Master Class con Gegè Telesforo il 5 maggio al Centro Studi Saint Louis

Il Centro Studi Saint Louis presenta

martedì 5 maggio dalle 19 alle 22
master class con
GeGè Telesforo
“Vocal Jazz Concept”

Saint Louis, via Urbana 49a Tel. 064870017 info@slmc.it

necessaria la prenotazione

GeGè Telesforo è considerato nel mondo il miglior Jazz-vocalist italiano, nonché polistrumentista, producer discografico, autore e presentatore radio-tv, musicologo, talent-scout, noto ai più per il suo mirabolante ed inimitabile Scat che gli ha permesso di duettare con artisti del calibro di Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, DeeDee Bridgewater, Bob Berg, Ben Sidran, Phil Woods e tanti altri.

Con il suo “Vocal Jazz Concept”, pensato per la “Venice Voice Academy” di Los Angeles, illustra un articolato e ben collaudato percorso che porterà i partecipanti, cantanti e musicisti, a vivere il giusto approccio di un vocalist-musicista contemporaneo con lo Swing, il Groove, la struttura, il senso armonico-melodico, l’interpretazione e l’improvvisazione vocale “Scat”.

“La nostra Master Class toccherà vari argomenti legati alla Vocalità, con un occhio di riguardo per quello che io definisco“The Vocal Jazz Concept”, ovvero il giusto approccio di un vocalist contemporaneo con lo swing, il groove, la struttura, senso armonico-melodico, interpretazione ed improvvisazione vocale scat fino a toccare tematiche legate alla produzione discografica, allo show-business in genere” (Gegè Telesforo)

La Master Class è rivolta a cantanti, allievi, musicisti e insegnanti di canto.

GeGé Telesforo, biografia

Jazz Vocalist, musicista, produttore, compositore, ma anche giornalista, autore, personaggio radiofonico e televisivo, GeGé Telesforo ha attraversato 30 anni di storia della radio e TV con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre: il jazz vissuto con la massima professionalità congiunta ad allegria, ritmo e piacevolezza.
GeGè Telesforo sta attualmente conoscendo un periodo particolarmente felice della sua carriera. La vittoria per il terzo anno di fila del Jazzit Award 2010/2011/2012 come miglior voce maschile corona infatti un periodo importante caratterizzato dall’uscita di CD di successo come “So Cool” (GrooveMasterEdition) e“NU JOY” (COLUMBIA RECORDS/SONY MUSIC), da un numero incredibile di concerti con la prestigiosa partecipazione del suo quintetto alla rassegna “The Best of Italian Jazz in Shanghai” in occasione dell’Expo Universale, a rappresentare l’arte e la cultura italiana nel mondo in cartellone con Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, Roberto Gatto.
Cultore della musica nera, polistrumentista, compositore, ma anche produttore discografico, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento, GeGè Telesforo è da sempre un artista poliedrico, e soprattutto un vocalist raffinato, innovatore della tecnica “scat”, capace di tenere testa a mostri sacri del jazz come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Ben Sidran, Phil Woods, Mike Mainieri, Clark Terry, DeeDee Bridgewater, Bob Berg..
Come insegnante, tiene regolarmente le sue Master Class di canto e improvvisazione vocale,“Vocal Jazz Concept”, in prestigiose Scuole di Musica, Conservatori e in Festival del Jazz in Italia e all’Estero. Da Settembre 2012 insegna Jazz e Improvvisazione Vocale presso la Venice Voice Academy di Los Angeles (California-USA).

“30 ANNI DI NOTE”
“I più giovani mi chiedono spesso come mi sono avvicinato al Jazz. È una domanda che anch’io faccio ai miei colleghi, perché trovo interessante conoscere che tipo d’esperienza ha portato un bravo musicista a contatto con quella che personalmente considero la Musica più stimolante del creato. Ci si avvicina al Jazz in modi e per motivi diversi. È un attimo, come una scintilla. A volte è un vero e proprio colpo di fulmine che scatta per “colpa” di un suono, di uno strumento esposto in una vetrina. Magari è la copertina di un disco che stimola la tua curiosità, oppure un concerto visto per caso con un amico.
Il bello è che quando te ne innamori, lo sarà per sempre. E lo seguirai sempre, il Jazz, con l’entusiasmo dei primi giorni. Per quanto mi riguarda, le cose sono andate così.

La “leggenda garganica” narra che mio padre Roberto, architetto, tenorista-pianista per hobby, mi usava come cavia per testare il potere taumaturgico e terapeutico del Jazz in pediatria. Ovvero, suonava i suoi vinili preferiti per sedare la mia insonnia, i dolori delle “colichette”, i pruriti delle malattie esantematiche e i pianti con apnea tipici dei neonati. Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Ellington, Parker e tutti gli altri sono stati la mia cura, ma anche la mia colonna sonora durante l’infanzia.
Così ho ereditato la “malattia” del Jazz da mio Padre. Da adolescente trascorrevo pomeriggi interi ad ascoltare i suoi vinili. Giocavo a fare il Musicista percuotendo la prima batteria giocattolo regalata a Natale, prendevo lezioni private di piano, memorizzavo e rifacevo con la voce gli assoli dei miei musicisti preferiti.

Credetemi, non potevo immaginare che questa mia originale attitudine quotidiana sarebbe diventata in futuro il mio lavoro. Quando da Foggia mi trasferii a Roma per studiare Economia e Commercio, di giorno andavo in facoltà, il pomeriggio studiavo solfeggio cantato e la sera andavo in giro per club a caccia di jazz e jam session che duravano una notte intera spesso in compagnia di Roberto Gatto, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e gli altri musicisti del circuito romano.

Una mattina, con un paio di ore di sonno e le orecchie ancora impastate di note, mi addormentai alla guida della Fiat 126 gialla di mia madre. Così, a poche centinaia di metri dalla città universitaria, impattai frontalmente con un’automobile che procedeva in senso contrario. Telefonai a casa, a mia madre per raccontarle dell’accaduto e del danno al veicolo, e maledicendo gli studi di Statistica esclamai: “Mamma, non posso più studiare: l’Università è troppo pericolosa per un musicista di Jazz!”.

Incredibile ma vero, il 14 Ottobre festeggio 51 anni di vita, di cui 31 di musica, suoni e note da professionista. 
I miei ricordi più belli? Le performance con i compianti Dizzy Gillespie, Tony Scott, Bob Berg, Massimo Urbani; con il mio amico Mike Francis; le registrazioni in studio a New York con i miei Maestri Clark Terry e Jon Hendricks, o con la cara DeeDee Bridgewater; i tour internazionali con la Go Jazz All Stars del mio amico Ben Sidran, e con L’Orchestra del grande Renzo. DOC in TV. Ho vissuto il mio periodo “New York”, quello “Chicago” e quello “super funk” a Minneapolis al Paisley Park Studio di Prince”. (GeGé)