The Wall 2015 – Pink Floyd Show con i Fluido Rosa @ Teatro Olimpico Roma (Martedì 26 Maggio)


MARTEDI 26 MAGGIO 2015
FLUIDO ROSA IN ” THE WALL 2015″
@
TEATRO OLIMPICO ROMA

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“Il Muro, che verrà abbattuto alla fine dello spettacolo e sul quale verranno fatte proiezioni straordinarie, lo schermo circolare, mille effetti luci e laser, sono solo una cornice ad un concerto che vi lascerà senza fiato”

BIGLIETTI ON LINE : www.thewall2015.it

Cast :
Fluido Rosa
Tastiere : Danilo Cherni
Chitarre : Maurizio Perfetto
Batteria : Derek Wilson
Basso : Adriano Lo Giudice
Voce : Gabriele Marciano
Sax e Voce : Cristiana Polegri
Voce : Roberta Lombardini

Musicisti aggiunti
Tastiere: Muzio Marcellini
Chitarre: Giovanni Di Caprio
Cori : Desireè Petrocchi, Bruno Corazza, Raffaele Marciano, Stefano Fresi
Danza e Coreografie : Giulia Beretta, Annalisa Marcelli
Visual : Diego Glikman

L’opera :
Quando il 16 novembre del 1979 uscì l’album “The Wall”, fu subito accolto da uno straordinario successo commerciale. In sé, questo non testimonia abbastanza degnamente la potenza evocativa, la profonda ricchezza di contenuti, la grandezza, non solo musicale, del capolavoro firmato dai Pink Floyd, in realtà opera (quasi) solista di Roger Waters.

Ritratto allucinato della nostra epoca, manifesto esistenzialista dell’uomo oppresso dalla “macchina”, prefigurazione del disimpegno e del vuoto di ideali degli imminenti anni ‘80, autobiografia di un musicista e di un uomo in fuga autistica da un mondo persecutorio, denuncia sociale e viaggio sentimentale nella nostalgia. Tutto questo é racchiuso in un’opera e in un simbolo ormai entrato a far parte dell’immaginario comune.

Lo spettacolo :
THE WALL nell’intepretazione dei Fluido Rosa.
Note di Gabriele Marciano.

Pink, il protagonista, è una rock star. I musicisti sul palco, dunque, sono anche i musicisti di Pink, e dunque attori nella parte di sé stessi. La cornice musicale non è dunque come l’orchestra di un musical, ma parte teatrale dello spettacolo, e oscilla fra la sua funzione recitante e quella narrante, simile, quest’ultima, a quella del coro nella tragedia greca. Anche il pubblico, a tratti, entra a far parte dell’opera in funzione recitante, sia pure “passiva”, perché l’originalità dell’opera nell’interpretazione dell’antica metafora della vita come palcoscenico sta in una nuova prospettiva che comprende anche il pubblico e la regia nella rappresentazione teatrale. L’unico elemento scenografico è il muro. Dal secondo atto e fino alla trasformazione di Pink, il protagonista reciterà dall’interno del muro (che rappresenta contemporaneamente una stanza d’albergo).

Due videoproiettori trasmettono sulle due porzioni laterali del muro immagini pre-registrate o riprese in tempo reale da una telecamera, mixate ed elaborate dalla consolle video. La telecamera riprende la scena all’interno della stanza/muro nel secondo atto. Ma non è questa la sua unica funzione: le scene, attraverso il nuovo medium, acquistano un diverso contenuto artistico, e la diversa prospettiva rappresenta insieme il piano d’osservazione della narrazione e l’onnipresente regia occulta che muove i fili della rappresentazione nella quale si muove il protagonista. La multimedialità proposta nello spettacolo è dunque un mezzo possibile per rendere il complesso gioco di contenitori: il “concerto nel concerto”, il “teatro nel teatro”. Il contenuto delle immagini pre-prodotte, proiettate sugli schermi, è da intendersi come il mondo immaginativo del protagonista e lo sfondo psicologico dell’opera. Alcuni spezzoni di recenti programmi TV vogliono sottolineare l’attualità e l’universalità di un’opera nata più di vent’anni fa, sia pure con diversi connotati, e rappresentata non per celebrarne la forma esteriore ma per dare voce e corpo al sentire degli artisti e degli spettatori.




Un altro medium di trasmissione dei contenuti dell’opera è costituito da un corpo di ballo sperimentale, che drammatizza alcune situazioni e passaggi simbolici. I diversi medium artistici, con i loro diversi linguaggi, concorreranno nel produrre il contenuto, il significato ed il senso dell’opera.

Nel 1995 i Fluido Rosa sono la prima cover band a realizzare lo spettacolo multimediale “THE WALL”, con proiezioni video, scenografie, coreografie e la partecipazione sul palco, tra musicisti e attori, di 30 artisti. L’evento sarà molto apprezzato dal pubblico e conoscerà diverse repliche in locali, teatri e anche piazze italiane.
L’impianto scenico, di impatto fortemente simbolico, nella sua voluta essenzialità consta di due muri laterali, composti di grandi mattoni bianchi: su questi sono proiettate immagini pre-registrate, coerenti con l’orizzonte esistenziale di ogni fase dell’opera, e immagini prese in diretta dagli spazi dove si verifica l’azione scenica. Spazi che comprendono anche il palco, dal momento che la “storia” racconta (in modo non lineare e contemporaneamente su diversi piani) l’esperienza esistenziale di Pink, musicista e vittima/carnefice all’interno di una gigantesca macchinazione sociale, ben riprodotta a livello allegorico dal palco e suoi dintorni, in un’originale variante dell’antica metafora della vita come teatro. Un vj miscela le immagini registrate e in diretta, e dunque i due aspetti della realtà scenica e del contesto psicologico che la sottende.
Le coreografie eseguite dalle danzatrici contribuiscono, su un ulteriore livello, a creare e comunicare il senso profondo dell’opera nella sua articolazione scenico-contenutistica.
La band suona tutta l’opera dal vivo, mentre attori e cantanti si alternano a ricoprire i ruoli dei personaggi dell’opera di Waters. In aggiunta al nucleo base dei Fluido Rosa, altri musicisti si aggiungono per formare un organico ricco e di grande capacità espressiva.
Alla fine dello spettacolo, come da copione, i muri saranno abbattuti e ciò (al di là del complesso e controverso contenuto simbolico) costituirà per il pubblico l’apice del processo catartico di un’opera dura, ispirata, tuttora portatrice (a distanza di più di 30 anni) di un messaggio non solo attuale ma addirittura necessario.

www.thewall2015.it
www.teatroolimpico.it
www.amagency.it

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