“Ma le persone che stanno in tv sono vere?” Celestina Pistillo presenta #celeRentola

a cura di Raffaella Ceres
foto di Giovanna Onofri

E’ bionda, spettinata, con un sorriso disarmante. Ama Pirandello al punto di voler leggere di lui tutto il leggibile. Ascolta la musica curiosando fra i generi più disparati, scoprendosi da poco particolarmente “ presa” dal rap di Coez.

Di chi parliamo ? Di Celestina Pistillo, anima , penna e simpatia di quello che promette di diventare il nuovo fenomeno del web: #celeRentola, la prima serie tratta da un vero profilo Facebook ( il suo), prodotta dalla PennyLane production ed ideata e scritta da Duccio Forzano, Celestina Pistillo, Valentina Stangherlin con la regia dello stesso Duccio Forzano. Potevamo lasciarci sfuggire una piacevolissima intervista con la #celeRentola originale?

Celestina , ma chi è #celeRentola?

È una ragazza di 23 anni, laureata in agraria, che cerca di sbarcare il lunario in qualsiasi modo, fa volantinaggio per i negozi bio ( perché lei hai un’ etica tutta sua), mangia cioccolata, ma è anche molto attenta alle etichette. Ha un fratello più grande e i genitori separati: la mamma si è rifatta una famiglia stile mulino bianco mentre il papà, si è dato ad una vita più movimentata, diciamo!

Perché questa attenzione ai prodotti bio? E’ specchio di quello che sei tu?

Io sono attenta ma senza esagerare all’alimentazione. La mia è una storia molto legata alla passione per la televisione ma, abbiamo scelto che #celeRentola avesse una storia diversa e la laurea in agraria ci sembrava abbastanza al passo con i tempi e anche una finestra appena aperta rispetto all’argomento. Un accenno , potremmo definirlo, per dire che #celeRentola appartiene ad una generazione non insensibile anche a queste cose qua.

Quando vi siete incontrate tu e #celeRentola?

In realtà #celeRentola c’è sempre stata, nel senso che io di tanto in tanto mi firmavo celeRentola sulla mia pagina fb perché per lavoro molte volte tornavo molto tardi, dopo la mezzanotte, e quindi l’hashtag per raccontare le mie serate era #celeRentola: senza scarpette di cristallo ma solo anfibi e rigorosamente spettinata! La sua storia quindi inizia su fb, social che ho iniziato ad usare in principio per curiosità e poi per lavoro, per monitorare da lontano le persone che contattavo per le storie di Anno Zero di Michele Santoro. Avevo necessità di capire quanto effettivamente di loro ci fosse in quello che mi avevano raccontato. Oggi ho compreso che per quanto ci si possa essere alfabetizzati al mezzo, nella quotidianità , alla lunga, esce l’immagine vera nonostante chi vogliamo apparire, a volte, di essere. Per questo ho cominciato non a raccontare me ma, a raccontare gli altri, per una forma di forte curiosità nei confronti del prossimo e mi diverte tantissimo osservare, raccontare e ritrovarmi nelle persone. Ricerco i miei difetti negli occhi degli altri perché credo fortemente che il più delle volte ci si osserva da lontano attraverso situazioni che non sono le proprie.

C’è un fine social e sociale di #celeRentola o lo possiamo considerare un esperimento di puro intrattenimento?

Non mi sono chiesta se #celeRentola avesse un fine, per non modificare o alterare quello che viene fuori dalle storie narrate. La vita di Beatrice ( la me televisiva) è uno sfondo: io vi metto sul piatto la quotidianità e non mi sono chiesta come la gente la percepirà.

Quanto è divertente rivederti interpretata da altri?

In realtà ho scoperto di essere una grande rompi sul lavoro, persino più di quanto non lo fossi già di mio!

La tua storia potrebbe in qualche modo rappresentare un esempio di messaggio positivo circa l’utilizzo del mezzo “social”?

Si , diciamo che io vengo da una realtà piccola, quella di un paesino (Mondragone), dove c’era quasi nulla. Avevo solo 5 anni quando ho deciso che avrei fatto la televisione chiedendo continuamente a mia nonna se le persone che stavano in tv erano vere. Lei mi rispondeva che era un segreto che conosce solo chi ci lavora e da allora, io ho detto a tutti e ho fatto di tutto per diventare, come dicevo fin da piccola, “ quella che prende le persone e ce le mette dentro”.

Perché vale la pena seguire #celeRentola?

Vorrei che fossero gli altri a dirmi perché. Io vi racconto quella che sono sperando che vi piaccia esattamente così.