“Semo Solo Scemi” è il nuovo album dei Bobby Joe Long’s Friendship Party: il 28 giugno live al Retape Summer / Roma Summer Fest


Una Roma Est immersa in un’atmosfera da horror movie

Fra punk, ironia e psicosi tornano i BOBBY JOE LONG’S FRIENDSHIP PARTY

SEMO SOLO SCEMI

Il nuovo album per Contempo Records

Online su tutte le piattaforme digitali e nei negozi di dischi

https://egeamusic.fanlink.to/BJLFP

Venerdì 28 giugno live al Retape Summer @Auditorium Parco della Musica, Roma

A sfidare le mode musicali del momento e a disturbare il nuovo conformismo della musica italiana ci pensano i Bobby Joe Long’s Friendship Party, meglio conosciuti come Oscura Combo Romana. Romana di Roma Est, territorio d’ora in poi sottratto all’egemonia culturale dell’indie capitolino e di fumettisti di successo.

Presentato in anteprima il 19 aprile presso il Contempo Record Store di Firenze nell’edizione limitata in vinile bianco e anticipato dal singolo #perlasovranitànazionale ( https://youtu.be/gt-QBl6T2jo), esce oggi 24 maggio Semo Solo Scemi, il nuovo album per Contempo Records, online su tutte le piattaforme digitali al link https://egeamusic.fanlink.to/BJLFP , e nei negozi di dischi anche in edizione LP vinile nero, distribuito da Egea Music.

Già protagonisti della scena musicale romana, i Bobby Joe Long’s Friendship Party si esibiranno live alla nuova edizione del Retape Summer – Il suono di Roma, festival dedicato ai nuovi talenti, venerdì 28 giugno presso l’Auditorium Parco della Musica.

Capitanati da Henry Bowers, un losco individuo che si fa chiamare come lo psicopatico personaggio di It di Stephen King, i BJLFP sembrano gli Skiantos del III millennio avvolti dalle tenebre e cresciuti ascoltando Bauhaus, Siouxsie, Depeche Mode. Al fianco di Bowers si muovono altre tre bizzarre figure: Abacab Carcosa alle chitarre, Peter Spandau ai synth, Alain Dlindlon alla batteria.

Punk, new wave, synth pop, metal, EBM sono le coordinate sonore entro il quale si sviluppano i deliranti testi, dall’animo situazionista e dal gusto neodada, che articolano un disco manifesto, un concept album a chiusura della trilogia (o, meglio, “trucilogia”) iniziata nell’aprile 2016 con il primo album autoprodotto Roma Est (allora, disco del mese per Onda Rock) e proseguita nel 2017 con Bundytismo – ConcettiSostanzeMeanstream.

A legare il tutto, il ritorno del protagonista/narratore, sorta di Patrick Bateman (protagonista di American Psycho di B. E. Ellis) di periferia, poco yuppie e molto coatto. Se nel primo album il nostro era stretto in una sorta di limbo fra la Prenestina e la Tiburtina e nel secondo disco scopriva il mondo al di là di Roma Est – confrontandosi con l’universo femminile, personaggi pubblici e serial killer in un ironico e iperrealista turbine di disagio esistenziale -, in Semo Solo Scemi prende coscienza di una condizione di spirito del tutto irrimediabilmente corrosa: le liriche diventano ancora più allucinate, il nonsense prende il sopravvento, l’identità si sgretola e Bowers/Bateman si ritrova in una sorta di dimensione parallela in cui lucidi lampi di verità illuminano il caos generale della vita contemporanea. Come nel caso del brano EBM Allarme Pesci Palla (Non è una fake news), allegra presa in giro dell’analfabeta funzionale ma anche sarcastica fotografia della manipolazione mediatica di cui tutti siamo vittime. E così, fra strampalati personaggi distanti nel tempo e nello spazio e bizzarri animali, i BJLFP procedono traccia dopo traccia attraverso forzature, provocazioni e surreali analogismi, ricreando atmosfere alla Twin Peaks (Charles Starkweather), contrasti fra sonorità hardcore e melodie da carillon (#perlasovranitànazionale), sinfonie di synth e trionfo di puro punk in pezzi come nelle tracce Mondo Scemo Impazzito e Magno, Bevo e Tifo Roma. Fino ad arrivare al brano di chiusura, Aka Lawrence D’Arabia, in cui il protagonista/narratore, ormai completamente fuori di testa, crede di essere Lawrence D’Arabia (o forse Peter O’Toole), catapultato in una realtà alternativa. Fuori dal tempo, vittima dei propri sogni irrealizzabili, galoppa impazzito nell’immensa solitudine del deserto.

TRACK BY TRACK

Dreaming Ambaradam

Un bass synth che ti travolge dall’inizio alla fine, insieme a chitarre ritmiche minimali che emergono tra una strofa e l’altra del brano. La “marzialità” del brano viene stemperata da intermezzi con PAD e arpeggi sognanti.

Glu Glu Glu




Linee di synth aggressive e minimali, basso “in your face”, ritmiche compatte e una linea compositiva ben strutturata, in contrasto con il testo delirante e con le voci intrecciate che sfogano nel finale della canzone.

#perlasovranitànazionale

Il brano nasce ispirandosi alle sonorità di Siouxie ma virato verso un punk più spinto, quasi hardcore. Protagoniste indiscusse le linee di chitarra che, quando si aprono nel ritornello, lasciano spazio a una melodia simile a quella di un carillon per bambini, in contrasto alle atmosfere aggressive della traccia.

#1984

La batteria analogica sviluppata con l’Arturia DrumBrute, sempre dritta e al limite del danzereccio, si confronta con un vortice di melodie fatte con synth digitali di ogni tipo e linee di basso e chitarre in primo piano dal sapore post-punk. In assoluto, insieme a King Kong non è come Godzilla, è il brano melodicamente più elaborato ed evocativo.

Mondo Scemo Impazzito

Il vero e proprio pezzo punk, alla Sleaford Mods, dell’album. Il batterista si sfoga in parti serrate insieme al basso e con tantissimo lavoro sui tom. Chitarre ridotte all’osso che si limitano ad accompagnare la voce fino all’esplosione finale dove un Pad alto porta alla chiusura del brano.

Allarme Pesci Palla (Non è una fake news)

Brano EBM dove l’elettronica la fa da padrona grazie al lead e all’accompagnamento scritto quasi totalmente con un Moog Mother 32. Di contro, la batteria acustica dona un tocco old school a quello che è in assoluto il brano più danzereccio dell’album.

King Kong non è come Godzilla

Un brano che parte con la classica cassa dritta e un basso synth “coatto” ma che sfocia in linee di chitarra aperte ed evocative che all’unisono col basso creano un contrasto magico con la base.

Charles Starkweather

Brano dalle atmosfere cupe, evocative, lynchane, che quasi ci portano fra le colline di Twin Peaks. Composto con pochi essenziali elementi: campioni di drum machine stile ‘80 si uniscono a una linea di basso minimale, un piano/synth FM che detta una melodia ben definita, poi spazzata via da un cambio di tonalità improvviso e ansiogeno che lascia spazio a un solo di sax con un richiamo blues “atipico” e con un tocco decisamente più dark.

Magno bevo e tifo Roma

Come Mondo Scemo Impazzito è l’altro pezzo di puro punk dell’album: in questo caso il protagonista indiscusso è il basso, effettato con distorsore e ring modulator che, uniti, portano ad avere un sound particolare, tipico del sound BJLFP ed immediatamente riconoscibile.

Aka Lawrence D’Arabia

Il brano metal dei BJLFP: linee di chitarra orientaleggianti e di slayerana memoria si confrontano con campioni di drum machine dritti e canonici, alternati a shaker e percussioni che trovano il loro giusto spazio in un brano che è un vero e proprio assalto sonoro per le orecchie.

TRACKLIST

  1. Dreaming Ambaradam
  2. Glu Glu Glu
  3. #perlasovranitànazinale
  4. #1984
  5. Mondo Scemo Impazzito
  6. Allarme Pesci Palla (Non è una fake news)
  7. King Kong non è come Godzilla
  8. Charles Starkweather
  9. Magno Bevo e Tifo Roma
  10. Aka Lawrence D’Arabia

BIOGRAFIA

I Bobby Joe Long’s Friendship Party, aka Oscura Combo Romana, sono una band/entità musicale del progetto artistico 03:33. Inventori del genere riconosciuto coatto-wave – un misto di punk, post-punk, new wave, synth pop con liriche tra il colto e il romanesco che trattano i temi più disparati, dai serial killer, alla banalità dell’ordinario – presentano, in occasione di una mostra nel maggio del 2015, l’EP Vortice de Totip. L’anno seguente in aprile rilasciano senza nessuna forma di promozione il loro primo album autoprodotto Roma Est, da subito notato da Ondarock che ne fa il disco del mese.

Definiti da Noisey come il futuro dell’indie italiano, i Bobby Joe Long’s Friendship Party si fanno apprezzare sempre più dalla critica di settore e decidono nel 2017 di autoprodurre il secondo album Bundytismo/ConcettiSostanzeMeanstream. Nel 2018 vengono notati dalla Contempo Records che li mette sotto contratto. Per la storica etichetta di Firenze uscirà il 19 aprile 2019 il loro nuovo album Semo Solo Scemi, ultimo capitolo della trilogia.

Info:

www.contemporecords.it

contempo@contemporecords.it

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Spotify: https://open.spotify.com/artist/5IqtAyaxviHeO9LLZbNAWR