution è avvenuto sul palco di Parla con Me, nel Dicembre 2009, durante la trasmissione di RAITRE condotta da Serena Dandini e Dario Vergassola, e si è poi sviluppato in un tour svoltosi tra Febbraio e Maggio 2010 in Club e Teatri di tutta Italia.Canti Naviganti, è il main project live del gruppo nel 2010 che nasce dall’incontro con la cantante portoghese TEREZA SALGUEIRO.Questo progetto arricchisce l’offerta del gruppo e si aggiunge ad altri progetti live, che il Solis propone per la stagione concertistica 2011, ovvero “Mediterraneo Sonoro” per solo quartetto, in cui sonorità differenti vengono evocate e si fondono per dar vita ad innovative ritmicità creando una dimensione musicale del tutto originale,“Noapolis” che è anche progetto discografico realizzato in collaborazione con NOA in uscita a Marzo 2011, “Luna Nuova Live” in collaborazione con il TRIO di SALERNO (Sandro Deidda Sax, Aldo Vigorito CBasso, Giglielmo Guglielmi Pianoforte), una tracklist per palati fini che sa unire la tradizione jazzistica ad un moderno sapore cameristico, ed il nuovissimo concerto e relativo progetto discografico dal titolo “Spassiunatamente” (BIDERI/SELF) del 2012, che sta per sinceramente, all’impronta, senza infingimenti, qualcosa che si fa per urgenza, dichiarandosi con “passione”, in collaborazione con PEPPE SERVILLO. Spassiunatamente è un’omaggio alla cultura e alla canzone d’autore Napoletana, una rilettura raffinata, e al contempo popolare, di brani classici che vanno da Raffaele Viviani a Libero Bovio, da E. A. Mario fino a Renato Carosone. Infine il Solis ha debuttato, in prima assoluta nazionale, a Ravello presso l’Auditorium Niemeyer chiudendo ufficialmente la stagione concertistica del “Ravello Festival 2012” con il progetto “Canzoni da Camera” realizzato con GAETANO CURRERI. Uno spettacolo ricco di stile ed eleganza con i più grandi successi scritti da Curreri per gli Stadio, Vasco Rossi, Irene Grandi, Patty Pravo. Una voce unica, un ensemble raffinato, un viaggio ricco di sonorità che si fondono dando vita ad un evento unico nel suo genere. Successivamente il Solis è sraro impegnato a teatro con Toni e Peppe Servillo in un tour nazionale ed europeo con lo spettacolo “La parola canta” e subito dopo con Lello Arena a Ravello con “Allegro forse un po’ troppo”.