Live Report: dEUS e Mamavegas a Villa Ada – Roma Incontra il Mondo 2015


a cura di Alberto Parisi

Roma, 25 Luglio 2015 – Una grande notte di musica, iniziata non appena svanivano le ultime luci del giorno: a Villa Ada – Roma Incontra il Mondo è la volta dei dEUS e dei Mamavegas.

Si arriva correndo all’area concerti, perché i Mamavegas cominciano presto, con qualche minuto di anticipo sull’orario previsto, ma perdere la loro esibizione sarebbe stato un vero peccato. Il gruppo romano, dopo essersi imposto nel panorama musicale italiano, stasera ci è apparso ormai pronto anche per quello internazionale. Il loro secondo album “Arvo”, uscito ad aprile, rappresenta il definitivo salto di qualità per questo progetto, e la loro attitudine live è in grado di tradurre la ricca complessività dei brani registrati in studio in una resa dal vivo potente e diretta. “January 19″, “Blessed and Gone”, “The Flood”, “P-Syndrome” e “Ten Days” le canzoni proposte, in un set interamente dedicato al loro ultimo lavoro. Un opening act di grande qualità e intensità, che ci ha confermato ancora una volta come i Mamavegas siano una delle migliori realtà del rock italiano, capace di allontanarsi dagli inevitabili modelli di riferimento per trovare un linguaggio proprio e originalmente riconoscibile.




Una mezz’ora per riprendere il fiato, ed ecco salire sul palco i dEUS. La rock band belga festeggia in tour i venti anni di (onoratissima) carriera e presenta ai propri fans un live che ripercorre le tappe della propria straordinaria produzione. Si parte con “Slow”, seguita da “Via”, “The Architect” e “Constant Now”: è chiaro fin da subito che Tom Barman e soci sono in splendida forma. Il pubblico accoglie ogni nuovo brano con applausi e urla. Alcuni ballano, altri cantano, ma la maggioranza dei presenti ascolta in rapita concentrazione l’esecuzione delle canzoni. “Stop-Start Nature” e “Instant Street”, ma è con “Fell Off the Floor, Man” e il suo “tiratissimo” finale che si raggiunge un apice di potenza e intensità che proseguirà fino al termine del concerto. “Girls Keep Drinking” è l’ottavo brano della scaletta, e nonostante siano passati poco più di quaranta minuti dall’inizio del live si è già destabilizzati, nel fisico e nella psiche, dall’impatto sonoro ed emotivo della performance.

“Sirens”, “Little Arithmetics”, “If You Don’t Get What You Want” e “Quatre Mains”, brano contenuto nell’ultimo album dei dEUS e primo del loro repertorio ad essere cantato in francese, e poi “Serpentine”, Hotellounge (Be the Death of Me)”, “Sun Ra” e “Theme From Turnpike”, che chiude la parte ufficiale del concerto: nella loro spontaneità e semplicità i dEUS sono dei grandissimi mattatori, dei veri e propri “animali da palcoscenico”, che senza mai eccedere sanno accompagnare performativamente la forza della propria musica. Il pubblico è entusiasta e già pronto per i bis. “Roses”, “Bad Timing” e l’impresindibile “Suds & Soda” per una delle chiusure di live più potenti alla quale abbiamo assistito.

E infine una nota a margine: dopo il concerto tutti i membri dei dEUS sono rimasti nel D’Ada Club, dove si svolgeva la serata con dj set di Forever Young, a bere, ballare, fare foto e chiacchierare con i fans. E’ anche da queste piccole cose che si capisce lo spessore di musicisti che sanno interpretare al meglio il vero spirito del rock.