La terza BOMBA DISCHI NIGHT: sabato 23 maggio al MONK Club


SABATO 23 MAGGIO

BOMBA DISCHI NIGHT#3

live

ADRIANO VITERBINI
BAMBOO
BOXERIN CLUB
DEPARTURE AVE.
IO E LA TIGRE
JENNIFER GENTLE
JOHN CANOE
LAMUSA
PIANO FOR AIRPORT
SADSIDE PROJECT
THE PIER
YOUAREHERE
+ 1 SORPRESA

dalle ore 20

ingresso riservato ai soci Arci

10 euro / 8 euro ridotto in lista fb

evento fb
https://www.facebook.com/events/834099073310872/

@ MONK CLUB
VIA MIRRI 35 – ROMA

Per i suoi tre anni di attività Bomba Dischi chiama a raccolta tutti i suoi musicisti per una grande festa. Undici progetti musicali che si alterneranno su più aree live all’interno del Monk, per oltre 5 ore non stop di musica. Non mancheranno i duetti e le sorprese per una notte che si preannuncia semplicemente esplosiva.

L’ingresso al Monk è riservato ai soci dell’Associazione Culturale C’MON: è necessario dotarsi della tessera ARCI. È possibile prenotare online la Tessera ARCI 2015 qui http://www.monkroma.club/?page_id=82

maggiori informazioni
www.bombadischi.it
www.facebook.com/BombaDischi
www.monkroma.club/
www.facebook.com/monkclubroma

ADRIANO VITERBINI | BIO

Nasce il 15/8/79 a Marino(RM) e vive a Roma. L’approccio alla musica inizia da bambino; prende lezioni di pianoforte per 5 anni per passare successivamente alla chitarra elettrica ed acustica. Profonda e caratteristica è la passione per il Delta blues, il rock-funk e la musica alternativa; generi musicali che approfondisce prevalentemente da autodidatta durante il suo percorso di studio negli anni del liceo. Alla passione per la chitarra elettrica, acustica, slide, si affianca quella per altri strumenti come i sintetizzatori, gli ominchords e per i computers e la registrazione. Nel 2000 comincia a suonare nel circuito musicale romano con diverse formazioni affiancando artisti o come frontman. Nel giro di pochi anni si impone come uno dei chitarristi più completi e personali della scena italiana ispirato dal blues del delta Mississippi, da Ry Cooder, dal rock più stoner e dal pop più nobile.

Adriano Viterbini ha elaborato uno stile in cui senso del ritmo la capacità tecnica e l’immediatezza si uniscono in maniera spontanea e coinvolgente.

E’ autore, coarrangiatore e coproduttore dei brani dei Bud Spencer Blues Explosion e dei Black Friday.

BAMBOO | BIO

I Bamboo sono uno spettacolo in grado di far suonare tutto: bidoni, pentole, plastica, folletti, spazzolini elettrici e pistole giocattolo.

Dopo un anno di concerti il loro show è arrivato ovunque: dalle strade fino all’Auditorium Parco della Musica di Roma passando per tutti i club d’Italia, i teatri e concludendo con la Route Nazionale che gli ha dato modo di esibirsi al Parco San Rossore di Pisa davanti a 35.000 ragazzi. Deejay Tv si accorge di loro, ma anche Rolling Stone, Wired e Rockit.it li segnalano tra le migliori novità del panorama italiano.

L’idea di formare i Bamboo è del docente di percussioni Luca Lobefaro che nel 2008 raduna i musicisti più validi di un suo laboratorio di strumenti extra-musicali per continuare il lavoro di ricerca sonora con una vera e propria band. Lo scopo è quello di creare musica con strumenti “alternativi” del tutto lontani da quelli tradizionali, oggetti comuni della vita di ogni giorno. Nel 2011 si classificano primi nel contest “Voci Della Periferia” indetto dal Comune di Roma. Suonano ovunque a Roma (Auditorium Parco Della Musica, Circolo Degli Artisti, Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo, Lanificio159…) e in giro per l’Italia sia in locali e piazze che per strada. Ad aprile del 2013 cominciano le riprese del loro primo lavoro discografico, un DVD girato in una casa nelle campagne romane intitolato “What’s In The Cube?” che raccoglie 7 pezzi del repertorio creato negli anni dai Bamboo. La geometria della casa ispira il titolo, il concetto e il prodotto: l’innata curiosità di scoprire il contenuto di un cubo. Se nel DVD i Bamboo forniscono la risposta, nel packaging l’utente sceglie cosa il cubo deve contenere. Il DVD esce per l’etichetta romana Bomba Dischi e viene presentato il 14 Novembre 2013 al Circolo degli Artisti a Roma.

BOXERIN CLUB | BIO

I Boxerin Club si formano nell’inverno 2010 e sono un perfetto mix di indierock, world music e ritmiche selvagge. Sul palco sono come schegge impazzite e dopo solo un anno di attività live arrivano a suonare in tutti i più importanti club romani e vengono scelti dalla rivista inglese NME per il suo special party (Club NME).

Nel marzo 2012 entrano in studio dando vita al loro primo EP Tick Tock (Here It Comes) prima uscita discografica di Bomba Dischi.

L’EP riscontra un grande successo di critica e pubblico con passaggi su Radio Rai 2, Radio Rock, incrementando il pubblico al loro seguito mentre anche Rolling Stone si accorge di loro. I cinque romani partono in un tour che toccherà tutta l’Italia nei suoi indie club più importanti (su tutti Circolo degli Artisti, Covo Club e Magnolia), vengono chiamati ad aprire gli inglesi Egyptian Hip Hop e i Vadoinmessimo. Festeggiano un anno di “Tick Tock (Here It Comes)”, con la vittoria regionale di Arezzo Wave Festival 2013 e XL di Repubblica li sceglie per esibirsi al Music Italy Show 2013. Ad Ottobre volano a New York grazie ad Arezzo Wave e Sonicbids per esibirsi alla CMj Music Marathon. Durante il loro soggiorno a New York si incrociano per strada con P.Diddy che filma un loro brano live per l asua webtv Nel gennaio 2014 vede finalmente la luce il loro primo lavoro sulla lunga distanza: Aloha Krakatoa (Bomba Dischi), prodotto da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle, che li lancia verso un anno da protagonisti della scena musicale.

L’album prende il nome dell’isola/vulcano indonesiana che, esplodendo il 27 agosto 1883 provocò il rumore più forte mai udito sul pianeta, un boato che arrivò a quasi 5000 km di distanza provocando la fine dell’isola e del vulcano stesso. L’intenzione del disco è proprio questa, un’esplosione di colori, trombe, chitarre, percussioni e voci che diventa funzionale al raggiungimento di un obiettivo superiore: far ballare, cantare e sognare.

Dall’uscita del disco Boxerin Clubda hanno collezionato oltre 80 concerti in giro per l’Italia tra cui Mi Ami Festival, Vasto Siren Festival, Arezzo Wave Love Festival, Chico Bum Festival. Una vera e propria macchina da festa live. I Boxerin Club sono Matteo Iacobis, Matteo Domenichelli, Francesco Aprili, Gabriele Jacobini e Edoardo Impedovo.

DEPARTURE AVE | BIO

I Departure Ave nascono a Roma nell’estate del 2012, uscendo dopo solo sei mesi con l’album d’esordio “All the Sunset in a Cup”. L’album, autoprodotto, ha ricevuto da subito ottime recensioni ed ha creato interesse attorno alla band. Il video del singolo 27/B esce in anteprima per Rolling Stone. Immediatamente dopo l’uscita del disco comincia la collaborazione con Bomba Dischi, etichetta discografica per cui esce Yarn. Il gruppo sceglie nuovamente l’isolamento per la composizione del nuovo album, lavorando autonomamente su registrazioni e missaggi. Il primo singolo dell’album è Miles D., brano arricchito dalla preziosa collaborazione con il sassofonista Raffaele Casarano.

IO E LA TIGRE | BIO

IO e la TIGRE sono due e si bastano. Sono la carezza e lo schiaffo. Sono un ritorno dolce dopo anni di fredda diffidenza. La TIGRE per prima scovò IO e la portò a suonare nel suo gruppo, Lemeleagre. Era al Freak Out! di Riccione. Era la fine degli anni ’90 e i tempi non erano ancora maturi. I tempi erano agri, come le mele ad agosto.

IO se ne andò via, perché in quel gruppo non trovò la sua dimensione. Mentre uscì dalla porta trattenne il fiato. Per molti anni lo trattenne e da quel momento iniziò per lei un viaggio nel tentativo di schivare da sè la musica. Un viaggio fatto di distacco dallo strumento, la chitarra, che la seguiva nei suoi traslochi rigorosamente chiusa nella rigida custodia. Un viaggio fatto con la testa. La TIGRE rimase lì, perché suonare era l’unica cosa per cui valeva la pena muoversi. Perché nella batteria lei trovava la sua sicurezza. E suonava come un martello, con costanza e con metodo. Il suo era un viaggio fatto con il corpo. Trascorrono sette anni. IO si trova sul suo soppalco a Bologna e scrive pensieri sul suo quadernino. Ascolta la musica delle cantautrici del presente e si perde tra le canzoni vecchie. E’ pigra IO. Le cose di moda la innervosiscono. La TIGRE ha all’orizzonte una tempesta, ma ancora non lo sa. IO stava leggendo quando finalmente trova la quadra tra la testa, il cuore e il suo poter essere comunque una musicista. Prende il suo quadernino, sale sul soppalco, apre la custodia come uno scrigno e accende l’ampli. Nascono le prime canzoni. Passano due anni e al Tafuzzy Day del 2012, dopo 10 anni, IO e la TIGRE si incontrano di nuovo. Si erano evitate con indifferenza, nella loro personale guerra fredda. IO è emozionata. La TIGRE è titubante, ma incuriosita. Arriva la tempesta. E IO arriva dalla TIGRE puntuale come il destino. La trova in una gabbia e la tira fuori. E fuori, si libera in un nuovo modo di muoversi e di suonare la batteria. Un modo più spontaneo, un graffio meno controllato. IO e la TIGRE chiacchierano tantissimo durante le prove.

Sono profondamente convinte che la musica debba essere un mezzo e non il fine.

Sono profondamente convinte che prima venga il loro benessere e la loro amicizia, e solo grazie a questo, la loro musica può avere un senso. Il 5 giugno 2014 è uscito il video (realizzato da StudiOblò) de IL LAGO DEI CILIEGI che in pochi giorni ha superato le 3.000 visualizzazioni su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=zsTFzVx41a0

Il 7 luglio 2014 hanno vissuto l’esordio al Cassero (Bologna) in apertura all’amica UNA aka Marzia Stano per la rassegna estiva Indielicious. E’ seguito (19/7) un open act a Nada (Ripe Libera Tutti), l’invito al Tafuzzy Days (23/8) e il primo concerto come unico live all’Hana-Bi (Marina di Ravenna), per la serata Cool Romagna (30/8).

JENNIFER GENTLE | BIO




I Jennifer Gentle sono forse una delle più bizzarre e improbabili rock bands italiane di sempre, tanto da divenire il primo gruppo tricolore ad essere messo sotto contratto dalla leggendaria etichetta americana Sub Pop (Nirvana, Soundgarden, Mudhoney e più recentemente Shins). Negli anni hanno collezionato una lunga quanto eterogenea lista di fans (comprendente nomi come Graham Coxon , Jarvis Cocker, Julian Cope, Mars Volta e membri di Architecture in Helsinki e Dandy Warhols) che li ha trasformati in una delle formazioni indie italiane più conosciute all’estero.

Il nucleo originale del gruppo nasce alla fine del 1999 attorno alle figure dell’allora 19enne Marco Fasolo (cantante, chitarrista e autore di testi e musiche) e del batterista Alessio Gastaldello. Con un debole per il rock n roll anni 50, la visceralità garage punk dei 13th Floor Elevators e il pop psichedelico dei Pink Floyd, i JG (a questo punto rimpinguati dal chitarrista Isacco Maretto e dal bassista Nicola Crivellari) incidono e autoproducono il primo album I Am You Are nel 2001, bizzarra combinazione di sgangheratezze beefheartiane e luminoso pop barrettiano. Il secondo cd Funny Creatures Lane vede la luce l’anno successivo sempre sulla propria etichetta Sillyboy: a fronte del sostanziale disinteresse riscosso in patria, Funny Creatures Lane ottiene invece attenzione negli Stati Uniti e Inghilterra, paesi in cui la vena psichedelica e giocosamente inquietante della band è particolarmente apprezzata. Sempre nel 2002, i Jennifer Gentle registrano con il chitarrista giapponese Makoto Kawabata (Acid Mothers Temple) il live The Wrong Cage, poi ristampato da A Silent Place nel 2008. Nel 2003 entrambi gli album di studio vengono ripubblicati come doppio cd dalla label australiana Lexicon Devil – alla fine del 2004, in conseguenza dell’interesse suscitato da questa ristampa, i JG (ormai ridotti al duo Fasolo/ Gastaldello) firmano per Sub Pop. Il nuovo album Valende esce l’anno seguente, ottenendo ottime recensioni e preparando il terreno ad un primo lungo tour americano, che comprende anche concerti sold out a New York e Los Angeles. Alla fine del 2006, Alessio lascia la band e Marco (dopo aver registrato in perfetta solitudine l’enigmatico Midnight Room) recluta un nuova formazione comprendente Andrea Garbo alla chitarra,Francesco Candura al basso, Liviano Mos alle tastiere e Paolo Mongardi alla batteria.

Nel 2007 i JG (dopo due brevi tournées in Cina) si imbarcano per un altro tour americano di un mese e mezzo a cui fanno seguito diverse puntate in Inghilterra, in conseguenza della grande attenzione suscitata in terra d’Albione da Midnight Room. Il brano Take my hand è infatti incluso sia in un cd allegato alla rivista MOJO che nella tradizionale compilation Rough Trade Shops che segnala le migliori uscite indie dell’anno e sempre per MOJO Fasolo registra una cover di Syd Barrett per un tributo al leader dei Pink Floyd in cui i JG appaiono a fianco di REM, Hawkwind e Marc Almond tra gli altri.

Dopo la pubblicazione per il mercato inglese dell’EP Evanescent Land (maggio 2008), i JG (ora ridotti a Marco Fasolo e Liviano Mos, ai quali si aggiunge Stephen “Stuffy” Gilchrist, batterista di Graham Coxon) proseguono la loro tournèe in Europa, suonando in Germania, Francia, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Olanda e partecipando all’importante festival europeo di Groningen Eurosonic.

Con Fasolo impegnato nel suo lavoro di produttore (tra gli altri ha collaborato con C+C = Maxigross, Slumberwood, Mamuthones, Samuel Katarro e Father Murphy), la band ritorna a suonare con una certa regolarità a partire dal 2010 e questa volta con l’amichevole aiuto da Luca e Alberto Ferrari dei Verdena, impegnati rispettivamente alla batteria e al basso.

Infine, ad aprile 2013 Fasolo lancia il progetto di studio Universal Daughters, con il quale pubblica l’album Why hast Thou forsaken me, raccolta di covers appartenenti alla tradizione anglo-americana e interpretate da un cast internazionale nel quale tra gli altri appaiono Jarvis Cocker, Chris Robinson dei Black Crowes, Alan Vega, Verdena, Mark Arm dei Mudhoney e Gavin Friday. L’album, stampato in Italia da Santeria (l’edizione europea con due brani in più vedrà la luce il prossimo settembre a cura di Rough Trade), rappresenta un ulteriore passo in avanti nella personale ricerca sonora di Fasolo e testimonia la sua padronanza di stili musicali distanti dalla tradizione italiana come il country, il gospel e il rhythm n’ blues delle origini. Tutti i proventi della realizzazione saranno devoluti alla Città della Speranza, organizzazione da sempre attiva nella cura di bambini gravemente ammalati.

JOHN CANOE| BIO

John Canoe sono un trio di Roma formatosi nell’autunno del 2009 , inizialmente sotto il nome di “The Sasquatch”, dall’unione di Jesse Gemano’ (voce e chitarra),

Stefano Padoan (voce e batteria). Da subito si riconoscono per le loro melodie disinvolte ma d’effetto che mischiano surf al garage rock più punk e alternativo. A Dicembre del 2014 cambiano nome e formazione diventando “JOHN CANOE” e rilasciano insieme a BOMBA DISCHI il loro primo singolo “NervousBreakdown”.

LAMUSA | BIO

Lamusa è la fusione stravagante di Psycho,Trash e Disco. L’incontro avviene tramite sintetizzatori datati 1980, drum machine e keyboard drums che guidano l’ascoltatore in un bizzarro viaggio di fantasia avvolto nell’ombra.

PIANO FOR AIRPORT| BIO

E’ il dicembre 2008 e vede la luce il loro primo lavoro, Much More, EP con il quale inaugurano con l’anno nuovo la loro attività live e che li porta presto ad inserirsi nel circuito indipendente della capitale. All’inizio del 2010 è la volta Another Sunday on Saturn, primo full length dei Piano, registrato al Soundclub Recording di Marino con la co-produzione di Ernesto Ranieri, con il quale trovano la loro giusta dimensione artistica. Di lì a poco il Rock Contest di Firenze, dove sull’ambito palco della Flog si conquistano la finale di uno dei più importanti contest nazionali, sufficiente direi per tornare a Roma con nuova grinta. Aprono Kap Bambino al Circolo degli Artisti e Hercules and Love Affair nell’estate 2012 mentre in autunno si richiudono di nuovo in studio per dare vita a 5 pezzi nuovi per il nuovo EP (EYHO, Bomba Dischi 2012).

SADSIDE PROJECT | BIO

Continua il viaggio dei Sadside Project, questa volta è straordinario. Il duo in continua crescita ed evoluzione abbandona ormai quasi del tutto le sonorità più garage rock che ne avevano fatto le fortune degli esordi: dalla vittoria dello storico Rock Contest (2009), fino ai tour italiani di spalla a Joe Lally dei Fugazi, dai featuring di Roberta Sammarelli dei Verdena o di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, fino alle prestigiose aperture a gruppi come Fanfarlo, Local Natives e The Jon Spencer Blues Explosion.Avventure che hanno portato i Sadside Project ad essere una delle certezze più brillanti del rock indipendente italiano: 3 dischi e 2 EP all’attivo, uno storico di 5 anni e tantissimi concerti ovunque. I live sono il vero e proprio habitat naturale della band, ed è proprio pensando ad uno nuovo show che faccia cantare e ballare ancora di più, che i Sadside Project, ormai un vero e proprio collettivo, concepiscono Voyages Extraordinaires (in uscita il 20 marzo 2015 per Bomba Dischi).La band, entrata in studio con più di 25 musicisti , lascia spazio alla forma canzone più folk con la forte presenza di acustiche, violini, cornamuse, fiati e cori da balera, che si fanno largo tra le chitarre distorte e le batterie creando un viaggio corale e senza freni, liberando la creatività e la sola voglia di cambiare, sperimentare nuove vie e raccontare nuove storie.

THE PIER| BIO

“The Pier” è un progetto musicale nato a Molfetta nell’autunno 2011 da un’idea di Gabriele Terlizzi e Davide Pasculli (basso e batteria). Nei primi mesi dell’anno 2013, dopo una breve attività live da duo decidono di introdurre nella loro formazione la voce, la chitarra e la versatilità musicale di Danilo de Candia. Nella primavera-estate dello stesso anno conquistano il primo posto sia alla terza edizione del Rec’n’Play Contest di Bari sia all’edizione estiva del Wondermusic Contest di Monopoli, vittorie che li porteranno rispettivamente alla produzione del loro primo video musicale “Planets Keep Moving” e ad esibirsi sul palco del Dirockato di Monopoli assieme ai Gazebo Penguins ed ai Tre Allegri Ragazzi Morti. Nel 2014 ottengono anche la vittoria al Premio Maggio contest che permetterà loro di esibirsi con nomi del calibro dei Marlene Kuntz, Zeus!, Fabryka, Zibba, Dubioza Kolektiv e Gazebo Penguins (con magno gaudio, di nuovo). In altre occasioni hanno avuto l’onore di condividere il palco con Maria Antonietta, Nobraino, Big Charlie, Camilloré, CRTVTR e Boxerin Club. Grazie a persone come Davide Caucci, Gigi Fasanella e i ragazzi del Melkweg di Terlizzi, il 22 maggio 2014 partecipano al secondo compleanno della Bomba Dischi esibendosi in un secret concert presso il Circolo degli Artisti di Roma, assieme a tutti gli artisti dell’etichetta, in particolare Sadside Project, Departure ave., BAMBOO e, nuovamente, Boxerin Club.

Il loro repertorio include sia brani strumentali che cantati in inglese. Il loro genere può essere descritto dalla definizione “indie math rock” ma non mancano le influenze di altri generi come ad esempio il post rock e il post punk. Sono particolarmente influenzati da gruppi esteri come Radiohead, Foals, This Town Needs Guns, Joy Division o italiani come ad esempio gli stessi Gazebo Penguins o i Fine Before You Came.

YOUAREHERE | BIO

YOUAREHERE è una band elettronica nata a Roma nel 2011, formata originariamente da Andrea Di Carlo, Claudio Del Proposto e Patrizio Piastra. Il suono del gruppo è caratterizzato da ossessive ritmiche glitch, avvolgenti atmosfere elettroniche e coinvolgenti crescendo melodici. Debuttano nel dicembre del 2011 con As When The Fall Leaves Trees (51beats) un album di 9 tracce dove propongono brani dai ritmi frenetici, loop ossessivi, voci in reverb e sognanti melodie di piano. Il disco vanta anche i remix di Sun Glitters e Port-Royal. Ad Aprile 2013 è uscito il loro ep Primavera, e in questo anno, tra le altre cose, aprono il concerto romano di Whomadewho, suonano sul palco dell’Ypsigrock Festival prima di Shout Out Louds e Holy Other, sono l’opening del tour italiano di Porcelain Raft e del live ad Ephebia dei 65daysofstatic. Nel 2014 Andrea lascia e al suo posto arriva Francesco Stefanini (The Shadow Line) che porta la batteria all’interno della band. Il 09 Gennaio 2015 è uscito il nuovo lavoro Propaganda, mixato e masterizzato da Andrea Suriani (già al lavoro con Drink to Me, M+A e molti altri) all’Alpha Dept. di Bologna.

La performance live di YAH è caratterizzata da visuals cinematici dalle immagini suggestive e da un suono senza pause in continua trasformazione.