Roma Jazz Festival 2019: i prossimi concerti


Roma Jazz Festival 2019
43° edizione

NO BORDERS
MIGRATION AND INTEGRATION

presenta

La Patti Smith dei Caraibi, la sacerdotessa del voodoo blues che canta la crisi di Haiti

MOONLIGHT BENJAMIN

Giovedì 21 novembre ore 21.30
Alcazar

Il pionere del jazz-fusion che “sfida” gli alfieri della nuova scena jazz UK

GARY BARTZ vs MAISHA

Venerdì 22 novembre, ore 21.30
Monk

Il nuovo talento italiano, la contrabbassista vincitrice del Top Jazz 2018

FEDERICA MICHISANTI

Sabato 23 novembre ore 21
Casa del Jazz


Prevendite
https://bit.ly/2ZfaPlh

Beat voodoo, rock haitiano, blues americano. È questa la miscela esplosiva che viene fuori da Siltane, l’ultimo album della cantante Moonlight Benjamin, definita dal prestigioso The Guardian la Patti Smith di Haiti, sul palco dell’Alcazar giovedì 21 novembre alle ore 21.30. Moonlight Benjamin appartiene alla nuova generazione di artisti che sta facendo parlare di sé per la riscoperta della ricca tradizione musicale haitiana, oscurata per lungo tempo dalla vicina Cuba. Trasferitasi in Francia, la Benjamin canta in creolo e francese e nei testi delle sue canzoni denuncia le condizioni di sfruttamento e la mancanza di libertà del suo Paese natale, riflettendo l’immagine di una artista che si interroga sulla sua identità di figlia della diaspora e di musicista cosmopolita.




Si torna al Monk la sera successiva, venerdì 22 novembre ore 21.30, per un doppio concerto: l’incontro a dir poco affascinante fra Gary Bartz, pioniere del genere fusion che proprio quest’anno ha celebrato i 50 anni dall’uscita dell’iconico album “Another Earth” con un tour europeo che fa tappa a Roma per un’unica data al centro-sud, e i Maisha, band esponente della nuova scena londinese. Sideman negli anni ‘60 di figure dell’Olimpo della musica jazz come Charles Mingus, Max Roach, Miles Davis, Art Blakey e McCoy Tyner, il sassofonista Gary Bartz nei primi anni ’70 sviluppa il progetto della NTU Troop, formazione nella quale ha fatto confluire la tensione della poesia urbana, il funk, il soul, il blues, il jazz, l’avanguardia, intuendo con felicissimi esiti la complessità del messaggio sonoro afroamericano. E proprio come i NTU Troop, i Maisha, mescolano soul, funk, afro e jazz con rinnovata freschezza.

La terza settimana del Roma Jazz Festival si chiude sabato 23 novembre alla Casa del Jazz, ore 21, con Federica Michisanti Horn Trio, una delle musiciste che si stanno imponendo nella scena del jazz italiano come contrabbassiste, compositrici e leader di propri gruppi e progetti. Una vera e propria onda che sta ridefinendo il profilo di questa musica. Nel 2018 la Michisanti ha vinto il Top Jazz (premio della critica indetto dalla rivista Musica Jazz) come nuovo talento. L’Horn Trio la vede affiancata da Francesco Bigoni al sassofono e da Francesco Lento alla tromba e al flicorno, in un jazz cameristico dove il piacere della scrittura si coniuga ad aperture verso l’improvvisazione.