Trovare il meglio di se stessi partendo dalla musica: Casa Sanremo 2015


a cura di Raffaella Ceres

Avete presente un bell’ articolo sul Sanremo 2015 appena finito, con le pagelle, i gossip, le critiche musicali ( pro e contro) e… chi più ne ha, più ne metta? Ecco, questo piccolo racconto ne rappresenta l’esatto contrario. O meglio, racconta l’altra metà di una medaglia vincente da qualsiasi parte la si guardi: Ariston – Sanremo, Palafiori – Casa Sanremo. Ed è a questa ultima che vogliamo dedicare la nostra attenzione.

Ospiti emozionati per il primo anno , 06live ha curiosato in Casa Sanremo dove la vera dolcissima padrona di casa Anna Bisogno ed il suo team composto da giovani e preparati professionisti, ci ha permesso di scoprire un rifugio artistico accogliente, crocevia di amanti della musica, curiosi, addetti ai lavori, che riescono ad avere la possibilità di scambiarsi idee, energie e progetti in un ambiente pensato per essere “ casa”.

Nata da un’idea di Vincenzo Russolillo e Mauro Marini, sono ormai passati otto anni dalla sua inaugurazione: anni passati a studiare una sempre nuova e migliore completezza della struttura tale da garantire agli artisti e a tutti gli amanti del Festival più nazional popolare che ci sia , tranquillità, divertimento, relax e tanti stimoli culturali, partendo dal valore aggiunto enogastronomico del territorio, selezionato da Dispensa Italiana ( partner del Gruppo Eventi, con i marchi accuratamente scelti da Fofò Ferriere).

Molti i progetti presentati per questa edizione 2015 nella Casa, che ha avuto come madrina d’eccezione Anna Falchi:

– Casa Sanremo Lancôme per il sociale, con l’iniziativa Guardami Oltre promossa dall’Associazione Aladin , che ha visto la presentazione di cortometraggi dedicati ai diritti dei bambini e dei diversamente abili.

– Una vita da social con il fine di sensibilizzare l’uso corretto dei social network grazie ad incontri con i rappresentanti della Polizia Postale, Facebook e Google Italia.

– Casa Sanremo Lancôme Benessere e Rallenty, con spazi dedicati al volersi bene ( Profumerie Limoni, La Gardenia, Proraso i marchi che hanno collaborato alla riuscita di questo progetto).

E lo spazio Lounge dedicato alla Basilicata con un occhio di riguardo alla Campania, la Calabria, la Puglia, l’Abruzzo, la Sicilia, il Lazio e Cremona. In questo accogliente ambiente privilegiato abbiamo scambiato qualche battuta con i KuTso, finalisti del Sanremo Nuove Proposte con il brano Elisa, ai quali teniamo da molto tempo ed è stato davvero come sentirsi a casa nella Casa!

Luca Amendola ( bass , vox) per I KuTso:

“Luca…ca**o..vi hanno chiamato kutzo tutte le serate ma… insomma! Si puo?!

Sdoganiamo giusto! Adesso che è finito il festival sdoganiamo: Carlo Conti è venuto da noi, ci ha guardati negli occhi e ha detto: “ ragazzi che si fa? Kutzo?”, e noi: “ va beh si Carlo facciamo così!”…ma ora si torna ad essere i Ca**o!

L’esperienza sanremese come è stata?

Fantastica! Ovviamente molto diversa dai nostri soliti concerti perché siamo abituati più che altro a vedere la gente in piedi che salta, però siamo rimasti colpiti dalla professionalità incredibile sia da parte dei tecnici che da parte di chi “ dirige” i lavori. C’è un lavoro grandissimo dietro al Festival che non riesci a comprendere se lo vedi solo dalla parte di spettatore.

Avete mantenuto la vostra identità con una esibizione molto rilassata sul palco: considerazioni?

Tutto il clima era molto rilassato e siamo diventati amici con gli altri artisti in gara tanto che ci è dispiaciuta alla fine questa sorta di sfida che funziona televisivamente ma che lascia l’amaro in bocca a livello di rapporti nuovi instaurati. Nel complesso però tutto molto figo!

Nuovi obiettivi?

Parte il 19 il tour nelle Fetrinelli per presentare il disco Musica per persone sensibili e poi ripartiremo con il nostro “Perpetuo tour” che oramai non sappiamo più quando è iniziato e finirà solo con la morte!”

– Importante inoltre la presenza delle radio ( Radio 105 e Radio Monte Carlo) e la presenza che il Festival e l’evento nella sua totalità hanno avuto sui siti e i social network.

– Grande spazio chiaramente alla musica, con live di artisti emergenti e i protagonisti del Festival, presentati da Angelo Contaldo, le dirette ed il dopo festival su Agon Channel presentato da Veronica Maya e che ha visto fra gli ospiti d’eccellenza Stefano Piccirillo, noto scrittore e conduttore radiofonico al quale abbiamo chiesto il suo voto per la manifestazione:

“Il Sanremo 2015 può essere definito quello del boom televisivo, perché ha ottenuto ottimi risultati di ascolto, studiato con nomi certi e grandi personaggi. Musicalmente un Sanremo importante perché erano presente tutti o quasi i punti di riferimento della musica italiana: gli artisti degli anni novanta che si sono rinnovati, vedi ad esempio Nek e Raf ( che a me è piaciuto molto), e i nuovi “big” che arrivano dai talent ma hanno fatto un passo in avanti cercando di dimostrare che non è solo quello che gli ha aperto le porte del Festival.




Quest’anno mi ha divertito moltissimo la gara delle nuove proposte. Devo essere sincero, Amara mi piace molto , Caccamo rappresenta il fidanzato che tutte le mamme vorrebbero avere ed i KuTso sono i KuTso, sono forti, e molti già li conoscono!

Un Sanremo in ultima analisi molto migliore di quanto mi aspettassi al quale assegno un bel 7!”

– Fra gli omaggi al festival un particolare attenzione va sicuramente dedicata alla splendida mostra “ Sanremo, the Story” ideata da Pepi Morgia e prodotta da Vincenzo Russolillo che meriterebbe un tour nelle principali città italiane a favore di un racconto per immagini circa quello che è stato e continua ad essere un costume culturale e sociale che ha accompagnato l’Italia nei suoi sviluppi e trasformazioni.

– Due grandi riconoscimenti inoltre ad altrettanti artisti che recentemente ci hanno lasciato: Pino Daniele e Mango ai quali sono stati intitolati due spazi all’interno della Casa. Casa Sanremo Theatre per il primo e L’Area Live per il secondo. In quest’ultimo spazio abbiamo intervistato Amara, splendida interprete del Sanremo Nuove Proposte, con il suo brano Credo.

Amara, ti sei distinta sul palco dell’Ariston per la maturità musicale della tua performance. Sanremo 2015 cosa è stato per te?

È stato dentro di me il mio traguardo e per il mio lavoro ha rappresentato sicuramente l’inizio più bello che poteva avere.

Hai cantato l’amore ma l’hai cantato partendo dall’amarezza, raccontandolo a 360° e trovandone tracce soprattutto nelle piccole cose.

Bravissima: sicuramente dell’amarezza bisogna fare un punto di forza perché tutte le avversità diventano un punto di forza soltanto quando TU ti accorgi che la cosa che non va sicuramente vuole raccontarti qualcosa che devi capire.  Della mia amarezza faccio un punto di forza perché l’accetto e nell’accettarla cresci e riesci a fare crescere, sotto il segno della libertà. Spesso l’ego ci fa frega e perdiamo di vista i concetti primordiali della vita che sono quella cosa che ci fa andare avanti e si chiamano sogni. L’obiettivo sono i sogni, la libertà, i diritti umani, i colori , la purezza dei bambini, le avversità che ti insegnano comunque a vivere.

Donna libera, il titolo del tuo disco. Chi è una donna libera?

Una donna libera sono io, perché sono una donna! Ogni essere nasce libero e siamo noi che ci rendiamo prigionieri e schiavi di quello che ci succede intorno. Anche se ci costringo ricordiamoci che siamo sempre liberi di essere!”

– Molto interessante infine il Casa Sanremo Dj Contest : questo evento è stato dedicato a tutti i deejay emergenti ed appassionati dello scratch proponendo la loro passione in una gara curata da YAYA Dj alla quale abbiamo chiesto le emozioni di questo festival 2105 e dell’evento a lei affidato.

“Questo per me è il secondo anno a Casa Sanremo in veste ufficiale. Ho iniziato lo scorso anno per gioco, come un’avventura decisa all’ultimo minuto, quelle cose veloci che cogli al volo, ed oggi mi rendo conto che è stata la scelta veloce più bella della mia vita perché da quando sono venuta qui, la mia vita è totalmente cambiata! Quest’anno oltre alle mie serate all’interno della fiammante 500Fiat, protagonista e base consolle della mia musica, ho organizzato questo dj set ottenendo un successo davvero grandissimo ed inaspettato. Io sono emozionatissima ed i ragazzi che si sono sfidati hanno dimostrato una grande carica emotiva ed artistica. Di ognuno di loro mi ha convinta la musica e la loro vita seguita attraverso i social . A loro auguro di imparare a cavalcare l’onda e usare sempre il meglio di loro stessi partendo proprio da qui, perché Sanremo è Sanremo e ti regala una magia che non trovi da nessuna altra parte.”

Voglio chiudere esattamente con questo concetto il mio breve racconto sanremese. Le critiche “colte” le lascio ad altri.

Io tengo per me qualche breve considerazione: Sanremo rappresenta oggi un fenomeno di massa che ancora unisce quel poco che rimane di un costume sociale e culturale che rischia la deflagrazione a favore di un sentire comune sempre più smarrito da incertezze e difficoltà. Se ci fermiamo a riflettere sul mondo parallelo di commenti, twitter , messaggi scambiati per commentare , sorridere e riflettere insieme sul Festival potremmo forse trovare la chiave di lettura del perché nonostante tutto Sanremo è Sanremo: abbiamo bisogno di condividere, crescere , trovare punti che ci rendano comunità. La musica è condivisione per eccellenza. Ognuno continuerà ad ascoltare la propria nonostante il Festival e i vincitori e tutto quel che ne segue.

Perciò Buona Musica Sia sempre… e chissà che finalmente si arrivi ad un Festival meno popolare ma più nazional – culturale.