Bartolini/Baronio al Teatro Biblioteca Quarticciolo per Romaeuropa Festival 2019


ROMAEUROPA FESTIVAL

Bartolini/Baronio

16,9 Km. Home Concert

Esercizi sull’abitare 
Prima assoluta ~ Coproduzione REf19

26 – 27 Ottobre 2019

Teatro Biblioteca Quarticciolo

 sabato 26 h 21

 domenica 27 h 17

da € 8 a € 15

Abitare è essere ovunque a casa propria

Ugo La Pietra

Lo stormo non ha bisogno di fermarsi presso nessuna casa, perché lo stormo – come un movimento perfetto – è la sua stessa casa, proprio per il fatto che non ha bisogno di nessuna casa, poiché è puro movimento, puro, pura vita”

Felice Cimatti

Sabato 26 e domenica 27 ottobre  andrà in scena al teatro Biblioteca Quarticciolo in prima assoluta per Romaeuropa Festival 16,9 Km Home Concert Esercizi sull’abitare, performance-installazione-concerto del duo Bartolini/ Baronio costruita intorno al tema della casa intesa come luogo di concentrazione simbolica della convivenza umana sul pianeta.

Bartolini/Baronio dialoga con l’arte contemporanea costruendo degli Esercizi sull’abitare, un percorso all’interno della città di Roma per raccogliere attraverso gli incontri con i suoi abitanti, suoni, melodie e storie di vita. 16,9 Km è la distanza segnata dal percorso tracciato tra il Teatro Biblioteca Quarticciolo, il Palazzo delle Esposizioni e i Mercati di Traiano; abitando il tragitto tra i luoghi del teatro e dell’arte contemporanea, è stato operato un trasloco che li potesse mettere in relazione, disegnando una topografia relazionale e orizzontale attraverso le parole di un alfabeto emotivo condiviso. 16,9 Km Home Concert Esercizi sull’abitare debutta nell’ambito di Romaeuropa Festival 2019 dopo due “tappe di avvicinamento” a Palazzo delle Esposizioni (6 ottobre) e Mercati di Traiano (13 ottobre). 16,9 Km Home Concert trattiene al suo interno, in un’unica “casa”, l’itinerario compiuto e partecipato da pratiche artistiche ed esperienze umane differenti invitate e accompagnate in ogni tappa ad abitare lo spostamento. Home Concert è un non-luogo a metà strada tra l’esperienza teatrale e l’installazione artistica in cui il tempo e lo spazio si sospendono, si stratificano, si sovrappongono, co-abitano in un “qui” temporaneo in cui essere presenti. È il teatro stesso che si fa casa e che rende possibile il trasloco dei territori geografici, simbolici e umani esplorati dove prendono forma esercizi di cura del presente, degli spazi e dei corpi che pure abitiamo, per celebrare le possibilità della co-abitazione umana. Un rito collettivo. La festa per il ritorno a casa. Alla musica, al suono e al gesto stesso sono affidati l’indagine e la narrazione delle domande trovate lungo il percorso, richiamando a un solo luogo le distanze fisiche, temporali e simboliche, lasciando che dimorino nel loro esercizio condiviso.

Cos’è casa, dove essa sia e cosa significhi abitarla nel nostro presente sono le domande attorno a cui negli ultimi anni la compagnia si è interrogata, indagando il tema dell’abitare secondo i modi e gli accenti della propria pratica artistica. Lo spettacolo “Dove tutto è stato preso” (2017), dal libro Correzione di Thomas Bernhard, i laboratori con i cittadini, i due “RedReading” dedicati a Gilles Clément, e il progetto site-specific “9 Lune” (Kilowatt Festival, 2019), sono stati l’articolazione poetica proprio di questa riflessione che oggi muove lungo un nuovo perimetro di esplorazione.

Casa è ovunque noi siamo.

È il luogo in cui l’incontro ci incontra. È l’invito, e il punto di partenza, e il dove a cui fare ritorno.

Casa è il racconto dei racconti che siamo – i volti, i gesti, i suoni, le voci che incontriamo – è lo spazio smisurato che abitiamo. Casa è allora la distanza tracciata su una mappa per tornare a casa. Ogni passo che compiamo fuori genera un percorso, modellando il paesaggio e le geografie interiori.

Ogni passo indica l’itinerario di un’indagine e crea un nuovo luogo da abitare.”

Bartolini/Baronio

16,9 KM HOME CONCERT

Esercizi sull’abitare

Un progetto di Bartolini/Baronio

In collaborazione con Elena Bellantoni, John Cascone, Raffaele Fiorella

Regia e voci Tamara Bartolini / Michele Baronio

Drammaturgia Tamara Bartolini

Paesaggio sonoro e canzoni Michele Baronio, Renato Ciunfrini, Sebastiano Forte




con la partecipazione del Coro Quintaumentata e di alcuni abitanti della città di Roma e provincia

Immagini e regia video Raffaele Fiorella

Disegno luci Gianni Staropoli

Direttore del suono Paolo Panella

collaborazione artistica, scene e costumi Marta Montevecchi e Natalia Agati

Identità visiva, collaborazione al progetto e organizzazione Margherita Masè

Editing interviste Livia De Paoli

Produzione Bartolini/Baronio, 369gradi

Coproduzione: Romaeuropa Festival, Teatro Biblioteca Quarticciolo in collaborazione con Palazzo delle Esposizioni e “LIVE MUSEUM, LIVE CHANGE”, progetto di PAVECCOMMelting Pro e Visiva Lab, Vincitore del bando POR FESR Atelier Arte Bellezza Cultura (ABC) – Mercati di Traiano della Regione Lazio

Con il sostegno di Angelo Mai, Carrozzerie n.o.t

Partner culturale Wunderbar Cultural Projects

Prima tappa

16,9 KM CONVERSAZIONI 

Esercizi sull’abitare

6 ottobre Palazzo delle Esposizioni

16,9 Km Conversazioni è l’invito ad attraversare un percorso scandito da occasioni di incontro con dei pensieri sull’abitare. Questo appuntamento segna infatti l’incontro tra la ricerca artistica di Elena Bellantoni, Raffaele Fiorella e John Cascone e l’indagine poetica della compagnia. Il dialogo con questi tre artisti ha nutrito il progetto di un primo nucleo di ragionamenti tra teatro e arte contemporanea in una composizione itinerante delle forme differenti dell’abitare la propria pratica artistica. Accanto a loro, a prendere parola sulle densità dello spazio scenico contemporaneo e sulle occasioni di dimorarne le estensioni reali e immaginarie saranno il pensiero teorico-pratico di Roberta Nicolai (regista e direttrice artistica del festival Teatri di Vetro e “prima casa” del nostro percorso artistico) e Gianluca Brogna, curatore e da anni studioso della qualità porosa del confine tra le discipline performative. Il percorso si chiuderà con l’intervento di Andrea Staid, antropologo e autore di “Abitare illegale” (ed. Milieu), libro che espande il discorso all’etnografia polimorfa dell’abitare occidentale e che si connette ai contenuti esplorati da tutto il progetto. Ogni conversazione è pensata come un esercizio di condivisione di uno spazio comune, reale e di pensiero. Le forme differenti di habitus messe “in mostra” accompagneranno gli spettatori lungo l’itinerario di incontri articolando il racconto della relazione tra lo spazio museale e la pratica teatrale, rielaborata in un paesaggio ulteriore che ne accoglie l’immaginario trasloco: un piano di presenza intima e comune in cui immaginare conversando nuove forme dell’abitare il tempo, il corpo, la scena, l’attraversamento, la città.

Seconda tappa

16,9 KM VOCI 

Esercizi sull’abitare

13 ottobre Mercati di Traiano

16,9 Km Voci è un esercizio di sovrapposizione temporale e spaziale condensata in un unico tempo presente. Disseminate all’interno del Piccolo Emiciclo dei Musei di Traiano, un circuito di installazioni sonore e video condensa poeticamente le distanze e le storie incontrate dal progetto in episodi corali. Voci che diventano suono, che diventato coro. Lo spettatore è invitato a soffermarsi tra visioni e frammenti sonori seguendo l’andamento concentrico delle architetture dell’antico edificio romano e a lasciarsi trasportare in luoghi e momenti traslocati da altri punti della città di Roma raccolti lungo i 16,9 Km punteggiati dai nostri esercizi sull’abitare.

A guidare l’attraversamento saranno le interviste ad alcuni abitanti di Roma, tra cui gli studenti del Liceo T. Mamiani che hanno partecipato alla prima fase del progetto in forma di laboratorio, le voci del Coro Multietnico Quintaumentata di Centocelle, l’intervento di Patrizia De Mei Mirabelli a partire dal film di Luigi Magni “Faustina” in dialogo per l’occasione con le tessiture corali dell’artista Sara Basta, accanto a cui si dispiegheranno le composizioni musicali di Renato Ciunfrini e le eco visive e plastiche dell’artista Raffaele Fiorella. Le pareti in laterizio dei Mercati, già attraversate nel corso di quasi duemila anni di storia dalle vite di tanti e differenti abitanti, risuonano col presente che le comprende nei suoni della grande metropoli capitolina, armonizzandosi in un’unica voce che concede di immaginare scorci fuori dal tempo.