Teho Teardo, nuovo album e tour


Ellipses dans l’harmonie – Lumi nel buio

È il nuovo album di Teho Teardo

in uscita venerdì 6 marzo 2020

NUOVE DATE TOUR SPOSTATO AD APRILE

videoclip del brano Systehme de Mr. Kirngerger

Esce venerdì 6 marzo il nuovo album di Teho Teardo dal titolo Ellipses dans l’harmonie – Lumi nel buio, a cui seguirà anche un tour che è stato rinviato ad aprile a causa dei provvedimenti restrittivi del decreto ministeriale.

Le nuove date sono: 14 aprile allo Spazio Alfieri di Firenze, 15 aprile al Circolo della Musica di Rivoli (Torino), 16 aprile al Bronson di Ravenna, 17 aprile all’Argo 16 di Mestre (Ve) e il 18 alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano. Prossimamente, verranno comunicate anche le date di Roma e Genova.

Questo nuovo lavoro di Teardo è interamente ispirato alla musica contenuta nelle pagine di uno dei testi iconici del ‘700, l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, la cui copia originale è custodita nell’archivio della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che ha prodotto e commissionato l’album. E’ la prima volta che la Fondazione produce un’opera musicale.

In Ellipses dans l’harmonie non c’è solo un omaggio all’Encyclopédie, ma anche una connessione politica con lo spirito dell’Illuminismo che ha guidato la genesi dell’opera e l’attuale necessità di luce davanti ai nuovi oscurantismi.

Nella metà del 1700dichiara Teho Teardoquando l’Encyclopèdie venne pubblicata divenne il testo cardine dell’Illuminismo, dovette lottare contro la chiesa e la sua censura, ma ebbe un impatto tale sulla società fino a contribuire alla Rivoluzione Francese. La mia connessione con questo testo, quindi, non è solamente artistica, c’è anche un aspetto politico: dopo circa tre secoli questa pubblicazione è ancora qui. Mi domando se anche noi saremo qui fra trecento anni perché la nostra è un’epoca caratterizzata da nuovi oscurantismi.

L’Encyclopedie non rappresenta, quindi, un documento da museo ma il testimone che necessariamente deve passare da una generazione alla successiva, per continuare a immaginare mondi migliori. In questo progetto, l’archivio della Fondazione diventa protagonista del processo creativo, esempio di come si possa generare novità partendo dal passato. Teho Teardo narra qui in musica i percorsi e le storie che attraversano le pagine dell’Encyclopédie, riscoprendone il significato politico e il racconto segreto.

Necessitiamo di più luce in questo momentocontinua Teardo -, vorrei potessimo recuperare una parte dello spirito illuminista  per affrontare la nostra contemporaneità. Sarebbe un atto politico e sarebbe rivoluzionario.

Alle origini dell’impresa culturale dell’Encyclopédie vi sono tre radici: la memoria, la ragione e l’immaginazione. Sono tre dimensioni che richiamano l’attenzione su altrettante necessità che ci interrogano ancora oggi: conoscere il passato per capire le origini dei problemi con cui oggi ci confrontiamo; esercitare la critica razionale per orientarci nella realtà senza rifugiarsi nello smarrimento di fronte alle sfide complesse che ci pone; continuare a pensare equilibri differenti per voler progettare un mondo diverso.

Edito da Specula Records, Ellipses dans l’harmonie – Lumi nel buio è una produzione originale di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con la collaborazione di CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli-Venezia Giulia




Attualmente Teho Teardo è nuovamente impegnato al fianco di Enda Walsh nella scrittura delle musiche per Medicine, il nuovo spettacolo del drammaturgo irlandese (già noto per aver scritto “Lazarus” con David Bowie ma anche il film “Hunger” di Steve Mc Queen), e sta scrivendo le musiche per un film della regista Ildikó Enyedi, Orso d’Oro a Berlino 2017.

Ellipses dans l’harmonie tour 2020

14/04 Firenze, Spazio Alfieri

15/04 Rivoli (To), Circolo della Musica

16/04 Ravenna, Bronson

17/04 Mestre (VE), Argo 16

18/04 Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

TBA Genova, Claque

TBA Roma, Angelo Mai

LINK PRE-SAVE

http://bit.ly/Ellipsesdanslharmonie

https://www.facebook.com/tehoteardopage

www.tehoteardo.com

DICHIARAZIONE ESTESA TEHO TEARDO

Massimiliano Tarantino, il direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, mi ha invitato a visitare l’archivio della Fondazione, una sorta di wunderkammer a Milano.

Conoscendo il mio interesse per l’Utopia, mi ha fatto sapere che l’archivio custodiva una copia del testo di Thomas More. Mi ha poi chiesto se fossi interessato a scrivere musica ispirata a quel testo o a qualche altro libro presente nell’archivio.

Così mi sono perso in quei circa dieci chilometri di libri fino a quando, casualmente, mi imbatto nella prima edizione de L’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert.

L’Encyclopédie contiene diverse partiture, non si tratta di esercizi o composizioni, ma di esempi che hanno lo scopo di insegnare a scrivere un contrappunto, una cadenza, oppure come lavorare con l’armonia.

In altre parole è una sorta di campionatore di tre secoli fa che finora nessuno ha mai utilizzato.

Dopo i fasti dell’Illuminismo è probabile che la sezione musicale sia lentamente scivolata nell’oblio dell’oscurità.

Oggi i musicisti di estrazione classica non sono a conoscenza di questo testo, a quanto mi risulta.

Inizialmente è stato il carattere impositivo di quelle partiture che mi ha spinto a suonare ciò che c ‘era scritto come fosse una guida, un riferimento per immaginare e scrivere musica nuova.

E’ stato come suonare con un fantasma, qualcuno che apparteneva ad una comunità rappresentata qui dalle proprie regole, esempi chiari di gesti musicali devoti ad un mondo che non esiste più.

Non ero interessato a rinnovare la musica del 1700, quella ha già una sua vita, indipendentemente dai secoli.

Io ho trovato una mappa antica e ho pensato di utilizzarla per una passeggiata avventurosa in luoghi in cui non sono mai stato.

Questo mi ha portato a registrare tutte le partiture dell’Encyclopédie, raccoglierle in un archivio di memorie sonore e, successivamente, scrivere musica che tenesse in considerazione quelle regole.

Senza nostalgia.

Mappa e campionatore qui sono sinonimi fino a divenire complici per scovare altre traiettorie nel suono e tra le risonanze che ho incontrato, perché quelle memorie continuano a parlare di sé e del tempo che è stato.

Amo lavorare con regole precise fino a quando arrivo ad un punto in cui mi libero di loro per ritrovarmi altrove.

La speranza è di ritrovarsi diversi.

Nella metà del 1700, quando l’Encyclopèdie venne pubblicata divenne il testo cardine dell’Illuminismo, dovette lottare contro la chiesa e la sua censura, ma ebbe un impatto tale sulla società fino a contribuire alla Rivoluzione Francese.

La mia connessione con questo testo quindi non è solamente artistica, c’è anche un aspetto politico: dopo circa tre secoli questa pubblicazione è ancora qui.

Mi domando se anche noi saremo qui fra trecento anni perché la nostra è un’epoca caratterizzata da nuovi oscurantismi.

Sento necessitiamo di più luce in questo momento, vorrei potessimo recuperare una parte dello spirito illuminista  per affrontare la nostra contemporaneità.

Sarebbe un atto politico e sarebbe rivoluzionario.

Teho Teardo