‘Na Cosetta: gli eventi della settimana


‘NA COSETTA

Via Ettore Giovenale 54, Roma – Pigneto

ORARI 
dal Martedì alla Domenica dalle 18:00 alle 02:00

Chiusura settimanale: Lunedì

Inizio concerti dalle ore 22:00

INGRESSO GRATUITO

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA TAVOLI PER CENA: 327.1492873

https://www.facebook.com/nacosetta

www.nacosetta.com

LUNEDÍ 27 GENNAIO

CHIUSURA SETTIMANALE

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MARTEDÌ 28 GENNAIO

APICE
Il vincitore del Premio De André 2019 inaugura la stagione di cantautorato QuIndie

La scena indipendente prova a vivere una nuova stagione di cantautorato con la rassegna QuIndie, progetto che lega alcuni live club italiani accomunati dalla ricerca e valorizzazione dei talenti del panorama della musica d’autore italiana. A inaugurare questo appuntamento sul palco di ‘Na cosetta c’è APICE, cantautore vincitore nel 2019 del Premio Fabrizio De André.Con la sua voce e ottantotto tasti APICE è in grado di materializzare l’odore di sale che si incolla alla pelle, ultimo profumo d’estate nelle fresche sere di settembre, quando il mare saluta gli ultimi bagnanti e l’acqua si fa più scura. È l’eco di un disco di cent’anni fa, di cui non ricordi il nome ma non dimentichi la voce; è nell’abbraccio di chi sa aspettarsi come le stazioni aspettano i treni, in eterno ritardo sugli orari. È l’eco di fanali lontani, lucciole nel buio di una notte tanto nera da poterla bere.

“Fabio” – https://youtu.be/lgA7aXNAcRI

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MERCOLEDì 29 GENNAIO

THE SOFTONE
 L’omaggio elettrico a De Andrè

The Softone presentano sul palco il loro ultimo album in studio “Golden Youth”. Suoni caldi ed avvolgenti ripercorreranno canzone dopo canzone le atmosfere nostalgiche ed invernali che hanno ispirato The Softone alla creazione di questo album realizzato a metà fra gli Usa e l’Italia.
“Golden Youth” rappresenta un ritorno alle origini pop folk del primo album “These Days Are Blue”: un disco intimo che nasce come uno sfogo istintivo, atto dovuto, che salva dalla mera follia. Il traguardo dei 40 anni, la nascita di una bimba, la perdita dell’amata madre sconvolgono e segnano fortemente l’animo dell’artista. Il tempo della spensieratezza e del sogno sembrano ormai lontani, sono ricordi nostalgici che a volta fanno male; le responsabilità, le gioie e i dolori lo catapultano in una realtà fatta di concretezze che pesano e a volte sono insopportabili. L’artista cerca conforto in una forza celestiale e cerca di evadere, chiudendosi in se stesso, nei suoi vizi, nella sua musica. Il disco nasce al Lavalab Recording Studio dello stesso Giovanni ai piedi del Vesuvio, ma è stato chiuso e mixato, sempre dallo stesso Giovanni, durante il soggiorno nell’americanissima Milwaukee.
La band è composta da: Giovanni Vicinanza, voce e chitarra elettrica, Tommaso Esposito al basso e Raffaele Carotenuto alla batteria.
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GIOVEDÍ 30 GENNAIO

 CARMINE TORCHIA
L’omaggio elettrico a De Andrè

In questi anni fatti di concerti e canzoni fatte a mano, il cantautore Carmine Torchia ha sempre trovato lo spazio per ospitare le idee di De Andrè e cantarle tra i riverberi dei club, dei festival, dei teatri. “Mi sono accorto con grande sorpresa che anno dopo anno ho collezionato almeno una dozzina di sue canzoni che si sono susseguite e mescolate alle mie, e come mie le ho trattate. Si tratta di libere rielaborazioni in cui, lasciando inalterati testo e melodia, cambiano i mondi sonori attraverso salti tonali e direzioni elettriche“.
De André, dal mio sguardo” è quindi un concerto atipico: molto lontano dal modus delle tribute band e molto vicino allo sguardo di un cantautore di oggi focalizzato su un repertorio di rara altezza poetica. Non ci vuole molto per capire quanto questo cantante sia ancora amato. Come una brezza riesce ad attraversare anche questi anni in cui, da grande assente ha continuato a far percepire la sua visione fatta di ideali libertari, pacifisti, di accoglienza che si elevano contro il potere; e il suo sguardo sempre attento agli ultimi della terra. Il destino di chi è trasversale, rimanendo un punto di riferimento nella cultura di un Paese intero, sebbene questi siano anni bui, anni che De André aveva clamorosamente predetto e precantato, mettendoli a fuoco nei suoi ultimi album, anni che devono essere cantati, tentando una risoluzione, una rivoluzione dello stato delle cose.

—————————VENERDÌ 31 GENNAIO

OROSCOPO IN MUSICA
 Ascoltiamo insieme cosa suonano i segni zodiacali nel 2020

Una serata nel segno dello zodiaco con il famoso astro-blogger Simon & The Stars. Oroscopo e musica si incontrano così in un format che alle previsioni per il 2020 abbina una scaletta di canzoni a tema eseguite dal trio della cantante Silvia Rasconà. Con lei sul palco anche il bassista Francesco Saverio Capo, musicista eclettico e raffinato e dal virtuoso clarinettista GianPiero Lo Piccolo, che con i suoi assoi aggiunge un colore brillante per ogni segno zodiacale.Con scanzonata ironia uscirà in musica fuori tutta la varietà degli stati d’animo e delle caratteristiche di ogni segno zodiacale in una performance che si evolve in costante interazione con il pubblico presente grazie alla moderazione e ai commenti astromusicali di Margherita Schirmacher, curatrice del festival romano “Letture D’Estate”.




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 SABATO 1 FEBBRAIO

MANCO 
Live con il disco “Sedicinoni”

Un concerto in “Sedicinoni” quello di Manco, cantautore e storyteller che nel suo ultimo album immagina ogni brano come una fotografia ben precisa. Il suo live diventa così un racconto a puntate fatto di testi ricchi di riferimenti fotografici e ambientazioni da colonna sonora.“Adoro viaggiare con la giusta colonna sonora, guardare l’orizzonte, fissare panorami con le immagini e con il cuore, alzare il gomito e fare baldoria fino a tardi. Adoro le chitarre, i ritmi viscerali del blues, le storie raccontate dalle ballate folk, l’energia del rock. Adoro le canzoni e non posso fare a meno di ascoltarle, di viverle, di scriverle e di cantarle. Ho raccolto alcune di queste canzoni dove ci sono il blues, le storie, i viaggi, i panorami, i bicchieri di troppo e il rock’n’roll“.
BIOGRAFIA
Manco è stato finalista al Rock Targato Italia, al Roccalling Festival e al Festival della Canzone d’Autore “Ugo Calise”, oltre che semifinalista al Premio Pierangelo Bertoli. Inoltre ha avuto l’opportunità di calcare palchi prestigiosi come quello del Teatro Trianon di Napoli e di aprire i concerti di artisti di rilievo come Giovanni Truppi, Riccardo Sinigallia alla VII Edizione del Rockalvi Festival e de I RIO.
Il 15 Marzo 2019 Manco rilascia il suo secondo album in studio “Sedicinoni”, preceduto dal videoclip del singolo ‘Un altro weekend’ il quale vanta un ospite d’eccezione: Gennaro Porcelli (Edoardo Bennato, Blue Stuff) alla chitarra elettrica suonata con il bottleneck. L’album è stato nuovamente prodotto da Giuseppe Spinelli e presentato con un live in full band all’Auditorium 900 di Napoli. Partecipa al concertone del Primo Maggio a Napoli, in Piazza Dante, e nuovamente al DiscoDays nell’ambito degli Stati Generali della Musica Emergente – Suoni Giovani del Sud patrocinato dal MEI, ricevendo un riconoscimento per la produzione artistica. Nell’album la melodia della canzone d’autore si fonde con le sonorità blues, soul, folk e country-rock di pura tradizione americana, pur conservando il potenziale evocativo ed emozionale della musica leggera made in Italy.

“Necessità infernale” – https://youtu.be/aGV7q7hAjy8

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 DOMENICA 2 FEBBRAIO
 Ore 18:30
 “ERA INDIE” PRESENTAZIONE LIBRO
con l’autore Riccardo De Stefano e gli ospiti LEO PARI e il giornalista FEDERICO GUGLIELMI

Pubblicato il 21 novembre per Arcana, ERA INDIE è l’esordio letterario di Riccardo De Stefano, critico musicale ed esperto di comunicazione del circuito indipendente italiano. Il libro, con la prefazione di Federico Guglielmi, è il racconto del decennio 2010/2019 della musica indipendente italiana: un mercato discografico che da nicchia è mutato fino a diventare punto di riferimento della musica italiana e del mainstream.
Riccardo de Stefano analizza i punti salienti di questo percorso attraverso interviste, analisi critiche, confronti tra citazioni di allora e di adesso.
Tommaso Paradiso, Niccolò Contessa de I Cani, Coez, Gazzelle, Cosmo, Achille Lauro, Motta, Lo Stato Sociale, The Zen Circus, Coma_Cose, La Rappresentante di Lista, Max Collini degli Offlaga Disco Pax, Antonio Sarubbi di Maciste Dischi, Emiliano Colasanti di 42 Records, Roberto Trinci di Sony sono solo alcuni dei nomi degli artisti di cui è possibile trovare, all’interno del volume, le interviste a quattr’occhi con l’autore.
Riccardo De Stefano cerca di mettere un punto slatentizzando tutto quello che circonda il termine “indie”: i protagonisti, l’ambiente, gli stilemi, le piccole e grandi conquiste musicali; l’impianto storico-cronistico è accompagnato da riflessioni di natura critica, oltre che tramite le parole dei tanti protagonisti intervistati.
Il libro vuole essere una sorta di guida, manuale, diario, saggio e infine racconto di un’epoca che ha cambiato per sempre il modo di pensare la musica in Italia.
Il titolo gioca infatti con il doppio senso del termine “era”, inteso sia come periodo storico ma anche e soprattutto e in modo volutamente provocatorio come passato del verbo essere, come se di quest’indie, infondo, ci fosse rimasto molto poco.

Ore 22:00OPEN SWING LAB

La festa swingata della domenica

Da anni l’appuntamento fisso di ‘Na cosetta, l’Open Swing Lab è il laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e della cultura Swing ideato da Giorgio Cùscito con Gino Cardamone e Giuseppe Talone. Una festa aperta a musicisti e ballerini che, sopra e sotto il palco, danno vita a una vera e propria orchestra completa di fiati, violini, chitarre, washboard, batteria e voci che sperimenta, arrangia e danza insieme sui brani storici della Swing Era. L’Open Swing Lab raccoglie a sé musicisti e ballerini della scena swing romana e non solo, come un vero e proprio gruppo di studio che tutti i lunedì mette in scena uno spettacolo ogni volta diverso e tutto da ballare.

1° SET
Giorgio Cùscito – sax tenore
Gino Cardamone – chitarra
Giuseppe Talone – contrabbasso

2° SET: OPEN SWING LAB & LINDY HOP AREA
Più di una jam session, una vera e propria scuola di musica a palco aperto dove non mancano le incursioni dei ballerini di lindy hop.