Modì @ Palestra Popolare Torpigna (6 Novembre)

Dalle ore 18.00 di sabato 6 novembre, nella Palestra Popolare Torpigna: la Vera Tana delle Tigri, Modì parlerà del suo ultimo disco, “Tsunami”, tra le strade che l’hanno visto nascere. Dedicato, appunto, al quartiere di Torpignattara, l’album verrà presentato con un live e un’intervista, curata dal critico musicale Luca D’Ambrosio. 

La Palestra Popolare Torpigna è oggi uno dei principali punti di riferimento culturali e sociali della zona: grazie all’impegno dei suoi gestori, porta avanti il principio di condivisione come punto di partenza per portare avanti politiche di inclusione e integrazione. Per l’evento verranno adottate tutte le norme vigenti anti covid 19.  Sabato 6 novembre 2021ModìShowcase di presentazione del nuovo disco, “TSUNAMI” Palestra Popolare Torpigna: la Vera Tana delle TigriVia Galeazzo Alessi, 200, 00176 Roma RMIngresso libero    

Modì
Giuseppe Chimenti in arte Modì è un cantautore calabrese di adozione romana. Approdato nella Capitale per gli studi universitari, come molti, consegue la laurea con merito in scenografia e costume all’Accademia di belle arti. Prima di dedicarsi alla carriera solista, milita in alcune band come chitarrista. Nel 2004 inizia a esibirsi cantando le proprie canzoni. Nel 2009 debutta con il suo primo lavoro discografico, Odio l’estate, stampato in vinile in tiratura limitata dal Circolo degli artisti.Nel 2012 pubblica per l’etichetta discografica Hidra Music Il suicidio della formica, il secondo disco, che riscuote pareri molto positivi. Nel dicembre del 2017 con Testa di balena, il terzo lavoro in studio, battezza l’etichetta discografica indipendente “Oltre le mura records”, fondata dallo stesso cantautore. L’ultimo disco in studio, uscito a maggio 2021 con la produzione artistica di Fabrizio Massara (ex Baustelle), si chiama Tsunami. Il disco narra del quartiere in cui risiede l’artista, Torpignattara, ubicato a Roma est: quartiere anomalo, ricco di spunti poetici per il suo multiculturalismo, popolato da svariate etnie provenienti dall’oriente del mondo, un groviglio di profumi e colori che riecheggiano nel nuovo disco sotto forma di suoni e parole, che troveranno l’ascoltatore e soprattutto l’abitante del quartiere come dentro una sorta di specchio, dove è impossibile non immedesimarsi.