Intervista a Lucilla Galeazzi: Il Fronte delle Donne


“Dove erano e dove sono le donne che hanno partecipato al farsi della storia? Perché scompaiono così facilmente dalla memoria collettiva? Si tratta di una censura consapevole, voluta, oppure, cosa ancora peggiore, di una incapacità quasi automatica di riconoscere autonomia attiva al corpo e alla mente delle donne? Personalmente propendo per quest’ultimo comportamento, tanta è la naturalezza con cui i nomi femminili vengono dimenticati e trascurati, persi nella preziosa ricostruzione della tela narrativa di un popolo, di un paese. Purtroppo spesso sono proprio le donne a tapparsi gli occhi e la bocca di fronte alla storia scritta dai vincitori, preferendo riconoscersi nelle splendenti e rappresentative figure maschili, piuttosto che chiedersi il perché del silenzio sui nomi femminili. Raccontare, dare riconoscibilità e parole ai fatti accaduti, sono attività fondamentali per la costruzione di un’identità di genere.” Dacia Maraini

 

Il prossimo 24 Maggio 2015, un appuntamento di grande valore culturale e sociale, sarà protagonista presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma: Il Fronte delle Donne. Voci femminili di grande carattere che per una sera metteranno la loro arte a servizio di quelle donne che hanno silenziosamente fatto la Nostra Storia. Ne abbiamo parlato con Lucilla Galeazzi , autrice dei testi e curatrice della ricerca musicale dello spettacolo Il Fronte delle Donne.

 

“Il Fronte delle Donne” porta il nome delle donne forti della Grande Guerra. Le loro voci saranno le voci di artiste altrettanto energiche. Potete raccontarci il vostro progetto?
Studiando la storia della prima guerra mondiale, mi sono accorta che poco veniva detto del ruolo delle donne; così ho cominciato a fare un’approfondita ricerca sui testi già pubblicati ed in verità ne ho trovati non pochi, di storiche naturalmente, che negli ultimi dieci anni si sono messe a studiare l’inizio del ‘900. I numeri dicono che da una parte aumentava l’impiego della mano d’opera femminile, nell’industria tessile e in quella degli armamenti, negli uffici e nella moda e nelle scuole, e dall’altra si negava loro qualunque diritto civile, come il voto, ad esempio. Questo ha portato alla scoperta di scritti, atti, donne il cui nome era finito nell’oblio che invece questo spettacolo riporta alla luce.




Chi compone questo Fronte tutto al Femminile?
Prima di tutto Lucilla Galeazzi che ha scritto il copione, poi il gruppo de LEVOCIDORO composto dai soprani Susanna Buffa, Susanna Ruffini, Nora Tigges, Marta Ricci e i mezzosoprani Chiara Casarico (cantante, attrice e regista) e Sara Marchesi (cantante e attrice). Inoltre avremo la presenza di una grande attrice, Maria Rosaria Omaggio, che introdurrà lo spettacolo leggendo brani da “Parla una donna. Diario di guerra 1916/1918” di Matilde Serao.

Sarete in concerto presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma il prossimo 24 Maggio. Emozioni e riflessioni?
La data non è stata scelta a caso. Proprio il 24 maggio 1915, cento anni fa, l’Italia entrò in guerra. Ecco, di fronte alla “inutile strage”, come la definì il Papa Benedetto XV, non si può non restare sgomenti, così come non si può non riflettere sul fatto che il ‘900 è stato il secolo più sanguinario della storia dell’uomo.

Perché avete scelto questo tema?
Ci è stato un po’ imposto dall’attualità! Nel 2014 tutta l’Europa si è messa a scavare nel suo passato, poiché la guerra scoppio nel 1914, per cercare risposte a quel tragico inizio di secolo che determinò la fine dell’egemonia mondiale europea ma certo non risolse i problemi del nostro continente e creò le premesse per il secondo conflitto mondiale.

Questa collaborazione artistica porterà a nuovi progetti?
Certamente, ma ora ci sono cose che stanno bollendo in pentola, quindi non anticipiamo nulla.

Finora dove è stato rappresentato “Il fronte delle donne” e quali saranno le prossime date?
La prima assoluta si è tenuta lo scorso settembre all’interno di una struttura pubblica, nel Parco di Aguzzano a Roma; poi lo spettacolo è stato rappresentato al Liceo Scientifico Morgagni e poi ad Amelia, nello splendido Teatro Sociale. Il prossimo anno inizieremo a muoverci all’estero, la prima data sarà in Lussemburgo in marzo.

A chi vorreste dedicare l’evento del prossimo 24 Maggio a Roma?
Alle nostre nonne, le quali vissero quegli anni tragici che noi raccontiamo ne “Il Fronte delle donne”.