La “romanitudine” doc di un’indiscussa poetessa: Carmen Consoli abbraccia ad Eutropia la Città Eterna


a cura di Raffaella Ceres
foto di Erika Bussoletti

Roma, 10 settembre 2015 – “Se tiri fuori da te ciò che è dentro di te, ciò che è dentro di te ti salverà. Se non tiri fuori da te ciò che non è dentro di te, ciò che non è dentro di te ti ucciderà” – Carmen Consoli –

Due ore di racconto in musica per gridare al mondo che solo chi non si arrende ed ha il coraggio di scegliere la strada meno convenzionale, lasciando il certo per l’incerto, abbandonando ipocrite omertà, è destinato a vincere. Carmen Consoli rapisce il pubblico di Eutropia Festival per la tappa romana del suo L’abitudine di tornare tour dello scorso 10 settembre 2015, che sta riscuotendo successi e consensi unanimi di critica e pubblico. Roma ha accolto la sua amata poetessa con l’entusiasmo ed i colori di una fresca, forse anche troppo, serata di fine estate e, si è meritata uno spettacolo di altissima qualità, coinvolgente ed emozionante. L’essenzialità e la bravura delle musiciste che hanno accompagnato la cantautrice siciliana, Luciana Luccini e Fiamma Cardani, merita un applauso dedicato: l’intesa della band tutta al femminile scelta da Carmen, ha permesso di esaltare il valore dei brani interpretati.

Casta diva apre il concerto: la voce che accompagna l’impatto emotivo senza permettere distrazioni, è la protagonista della serata. Siamo qui per festeggiare 40 anni di attività di una grande organizzazione, Premio Nobel per la pace nel 1977 come Amnesty International , ricorda Carmen al pubblico romano, ed il concerto prende forma fra le fotografie musicali del ricco percorso artistico dell’artista e riflessioni condivise. Mio Zio, Sentivo l’odore, L’abitudine di tornare e la signora del V piano: testi intensi dedicate alle donne, dedicati alla vita, racchiudono la prima parte del concerto di Carmen Consoli. Ottobre invece, apre idealmente la seconda parte del concerto: una carrellata di poesia e un dialogo autentico fra il pubblico e la cantautrice. E’ proprio questo l’aspetto che affascina maggiormente durante la serata: il bisogno di rispondere e rinforzare un legame fatto di pathos ed empatia senza tempo. Un legame rinforzato dall’ esplosione della maturità artistica di Carmen Consoli che ha reso il concerto un evento unico.

Un tuffo nel passato ci accompagna verso la fine dell’esibizione: Fiori d’arancio, Venere storpia, Contessa Miseria, fra i brani proposti. Il doppio bis è stato il sigillo di un’ avventura che ricorda alla cantante la romanitudine, come lei stessa definisce affettuosamente l’ammirazione ed il legame verso la città eterna ed a vent’anni di amicizie artistiche indissolubili come quella con Marina Rei che ha accompagnato Carmen in un duetto di fine serata.

Eutropia Festival 2015, non poteva che essere il palco perfetto per un concerto – evento, inno alla vita, all’arte e ad una società sostenibile solo dalla reciprocità di intenti e di valori dei quali Carmen Consoli è anima instancabile.




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