Setak, “Blusanza” è l’album d’esordio: il 26 maggio presentazione live all’Auditorium Parco della Musica


BLUSANZA
l’album d’esordio di Setak

videoclip Marije: https://youtu.be/hamlGq67YYg

in uscita venerdì 17 maggio 2019

concerto di presentazione
domenica 26 maggio ore 21, Auditorium Parco della Musica di Roma

Si chiama “Blusanza”, l’album d’esordio del cantautore Nicola Pomponi, in arte Setak, in uscita venerdì 17 maggio in Italia.

Originario di Penne, un piccolo paese in provincia di Pescara, ma da anni residente a Roma, Setak raccoglie queste prime 11 canzoni in un album corale, intimo e sincero, in cui gli incontri, le esperienze, le visioni e i personaggi descritti vengono cantanti con arte e sapienza, in una sorta di “Spoon River” nostrana.

Setak aveva già fatto parlare di sé un anno fa, quando pubblicò su youtube il video del brano Marije, riscontrando subito l’attenzione di pubblico e critica. A questo, sono poi seguiti i video di Dumane ha ‘ggià ‘rrivate eAlè Alessa’, fino alla pubblicazione di questo atteso primo album che verrà presentato domenica 26 maggio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Il nome “Blusanza”, ovvero blues e transumanza, sentimento e appartenenza, vuole intendere una condizione dell’anima, uno sguardo sul mondo, la ricerca delle radici e gli spostamenti continui, nella ricerca continua di un nuovo futuro. Attraverso questo “meticciato dell’anima”, Setak riesce a scavare nei ricordi, trovando emozioni potenti e senza tempo grazie alle quali, anche gli ascoltatori, possono orientarsi e riconoscersi.

Questo discoafferma Setaké nato dall’esigenza di sintetizzare tutte le mie esperienze musicali e umane, il rapporto con la mia terra e con il mio dialetto, tutta la musica con cui sono venuto a contatto. Il risultato è una miscela di influenze musicali (blues, imprescindibile per la mia formazione, e varie altre musiche del sud del mondo), su cui ho innestato il dialetto della mia terra adeguandolo espressivamente a una mia personale esigenza di intimismo.

La scelta di cantare in abruzzese, quindi, è legata a un’esigenza puramente espressiva e melodica, e non a una tradizione popolare. In questo senso, l’arte di Setak diventa contemporanea e attuale, e il dialetto non rappresenta il passato ma il futuro delle radici.

La scelta del nome Setak, non a caso, riassume gran parte dello spirito dell’album. È lo pseudonimo che utilizzo fin da bambino, – racconta Nicolaed è allo stesso tempo un omaggio alle mie origini. I miei antenati erano setacciari, costruivano strumenti per filtrare la farina. I soprannomi, nei paesi, sopravvivono al passare del tempo e delle persone che li portano.

Fanpage: www.facebook.com/setakmusic

iTunes: http://itunes.apple.com/album/id1463078219?ls=1&app=itunes

Apple Music: http://itunes.apple.com/album/id/1463078219

Tracklist

Blusanza

Mane’ a’ tj’

Pane e ‘ccicorje

Marije

Cumbà

Zitta zitte

Sole e rose

Càmina

Alé Alessa’

Pùrteme furtune

Dumane ha ggià ‘rrivate

Prodotto da Setak

Produttore artistico: Fabrizio Cesare

Registrato nello studio Blusanza di Velletri, eccetto per “Marije” registrato al Synthesis Recording Studio di Andrea Corvo.

Missato e masterizzato da Francesco ”Muzak” Musacco

Edizioni Musicali: Iansa’ Edizioni Musicali srl

tutti i brani sono stati scritti da Setak e Fabrizio Cesare, tranne “Pùrteme furtune”, musica di Setak e Fabrizio Cesare, testo di Setak, Fabrizio Cesare e Pantarei.

Arrangiamenti: Fabrizio Cesare

BIOGRAFIA

Setak, pseudonimo di Nicola Pomponi (Penne, 22 Giugno 1985), è un chitarrista e cantautore di origini abruzzesi. Lo pseudonimo da lui scelto è un riferimento al soprannome della sua Famiglia “lu setacciar”.

Inizia a suonare la chitarra all’età di 6 anni sotto la guida del maestro Vicenzo Tartaglia. Comincia prestissimo ad esibirsi con il suo primo gruppo, i MANINA all’età di 6 anni. Nel 2004 si fa strada nell’ambiente musicale romano. Diventa il chitarrista dei Greenwich, vincitori di Musicultura nel 2008 che, nello stesso anno, dopo aver vinto un contest a Milano, apriranno alcune date del tour di Luciano Ligabue: due allo stadio Olimpico d Roma e una allo stadio San Siro di Milano.




2019 Suona le chitarre sul pezzo “L’amore al potere” dell’ultimo disco di Fiorella Mannoia.

2013 Collabora alla colonna sonora del film “Il mondo fino in fondo” di Alessandro Lunardelli.

2010/19 Tour con Donatella Rettore (Lead/Ryhthm Guitarist)

2009 Collabora con Louis Siciliano (compositore dell’anno al 67° Festival del Cinema di Venezia) per la realizzazione della Colonna Sonora del film “Due vite per caso” di Alessandro Aronadio.

Con i Fabulous Wood

2009 Support band for Solomon Burke al Porretta Soul Festival

2008 Opening act for the concert of Eric Sardinas, at “Rock House”, Pescara (PE) Italy.

2008-9 Con i Fabulous Wood apre i concerti di Ian Siegal, Sherman Robertson, Spencer Bohren, Daniela Cotton, Hans Thessing

2008 Partecipa con i Fabulous Wood al Rock Culture Festival, Latina (LT) Italy Melizzano Blues Festival, Subiaco Rock Festival e Green hills in blues Festival

2004 Membro fondatore dei Fabulous Wood.

Ha suonato dal vivo con Noemi, Mimmo Locasciulli e Donatella Rettore.

Ha partecipato a Festival blues internazionali come Pistoia Blues Festival, Porretta Soul Festival, Green Hills in Blues.

I BRANI DI BLUSANZA

Blusanza

È il brano dal quale prende il nome l’album. Un luogo immaginario dello spirito. Il mio punto di osservazione interiore, il modo di leggere le cose, la trasposizione della mia condizione emotiva in musica e parole. Blues +transumanza, ovvero luogo dell’anima e migrazione allo stesso tempo.

Mane’ a’ tj’

Anche questo è un brano che fotografa un preciso momento della mia memoria di bambino. Una passeggiata in montagna con mio padre che mi guida tenendomi per mano, quel senso di sicurezza e di protezione che mi dava il suo procedere sicuro, senza esitazione. La mancanza di paura perché mi sentivo completamente sotto la sua protezione misto allo stupore dei luoghi.

Pane e ‘ccicorje

È un brano sulla lontananza temporanea e sull’ansia positiva che precede il rincontrarsi. I sapori, gli odori e le circostanze da cui siamo stati lontani e che stiamo per ritrovare

Marije

È stata scritta pensando ai miei nonni. Mi sono messo nei panni di mio nonno e mi son chiesto: se lui avesse la possibilità di tornare in vita e se non avesse paura di essere giudicato, cosa le direbbe?
Non so, l’idea che qualcuno possa aver lasciato la propria vita senza aver esternato i propri sentimenti mi tormenta. Mi capita spesso di pensarlo, anche a me: con gli amici, con le persone che ami.

Cumbà

Questa canzone parla di due persone che si rincontrano dopo anni al paese. Il sentimento è di sorpresa e stupore allo stesso tempo. Il desiderio di raccontarsi e della promessa di non perdersi di vista per troppo tempo.

Zitta zitte

Mi capita spesso di tornare al paese e ritrovare persone completamente trasformate, alcune positivamente, altre meno.

Sole e rose

Una confessione intima della compagna di una vita al suo uomo. Tutto quello che si è passato insieme, quello che resta e quello che si desidera ancora. È “Marije” ma dal punto di vista femminile, un’anziana che si apre con il compagno di una vita.

Càmina

Questo brano parla di un sogno. Ho sognato di camminare sul mare. Tanto è stato il desiderio di andarci, spesso negatomi, che ho sviluppato questa fantasia

Alé Alessa’

Questa canzone parla affettuosamente di un mio amico particolare e speciale al tempo stesso al quale sono particolarmente legato fin dall’infanzia. Descrivo la sua quotidianità relazionale con il paese immedesimandomi nel suo modo di vedere ed interpretare le cose e le persone.

Pùrteme furtune

È un brano sull’affettuosa richiesta di buona sorte alle persone che ci sono affettivamente più’ vicine. Degli innocui gesti scaramantici più che altro per mostrare vicinanza nei momenti importanti della vita.

Dumane ha ggià ‘rrivate

Una delle cose che mi manca di più’ della mia infanzia è proprio questa. La bellezza deii momenti nei quali attendi con trepidazione, eccitazione e anche paura degli eventi particolari della vita. Le feste di paese, il natale, mio padre che tornava dal lavoro il venerdì. Credo che l’acme dell’emozione stia tutta li e non durante l’evento in sé.